;  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Archivio
 
 
WELCOME inna new REGGAE REVOLUTION.it



ARRESTATO BOUNTY KILLER
Avremmo pubblicato tra qualche giorno (e ci ripromettiamo di farlo ugualmente per rigore di cronaca), una notizia che annunciava un nuovo impegno di Bounty Killer, "The poor people governor così comen amano chiamarlo i suoi fans, in favore della sua gente.

Ci ritroviamo invece a rendere conto di un accadimento spiacevole e per alcuni aspetti squallido.
Infatti Rodney Pryce (vero nome di Bounty Killer) è stato arrestato dalla polizia lo scorso sabato con l'accusa di aver molestato e minacciato la madre di suo figlio.
"The Warlord", un altro appellativo che i suoi fans gli hanno appiccicato, è stata arrestato al Quad Nightclub su mandato di cattura emesso dalla polizia locale, successivamente trasformato in un'accusa di aggressione e relative violenze corporali avvenute una settimana prima sulla Costant Spring Road. L'accusa racconta che verso le due di notte di mercoledì 24 maggio, Bounty Killer attraversava la Costant Spring Road quando ha notato la madre di suo figlio, Julie Rambally, in compagnia di amici mentre partecipavano ad una delle numerose feste che si tengono in quella zona.
Avvicinata la ragazza, è cominciata subito un'accesa discussione, Alcuni testimoni hanno raccontato che lo scontro, da verbale si è trasformato in fisico, con l'artista che ha diverse volte colpito al viso la vittima. Poi la ragazza è stata trascinato via prima di essere scaraventata con la testa contro il muro. Dopo l'impatto Julie Rimbally è crollata a terra.
Subito dopo la ragazza è stata portata al Kingston Public Hospital dove ha ricevuto le prime cure. I medici hanno riscontrato un lieve trauma cranico e numerose lesioni al viso.

Da lì il conseguente arresto avvenuto tre giorni dopo anche se Bounty Killer non ha trascorso nemmeno un giorno in galera visto il pagamento di una cauzione di 20.000 dollari jamaicani. Domani apparirà davanti alla corte dove si deciderà il destino di uno dei performer più famosi in Jamaica e non solo.
A rischio la sua partecipazione al Sumfest dove avrebbe dovuto esibirsi con Beenie Man, due anni dopo lo scontro fisico e verbale tra i due artisti e le rispettive crew, che pose fine ad una delle edizioni più incresciose del famoso festifal.
Vi terremo informati sugli sviluppi così come pubblicheremo l'articolo che parla dell'altra faccia di un uomo troppe volte sospeso tra violenza e solidarietà.

Fonte: The Star


FAMILY MAN PERDE TRA MILLE POLEMICHE
Alla fine "Family Man" ha perso la sua battaglia legale, dopo una lunga, estenuante e a tratti patetica contesa.
Il giudice ha infatti deciso di accogliere le tesi della Universal - Islands Records (attualmente proprietaria dei diritti sulle canzoni di Bob) e della famiglia Marley. Entrambe sostenevano che il bassista dei Wailers avesse già ricevuto dei soldi nel 1994 dietro assicurazione da parte sua che non avrebbe più preteso nulla. Ora dopo questa sofferta battaglia Aston Barrett dovrà anche pagare un sostanzioso conto per coprire le spese legali;: si parla di ben 3 milioni di euro. Insomma oltre il danno la beffa.
La Corte ha inoltre vietato al musicista di intraprendere qualsiasi nuova azione legale senza il permesso della stessa Corte.
Dopo il pronunciamento della sentenza, la famiglia Marley ha espresso soddisfazione e amarezza per le cose dette da Barrett durante le udienza come quando dichiarò che "Bob Marley fosse più interessato al calcio che alla musica."
Nella lettura della sentenza si evince che nel giudizio hanno pesato le lacune mostrate da Barrett nel dimostrare il suo pieno coinvolgimento nel processo creativo attraverso il quale nascevano le canzoni dei Wailers. Dura la parte in cui il giudice scrive che "Family Man" avrebbe raccontato degli eventi e delle circostanze non veritiere. Il giudice infatti dice "Il suo raccontare gli eventi è alquanto confuso: e inoltre considero che, come spesso accade, ha ricostruito degli eventi nella sua mente in modo da farli coincidere a come lui avrebbe voluto che avvenissero."
Ricordiamo che Barrett sosteneva che Marley aveva promesso ai componenti della band una uguale ripartizione delle royalties per gli album "Babylon By Bus", "Natty Dread" e "Rastaman Vibration". Tesi totalmente smontata dal giudice grazie anche alle testimonianze di Rita Marley e Chris Blackwell, i quali hanno entrambe sostenuto come i fratelli Barrett, seppure erano importanti per il sound di Marley, restavano comunque dei musicisti al servizio della creatività di Bob.
Pubblichiamo di seguito un articolo apparso sul Gleaner in relazione al "caso Barrett"


