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Finalmente una produzione di altissima qualità, mentre va per la maggiore la musica asettica dancehall e Afrobit, fare una ri-edizione di un brano vintage, completamente fuori dalle regole del mercato, vuol dire che bisogna avere tanto coraggio ma soprattutto tanto amore e passione per gli anni d'oro della musica Reggae.

Così la Broncorotto band capitanata da Mc Baco a distanza di 50 anni ri-arrangia e ri-suona completamente il leggendario brano I Don’t Want To See You Cry.

Secondo le nostre ricerche risale addirittura al 1968, proprio quando lo Ska lasciava il posto al nuovo genere più lento era il tempo del Rocksteady . Era il ritmo dei The Heptones, The Melodians The Techniques, The Paragons e dei nascenti The Wailers.

Ken Boothe giovanissimo, era già famoso in quegli anni e I Don’t Want To See You Cry divenne un hit ed un'altra pietra miliare.

 

Oltre all'owner della song Ken Boothe nella riedizione denominata “Don’t Cry Baby” c'è anche Dennis Alcapone con Lover Song e niente poco di meno del padre del DJ Style. Daddy U-Roy che arricchiscono la produzione facendola decollare.

Come ultima perla la versione “Lover Dub ” affidata alle sapienti mani diBuriman dei Moa Anbessa Crew

 

Il modo migliore di ascoltarla e chiudere gli occhi abbandonandosi al mood incredibile.

Provate ad ascoltate tutte le versioni fino in fondo ed una dietro l'altra. Vi aiuterà a tornare indietro nel tempo, un tuffo nell'epoca d'oro del genere grazie ad idea brillante della Broncorotto Band, che fa rivivere magicamente un brano intramontabile.

Oltre al formato digitale naturalmente sarà disponibile anche in vinile.

 

Per ascoltare https://mcbaco.bandcamp.com/album/dont-cry-baby

 

 

More

https://www.facebook.com/broncorotto/

https://mcbaco.bandcamp.com/music

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Accreditati ufficialmente al concerto del secolo in Giamaica,  come accade per le grandi manifestazioni che seguiamo,  siamo riusciti  in real time o comunque a poche ore, nonostante le difficoltà,  a postare sul nostro gruppo Ufficiale di Facebook le prime foto e video del concerto.

 

Dopo la lunga nottata l’evento infatti è terminato alle ore 7 del mattino italiane, ora  raccogliamo le idee per

preparare una recensione dettagliata ed ampliare la nostra Gallery,  grazie alle foto dei nostri 2 inviati speciali.

 

Un grosso successo sui social per Reggae Revolution  sia su fb che su Instagramm

nonostante tutto  purtroppo registriamo il poco interesse, pari a zero,  dei media italiani

sull’evento sull’isola del Reggae.

 

Noi continuiamo la nostra battaglia per promozione della cultura e dell’informazione

che non ci ripaga mai sia come considerazione che monetariamente.

 

Reggae Revolution.it però da oggi può vantare di essere riconosciuto come tra i Media più importanti   in campo Internazionale

e soprattutto di aver fatto un grande lavoro che prossimamente ci apprestiamo a mostrarvi.

  

Guarda le Foto e Video qui in anteprima qui sul gruppo ufficiale

https://www.facebook.com/reggaerevolution.it/

 

Presto la recensione completa

 

 

Il Rebel Salute ha sempre anticipato i tempi, dettato o confermato i trend e le canzoni di successo. Questa volta è diverso, mai un genere differente dal roots reggae e dancehall clean aveva mai solcato il palco del festival Rasta per eccellenza.

Non parliamo di un hit ma di una nuova tendenza musicale che viene dall'Africa, si chiama Afropop o Afrobeat . La conferma viene dagli stessi interpreti giamaicani come Demarco in No Wahala, che trasforma la sua voce per somigliare a quella africana.

Con uno sguardo all'Africa, Tony Rebel, ha aperto la seconda giornata invitando Bobi Waine dall'Uganda. L'artista sta assumendo sempre più un ruolo da liberatore grazie anche la sua capacità di sensibilizzare il mondo intero sulla sua Uganda dove arrestato e picchiato è dovuto scappare dal regime.

Il suo, sarà il miglior concerto in assoluto di tutta la nottata con musica e speech che ha toccato i cuore di tutti i presenti.

Il secondo ospite è il nigeriano Patoranking. Turbolenta la sua esibizione meno coinvolgente anche perché conosciuto solo per hit My Woman, My Everything ft. Wande Coal.

L'africano è colpevole di non aver fermato due ballerini scatenati che hanno oltraggiato il palco con balli espliciti e sessuali- Mai successo al Rebel ed anche se poi si è scusato, avrebbe dovuto fermarli prima. Tanto grave da essere censurato nei video ufficiali tagliando la parte rovinosa.

