Martedì, 17 Settembre 2019 06:23

THE PATOIS CORNER - LA GRAMMATICA DI BASE

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Di Patwa Caana (The Patois Corner) è la rubrica di approfondimento sul Jamaican Patwa, in cui vengono spiegate nel dettaglio le origini, le forme ed i suoni di questa affascinante lingua.

 

CLASS n.2 – Basic Grammar

Wha a gwaan mi piipl? Se avete letto il numero precedente dovreste saper rispondere in maniera appropriata…

Dopo aver introdotto gli elementi culturali e storici alla base dello sviluppo del linguaggio giamaicano, ed aver accennato alle diverse varietà presenti sull’isola (Jamaica Standard English, Pawa, Dread-talk), iniziamo ad inoltrarci all’interno degli aspetti più pratici della lingua: fonologia, morfologia, sintassi e tutte quelle altre categorie con nomi spaventosi ma che in realtà altro non sono che la nostra amata grammatica. Partiamo quindi con alcuni elementi di base del Patwa: pronomi, articoli e plurale.

I pronomi personali sono:

IO

Mi

TU

Yu

EGLI/ELLA/ESSO

Im/Shi/It

NOI

Wi

VOI

Unu

LORO

Dem

 

Per formare i pronomi possessivi, si antepone fi (equivalente all’Inglese ‘for’) ai pronomi personali:

MIO

Fi mi

TUO

Fi yu

SUO (M/F)

Fi im/ Fi ar

NOSTRO

Fi wi

VOSTRO

Fi unu

LORO

Fi dem

 

Attenzione però, la preposizione fiha vari significati e non deve essere confusa con il verbo fi, il cui significato è ‘dovere’ – Come in ‘Yu fi go’ àYou must go, devi andare

 

L’articolo determinativo (IL/LO/LA/I/GLI/LE) è Di – Come in ‘di gyaal’ àthe girl, la ragazza

L’articolo indeterminativo (UN/UNO/UNA) è Wan – Come in ‘wan gyaal’ àa girl, una ragazza

 

Per la formazione del plurale, invece, si aggiunge il pronome di terza persona plurale demdopo il sostantivo – Come in ‘di man-dem’ àthe men, gli uomini.

 

E ora è il momento delle parole, proviamo a vederne alcune che applicano gli elementi appena descritti:

  • MI SOON COME  

Arrivo/torno presto: se siete stati almeno una volta in Giamaica, ve lo avranno detto almeno 20 volte al giorno, nelle situazioni più disparate. Da un impiegato che si assenta momentaneamente ma nessuno potrà mai quantificare la durata di quel ‘momento’…da un vostro amico con il quale avevate un appuntamento qualche ora fa…oppure, come la redazione ed il sottoscritto possono ampiamente confermare, da un artista che aspettate in studio da mesi! Insomma, il ‘soon’ (presto) è variabile, ma non si può dire dipenda dalla situazione o dal contesto, rassegnatevi al fatto che sia davvero incalcolabile e preparatevi a fare attività alternative nel frattempo.

  • MAIN YU BISNISS

Si tratta di un’espressione internazionale: quasi in ogni lingua, con le dovute modifiche, esiste un modo per invitare - più o meno cordialmente in dipendenza del tono e di tutti gli altri ‘elementi extralinguistici’ – le persone ad interessarsi degli affari propri. In italiano ne esistono molte versioni, che non stiamo qui ad elencare ma che sono ben conosciute ed utilizzate, oltre che oggetto di possibile censura J

Da notare anche l’espressione ‘Liv piipl bisniss aluon’, più generica e generalmente riferito a coloro che troppo spesso si occupano - e soprattutto parlano - delle vicende altrui.

  • FI WI SINTIN(G)

Letteralmente si potrebbe tradurre come ‘cosa nostra’, dove ‘sinting’ è equivalente all’inglese ‘something’. Non pensate subito che ci sia un riferimento alla mafia italiana, pensate invece alle radici africane del popolo giamaicano a cui, non a caso, è dedicato un importante e sentitissimo festival che si svolge ogni anno a febbraio, il ‘Fi Wi Sintin’ appunto. È un’espressione utilizzata spesso per rivendicare la proprietà o l’appartenenza.

 

 

Link utili e bibliografia

 

Adams, E. (1991) Understanding Jamaican Patois: An Introduction to Afro-Jamaican grammar. Kingston, JA: LMH publishing.

Bailey, B. L. (1966) Jamaican Creole Syntax. A Transformational Approach. Cambridge, UK: Cambridge University Press.

Cassidy, F. G.; Le Page R. B. (1967) Dictionary of Jamaican English. Cambridge, UK: Cambridge University Press.

Devonish, H.; Harry, O. G. (2004) Jamaican Phonology, in Schnieder, E. et al. (eds), A Handbook of Varieties of English: Phonology. Berlin, DE: Mouton de Gruyter

Patrick, P. L. (1999) Urban Jamaican Creole. Variation in the Mesolect. Amsterdam/Philadelphia: Benjamins University Press.

Tomei, R. (2015) Jamaican Speech Forms in Ethiopia. The Emergence of a New Linguistic Scenario in Shashamane. Newcastle upon Tyne, UK: Cambridge Scholars Publishing.

 

http://www.jumieka.com/ischri.html  

http://jamaicanpatwah.com

 

 Di Patwa Caana BY Renato Tomei/Ras Tewelde

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 LEGGI GLI ALTRI ARTICOLI qui http://www.reggaerevolution.it/rrmagazine/patois-corner.html

 

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