WAILING IN VAIN
BY Anglin Christie

"Them belly full but we hungry. A hungry mob is a angry mob. A rain a-fall but the dirt it tough. A pot a-cook but the food no "nough"
Them Belly Full (But We Hungry) di Bob Marley
Scritta da L.Cogil e Carlton Barrett

Non è un segreto che non ci sarebbe stata Diana Ross senza The Supremes così come Lionel Richie senza i Commodores. Allo stesso modo è impossibile pensare a Bob Marley senza il legame con i Wailers, a prescindere se questi sono Bunny Wailer e Peter Tosh oppure la band con la quale l'artista andava in tour dopo la rottura del trio.
Il destino ha voluto che dopo 25 anni dalla morte di Marley, alcuni membri dei Wailers hanno aspettato invano il riconoscimento della loro importanza nell'ascesa di "the king of reggae", mentre altri hanno tentato per anni di combattere per aggiudicarsi una porzione dell'enorme quantità di soldi che sono fruttati intorno alla figura di Bob e della sua musica.
I Wailers originali erano tre giovani ragazzi che si erano conosciuti nel ghetto di Trench Town e si erano uniti nel nome della musica. Erano Robert Nesta Marley, Winston Hubert McKintosh, meglio conosciuto come Peter Tosh, e Neville Livingstone, che successivamente divenne famoso con il nome di Bunny Wailer.
I tre si unirono nel 1961 e subito realizzarono le canzoni "One Cup Of Coffee" e "Terror", mentre nel 1969 si unirono i fratelli Barrett, Carlton come batterista e Aston come bassista.
Tosh e Livingstone lasciarono il gruppo nel 1974, ma i fratelli Barrett restarono con Marley, diventando la base portante del sound della band nella quale c'erano anche Tyrone Downie, Alvin Patterson, Earl Lindo e Al Anderson. Insieme registrarono gli album "Natty Dread", "Rastaman Vibration" e "Babylon By Bus" e, a quanto si legge nel sito ufficiale di Bob Marley www.bobmarley.com, Carlton è autore di due canzoni comprese nel disco "Natty Dread", ovvero "Talkin' Blues" e "Them Belly Full".
La lealtà e il lavoro con Marley sembravano cose certe, o almeno così pensava Aston. Nel 2001 Barrett decide di intraprendere la sua seconda battaglia legale contro la Universal - Islands.
Però anche in questo caso il musicista ha perso. Il patrimonio legato al nome di Marley è uno dei più ingenti al mondo. Secondo la rivista Forbes ogni anno produce oltre 390 milioni di dollari jamaicani con un record raggiunto nel 2002, quando tutto ciò che in qualche modo si collega a Marley produsse ben 3,2 bilioni di dollari jamaicani.
Marley, come sappiamo, morì nel 1981 senza lasciare un testamento. La valutazione del patrimonio fu lasciata alla moglie Rita e ad altri amministratori.
Secondo quanto dice Sajoya Alcott, un avvocato, molti artisti non pensano a pianificare il loro futuro, esponendosi così ad una serie di spiacevoli sorprese. "C'è una sorta di riluttanza da parte di molti artisti di mettere a posto le situazioni legali durante la loro esistenza. Così accade che molti muoiono senza lasciare un testamento" - spiega l'avvocato.
"La cosa triste è che molti di loro muoiono molto giovani senza che si siano mai posti il problema del testamento"
Proprio come è successo a Marley, Peter Tosh, Delroy Wilson, Garnett Silk e Dennis Brown. Fortunatamente per le famiglie, su questi patrimoni non si sono accese le diatribe e le battaglie legali che sono state protagoniste invece per Marley. Il testamento, dice ancora l'avvocato, non solo protegge la famiglia, ma evita che nei successivi anni ci possano essere delle rivendicazioni.
Una delle prime cause scoppiate contro l'assetto del patrimonio di Marley fu intentato da Danny Sims nel 1984. Sims, che era stato manager di Marley, chiese 390 milioni di dollari jamaicani per lesione dei diritti di copyright. Egli sosteneva che tra il 1973 e il 1976 Marley utilizzò metodi illegali per non pagare royalties alla Cayman Music di Simms. Simms perse la causa nel 1987.
Nel 1992 Bunny Wailer intraprese un'azione legale per il mancato pagamento di royalties a lui e Peter Tosh. Causa che si chiuse nel 1999, fruttando 260 milioni di dollari jamaicani, pagati dalla Island.
Nei primi anni '80 la Island pagò anche 115 milioni di dollari jamaicani ai membri superstiti dei Wailers mentre nel 1993 Rita Marley e il suo avvocato vennero accusati di aver distolto parecchi soldi a loro favore.
Infine la storia recente della sfortunata causa di Aston conclusasi con una doppia beffa. Oltre ad aver perso il musicista dovrà pagare le ingenti spese legali, motivo per cui ha messo in vendita le due case che possedeva in Jamaica.
Per Roger Steffens c'è una lezione da trarre da tutti questi avvenimenti:
"Chiunque senta di aver contribuito alla fama e al successo di un personaggio dovrà procurarsi dei documenti legali per vedersi riconoscere il proprio ruolo."