 

RECENSIONE SABATO

 

Questa volta stra pienone al Grizzly Piantation, la serata rispetto al Venerdì regala subito forti emozioni. Il pubblico è più partecipe, la massive suona le trombette, grida e si fa sentire. Spesso interrompono e richiedono di risuonare quella canzone.

 

Echo Minott tra i primi ma sopratutto Ken Boothe con un energico show fa una grande impressione

positiva ed iniziano a sentirsi le prime trombe. Con l'esplosivo Yellowman e la sua nuova linea di abbigliamento “Zung guzung gu gu zung gu zeng “ sfoggiata , fa tuonare la massive.

 

La band dei Chalice piace ed è una di quelle esibizioni che solo al festival rasta si può vedere, segue

Half Pint ancora una volta con una grintosa esibizione.

 

Poi tocca a Louie Culture, King Sound, Leroy Smart. Note positive per Dre Island e

Jessie Royal, la sua è la conferma del grande momento.

 

Arriva sul main stage la reginetta Queen Ifrica questa volta è la sua parrucca ad impressionare, poi la toglie per continuare e non dimentica mai un messaggio al suo pubblico. Sul palco gli viene consegnato la statuina del 36° Reggae Irawa come vincitrice del Best Famale Vocalist.

 

Assassin da quando ha cambiato nome in Agent Sasco gli deve aver portato fortuna visto l'album incredibile dello scorso anno e le nuove hits.

 

Tutto bene ma ormai il ritardo in tabella è irrecuperabile stimiamo le 10 del mattino se gli artisti rimasti avessero lo spazio concordato da scaletta.

 

Il miglior show act con speech inclusi favolosi, è quello strappalacrime di Bobi Wine, il primo artista africano e come anticipato non sarà l'unico. L'abbraccio all'uscita con Mutabaruca

un momento indimenticabile. L'artista ha ringraziato la musica regga giamaicana per l'ispirazione ai migliori principi soprattutto quelli di liberazione agli oppressori .

La musica gioca un grande ruolo per il suo paese perché aiuta a liberare dalla dominazione.

Per favore non smettete di guardare all'Africa perché noi non siamo uomini liberi.

Poi stuzzicato da Mutabaruca perché Wine si sa è un termine dancehall specifico, lui ha risposto che lo chiamano Bobi mentre Wine perchè la gente dice che più invecchia più' migliora, come il vino. Milioni persona vedono quello che stai facendo dice Muta e grazie a te, ora sappiamo che abbiamo ancor maggiori responsabilità nel fare testi puliti e contro le ingiustizie e gli oppressori .

 

Segue il peggior show act quello dell'esilarante Fantan Mojah che si presenta con un abbigliamento piumato invernale assurdo. Sul palco si spoglia inceppandosi nei vestiti. Non riesce a togliersi il turbante, si scioglie i dread , non sembra in vena ed all' altezza di un Rebel

 

Patoranking e l' afrobit al festival non male, se non fosse che un ballerino invitato si esibisce in un ballo oltre l'indecente. Dimentichiamolo presto quest'incidente anche perché censurato.

 

Mr Vegas fa un ottima impressione è quasi l'alba e si presenta vestito anni 70 con tanto di piuma sul cappello e calzari particolari . Ricorda i progenitori giamaicani ed il suo show è fortissimo. Forse troppo lungo.

 

Dopo arriva Wayne Wonder grande presentazione di Ellis Kelly di Irie Fm per

Rodney Price vero nome di Bounty Killer che lascia nome artistico e cattive parole a casa, per cantare solo testi puliti. Questo è il potere speciale del Rebel Salute, il rasta festival.

Strepitoso sentire Bounty totalmente clean , una meravigliosa eccezione che vorremo sentire e vedere più spesso.

 

Dopo l'energico Bounty arriva Nesbeth che é il primo che inizia a lamentarsi per l'orario. Le sue corista sono andate via per il ritardo prolungato. Poi abbassa troppo i toni e fa riflettere con la sua canzone dedicata alla moglie. morta lo scorso anno. Chiude con la super hit My Dream ma abbiamo visto fare di meglio.

 

Siamo nel finale ormai sono quasi le 9 del mattino quando Bushman inizia a cantare, dopo poco voci dal backstage gli dicono di tagliare. Sale allora Jah Cure, lui si mette da parte ma non va via. Sale anche Keniatta con il presentatore che invita a chiudere.

Bushamn raccoglie l'assist di Nesbeth e si lamenta dello spazio, un artista deve avere quello concordato se non c'è facciamo il festival per 3 giorni o otto, come fa il Rototom .