Mr.Bigga:
Fonte: The Observer


CIAO DESMOND RE DELLO SKA

"Questo è il tempo nel quale dovremmo vivere come se fossimo una sola cosa, fratelli, questo è il tempo nel quale dovremmo vivere come se fossimo una sola cosa sorelle.Così venite fratelli e sorelle…..U.N.I.T.Y"
(da Unity di Desmond Dekker)

Con la morte di Desmond Dekker scompare un pezzo di storia fondamentale per la nascita e lo sviluppo della musica jamaicana. E' stato proprio Desmond il primo artista a varcare i confini dell'isola e a ricevere un enorme successo in Inghilterra, dando per la prima volta a quella musica il carattere dell'internazionalità.
... continua.


CENSURATA "GASH DEM" DI CHUCK FENDERA

Zip FM e Irie FM hanno deciso di sospendere la trasmissione del brano "Gash Them" di Chuck Fender dopo che la Broadcosting Commisiion ha deciso di lanciare una raccomandazione affinché il brano non venisse più trasmesso. Ricordiamo che la Commissione non può bandire direttamente nessuna canzone o programma ma solo inviare delle raccomandazioni e spetta poi alle radio accoglierle o meno.
Al momento solo le radio sopraccitate hanno deciso di dare seguito alla raccomandazione e non è ancora chiara se altre radio decideranno nella stessa direzione.
Le lyrics incriminate non sono così diverse da tante altre che inneggiano ad incendiare tutti gli elementi negativi che opprimono la società.
Il management dell'artista pensa che si tratti di un errore e individua il motivo del contendere nella parola "gash" (sfregio, sfregiare) che la Commissione ha invece interpretato come "gas" (utilizzare il gas contro qualcuno).
Ecco di seguito la traduzione di qualche passo in modo tale che ognuno può giudicare

"Sfregiali e incendiali
Per le vibrazioni negative che portano.
Sfregiali e incendiali
Vengo per distruggerli e demolirli"

Insomma la canzone non è certamente dolce, ma quanti brani così vengono prodotti in Jamaica senza che su di essi si abbatta la scure della censura.

Interpellato, Chuck Fender ha dichiarato di non voler chiedere scusa per le lyrics della sua canzone. Il sinjay ha invece deciso di passare al contrattacco recandosi direttamente alla Broadcasting Commission, l'organo preposto a censurare brani musicali, per chiedere se possa essere cancellato il divieto posto alle radio di trasmettere la tune "Gash Dem" (che comunque sta scalando la classifica dei singoli in Jamaica).
A quanto riferisce un membro della commissione, la stessa non ha il potere di bandire una canzone ma può solo raccomandare che non venga trasmessa. E lo può fare ogni qualvolta venga infranto il regolamento denominato Children's Code cosa che accade quando un testo di una canzone incita dichiaratamente alla violenza. Cosa che per i membri della Commissione avviene con "Gash Dem".
Alcune radio hanno proposto la fine della censura sempre che Chuck Fender facesse delle correzioni al testo. Ma in questo l'artista è irremovibile.
"Molti responsabili radiofonici cercano di suggerirmi come potrei cambiare il testo. Ma a tutti loro voglio dire che non cambio nulla perché la gente ama questa canzone per le cose che dice. Non penso proprio sia una canzone violenta visto che il fuoco che evoco è solo spirituale. E' una canzone molto più profonda di quello che loro pensano. Nessuno può bandire quello che Jah mi ispira." - si è sfogato Fender.
In realtà il divieto di trasmissione riguarda il prime time, ovvero fino alle 10 di sera. Per questo uno del management di Chuck Fender ha detto che si potrebbe anche pensare ad una versione che possa essere trasmessa durante il giorno. Ma l'artista non sembra disponibile a nessuna forma di mediazione, anche se pure il produttore del brano, Shane Brown, è sembrato disponibile a cambiare la frase più compromettente "gash dem and lite dem" in "try dem and hang dem", praticamente tutta un'altra cosa.

Mr.Bigga
Fonte: yardflex.com

.


REGGAE WALK OF FAME: UN NUOVO EVENTO AI NASTRI DI PARTENZAA

E' in arrivo un nuovo appuntamento che ha dato un elemento di innovazione al mondo della reggae music. L'evento, chiamato Walk Of Fame, si è tenuto al Pegasus Hotel di Kingston e per molti ha contribuito ad aprire una nuova era per la musica jamaicana.
Ideatore dell'iniziativa è Ras Astor Black, già fondatore della Bob Marley School for the Arts Institute, il quale ha concepito il Reggae Walk Of Fame non solo come un modo di commemorare o celebrare un artista ma bensì un appuntamento attraverso il quale la musica possa essere il veicolo con cui scoprire altri aspetti dell'arte e della letteratura jamaicana.
Ma sopratutto il Reggae Walk Of Fame vuole essere un modo per dare finalmente alla Jamaica la possibilità di scegliere e celebrare i propri artisti con un premio particolare, visto che le altre manifestazioni simili si tengono tutte all'estero. Tranne il primo appuntamento che si terrà a Kingston, tutte le altre celebrazioni avranno luogo a Trelawny, sulla costa occidentale dell'isola, con il chiaro intento di lanciare turisticamente questa meravigliosa zona, spesso sconosciuta ai tanti visitatori che si recano in Jamaica.
Ras Astor Black non esclude che alcuni degli appuntamenti si svolgeranno all'estero, magari proprio mentre l'artista che si vuole celebrare è in tour negli Stati Uniti o in Europa. Non mancano i fini benefici e infatti gli incassi derivanti dagli spettacoli saranno devoluti alla Rita Marley Care Centre sito nel Rastafari Nyahbinghi Commune a Scott Pass, nel parish di Clarendon. Per Black è un modo per dare un alto contenuto etico all'iniziativa nel rispetto più totale dello spirito di Rastafari. Lo stesso spirito che si cercherà di far vivere nel simbolo che rappresenterà la manifestazione; in questo momento si pensa alla stella di David o alla sacra pianta della ganja.
Sulla scelta dei criteri per individuare gli artisti da celebrare e le diverse iniziative, è ancora tutto da decidere, anche se Ras Astor Black ha manifestato l'intenzione di dare riconoscimenti a chi spesso opera dietro le quinte e per questo non viene considerato.
Al momento sia sa che i primi appuntamenti saranno dedicati a Culture, Barrington Levy, King Yellowman, Charlie Chaplin, Tony Rebel e Third World. Ci sarà anche un omaggio ad una donna, Cynthia Schloss, cantante affermatasi agli inizi degli anni '70.
E' il caso di due grandi percussionisti, Bongo Herman e Bongo Roy, presenti alla presentazione, i quali nonostante abbiano attivamente partecipato alla nascita e allo sviluppo della reggae music, sono restati troppo spesso nell'ombra. E proprio a sottolineare questo aspetto la cerimonia di presentazione si è chiusa con le magiche percussioni dei due musicisti che hanno proposto "New Name Jah Rastafari" e l'immortale "Rastaman Chant".
Mr.Bigga
Fonte The Observer


LE PRIME CREPE TRA FANTAN MOJAH E LA DOWNSOUND

Come tutti i matrimoni artistici di successo, anche quello tra Fantan Mojah e la Downsound Records sembra destinato a terminare.
A dare i primi segnali di una crisi latente sono alcune dichiarazioni di uno degli artisti di maggiore successo degli ultimi tempi. Infatti l'autore di "Hail The King" e "Hungry" ha apertamente detto che da ora in poi i responsabili della label dovranno interessarsi solo al suo management mentre non avranno più voce in capitolo per quanto riguarda il booking ovvero la decisione su dove il cantante deve suonare e quanto guadagnerà..
"La Downsound non deve più stabilire i concerti che devo fare ma solo curare i miei interessi. E questo perché voglio evitare di esibirmi in dei contesti che non mi rappresentano ed evitare altresì che trattengano metà dei miei soldi" - ha dichiarato Fantan.
Oltre il danno la beffa per i responsabili della label jamaicana. Infatti l'artista ha anche indicato chi da ora in poi si interesserà del suo booking, identificandolo nell'agenzia Freepeople Entertainement di New Kingston, che già provvede alla gestione degli spettacoli di artisti quali Anthony B e Warrior King.
Il motivo che ha spinto Fantan Mojah a questa drastica decisione è il totale arbitrio con il quale la Downsound decide dove e quando il singer si debba esibire, tenendo in considerazione solo ed esclusivamente i propri interessi.
Ma Fantan non chiude tutte le porte visto che afferma "di volere ancora lavorare per la Downsound, continuando a registrare per loro perché nessuno può fermare il mio Jah work".
Ci si chiede però ancora per quanto, visto che il singer non nasconde anche la voglia di dare vita ad una propria label così da poter curare direttamente l'intero processo artistico.
"In realtà ho già dato un nome alla mia futura label che si chiamerà Macka Tree e comincerò a lavorarci seriamente dopo che sarò tornato dal mio tour europeo" - ha detto Mojah.
Fredda la reazione dei vertici della Downsound che si sono limitati a dire che quel che sta accadendo "fa parte della crescita e dello sviluppo di ogni artista".

Mr.Bigga
Fonte: The Star


TROJAN SOUND SYSTEM ROOTS AT CONTROL
Sabato 22 aprile - Blue Note - Campobasso

L'arrivo del The Mighty Trojan Sound System corrisponde all'uscita per l'omonima etichetta, di una raccolta nel più puro stile oldies. Davvero impedibile per i cultori della musica jamaicana questo unico (al momento) appuntamento italiano con il sound della storica etichetta inglese Trojan, un vero e proprio archivio storico che ancora oggi contribuisce alla realizzazione di diverse raccolte, veri e propri cimeli preziosi.
Al controllo ci sono due selectors di grande esperienza, Earl Gateshead e Daddy Ad, più una serie di mc come Chukie Banton, Brother Culture e Super Four, in una selection che spazia nei diversi generi della reggae music, sia del passato che del presente, il tutto sempre teso a mantenere lo spirito puro della dancehall che prevede prima il passaggio del brano, poi la relativa version e poi il deejay che improvvisa le sue lyrics in rima. Durante il suo lungo cammino, il Trojan Sound System ha partecipato a diversi grandi avvenimenti, supportando numerosi grandi artisti quali Big Youth, Third World, Johnny Clarke e Barrington Levy.

Mr.Bigga


 
RITA MARLEY GIOIE E DOLORI
Seppure amareggiata per l'ennesima bagarre giudiziaria che la coinvolge, Rita Marley trova un po' di serenità dopo che il l'African Focus Incorporated ha deciso di insignirla del Lifetime Award per la sua lunga e continua devozione per aiutare i meno fortunati dell'Africa.
Le iniziative che hanno permesso alla vedova Marley di ricevere questo prestigioso riconoscimento sono legate strettamente alla Rita Marley Foundation che in quest'anno ha provveduto ad intraprendere una serie di azioni tra le quali la costruzione dei villaggi Aburi e Akwapim in Ghana, dotandoli di materiale didattico e medicine.
Attualmente sono in fase di realizzazione altri due progetti che prevedono la costruzione di una scuola che prenderà il nome di Konkonuru All Age School e il Marley Health Center, un presidio ospedaliero che aiuterà a combattere le ancora troppe numerose malattie mortali che affliggono il continente africano.
In relazione alle richieste economiche di Aston "Family" Barrett, Rita Marley ha assunto una posizione di totale contrasto fino ad affermare che suo marito Bob "non aveva mai considerato il bassista come un membro dei Wailers". I soli ed originali membri della storica band sono Peter Tosh e Bunny Wailer ed è proprio su questo assunto che il difensore della famiglia Marley sta costruendo la propria difesa davanti all'High Court di Londra.
"Aston e Carlton (i fratelli Barrett) non hanno mai fatto parte delle fasi per la costituzione dei Wailers. Solo Peter e Bunny erano membri della band, mentre loro sono arrivati molto tempo dopo - ha dichiarato Rita.
Gli avvocati di Carlton Barrett hanno eccepito che nei primi due album dei Wailers, "Catch A Fire" e "Burnin'", insieme a Peter e Bunny c'erano anche i fratelli Barrett a dimostrazione di come quest'ultimi facessero pienamente parte della band. Ma sempre Rita ribatte dicendo "che i Barrett non avevano lo stesso ruolo di Tosh e Wailer e che era a tutti chiaro che fosse Bob il leader del gruppo".
E a chi le fa notare come i Barrett avessero un ruolo fondamentale nel sound della band, Rita risponde che "era soprattutto Bob a sviluppare il suono e le melodie".
La lite continua nell'attesa di conoscerne l'esito non senza esprimere un sentimento di tristezza e delusione.

A SANTO DOMINGO CENSURATO IL REGGAETON
SE' il reggaeton il nuovo fenomeno musicale, esploso dapprima negli Stati Uniti e ora in tutti i Caraibi. Ma c'è qualche governo al quale questa musica, e in particolare i suoi messaggi non piacciono e così accade che il governo della Repubblica Dominicana decide di bandire sette brani perché colpevoli di rappresentare la donna in maniera degradante e di incoraggiare l'uso di droghe e della violenza.
I brani in questione, cantati da Julio Voltio, Yaviah e Calle 13, non potranno essere trasmesse dalle radio e dalle televisioni dominicane e non potranno inoltre essere utilizzate per fini pubblicitari.
La Commissione, presieduta dal presidente Oquendo Medina, ha esaminato approfonditamente il contenuto delle lyrics, arrivando alla decisione di vietarne la trasmissione, ritenendole indecenti e volgari seppure quest'ultime vengono espresse nello slang portoricano.
Diverse le critiche nei confronti di questa decisione visto che è stata presa da una Commissione che fu istituita dal dittatore Rafael Trujillo, che ha comandato sullisola per diversi anni.
Come al solito un falso moralismo per coprire i peccati del potere.

Mr Bigga
Fonte: The Star

PACE


News:
Interviste
Raina
- Radici nel Cemento - Jaka

Spaciale:

Jah Cure

Bob Marley



Iscriviti alla mailing List
Login e Pw