Anche Jah Cure è penalizzato dalla chiusura anticipata con solo 2 o 3 canzoni. Tira la sciarpa a Bushman e scende quando ma quest'ultimo non desiste ed intima

di riprendere alla band, che stava ormai smontando la strumentazione. Li convince a suonare, la gente numerosa applaude e canta Downtown. Prende 3 pull up consecutivi.

 

Chiude il festival con tanta di quella energia che non si sentiva da anni. Poi intervistato piange dispiaciuto perché spiega che non ha voluto affatto fare il prepotente ma voleva solo il giusto spazio concordato visto i sacrifici che si fanno per questo mestiere.

Anche Jah Cure ribadisce poi che si aspetta un maggior riconoscimento dello show act .

 

Ultimo e deluso Keniatta Hill che nel giorno del compleanno del padre tanto decantato non ha cantato nemmeno un pezzo dei Culture. Peccato per il timing del Line Up, era un ottima chiusura programmata-

 

Bravo Bushman nel rivendicare un suo diritto, ha regalato al pubblico presente e numeroso, un ultima e forte emozione, una canzone da ricordare cose che solo il Rebel Salute sa regalare.

 

 

 

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 Leggi IL REBEL SALUTE e BUSHMAN SI SONO CHIARITI

http://www.reggaerevolution.it/component/k2/item/1007-rebelsalute-bushman.html

 

 

 

 

Venerdì 18 Gennaio - Piacevole il primo giorno per l'ottima la qualità delle esibizioni. 

Le prime due ore di roots  reggae sono i Mighty Diamonds e Marcia Aitken su tutti.

 

In evidenza il primo concerto con la propria band di Koffee. La giovanissima ringrazia

CocoTea, suo mentore che gli permise l'esibizione sensazionale dello scorso anno.

La sua ultima canzone è già un hit si chiama Trone ma ha anche Toast e' in havy rotation

su tutte le radio e sound dell'isola.

 

Presente al festival il primo ministro delle Barbados. Dopo Koffee tocca a Ras Shiloh ma é con

Wayne Marshall il momento clou da ricordare. Sfodera un tributo speciale di 3 brani del principe

Dennis Brown. Quali Here I Come, Revolution e Should I, che esaltano la massive.

Il momento mistico si raggiunge quando Wayne Marshall canta Lord a Pray o meglio Glory to God

una song gospel usata anche nelle session dei sound system oltre che in radio.

 

Siamo oltre mezzanotte sale il patron, Tony Rebel che chiama Mutabaruca ed esegue su Sweet Giamaica

il suo solito scatch tirando dentro al momento della rima il primo ministro delle Barbados e Muta stesso.. Chiude con Jah is by my side.

 

Segue la storica band di Bob Marley ma anche quella di Bunny e Peter Tosh. Presente Donald Kinsey il chitarrista membro originale e vivente dei

The Wailers. Con lui la sua mitica chitarra riconoscibilissima dalla scritta Donald che ha suonato per tutti i presenti come faceva un tempo.

 

Successivamente accompagnato in carrozzella un breve quanto commovente saluto di Aston Family Man Barrett. Non sta bene non riesce a camminare ma ha voluto rinunciare ad esserci.

Suo figlio ora continua la tradizione ma come batterista dei Wailers.

 

Pochi brani e l'incredibile irruzione di Andrew Tosh, che invade il main stage dei Wailer reclamando il contributo al padre. Dopo un mini show per recuperare il microfono viene immediatamente zittito ed invitato a cantare subito.

Andrew abbraccia e ricorda il contributo di Donald nel video di Jonny B Goode di Peter Tosh. Non gli viene permesso altro spazio interrotto bruscamente mentre

tentava di riprendere viene richiamato dalla regia ed esce dimenticando il mono-ciclo.

 

Un intermezzo niente male con Cat Coore dei Third World e con il suo violoncello reinterpreta brani famosi senza voce dando spazio solo alla musica.

Intermezzo piacevole. intanto cambio band.

 

L'energia di Luciano arriva al momento giusto è serve ai presenti a riprendersi nella lunga maratona.

Il Messanger regala una splendida esibizione e due capriole. Sempre grande feeling tra Luci ed il Rebel .

Capleton arriva sullo stage con la sua super energia, fuoco e fiamme ovunque. Mr Fire Man è travolgente, come sempre non perde una scintilla.

 

È ora finalmente dell'attesa esibizione di Michael Rose che non ci ha convinto troppo.

Meglio un'ottimo Junior Kelly con uno show alla ricerca della partecipazione del pubblico.

 

Perfect Giddimani apre la mattina, subito dopo Chack Fender ci pice di piu.

 

A chiudere quest'edizione inaspettatamente e' Chezidek che entra con All mi Life tutto in azzurro.

Non dispiace la sua esibizione ma forse era meglio un mix di artisti sul palco per la chiusura del Venerdi'.

ore 8:00 chiusura

 

 

Continua a seguirci in arrivo la recensione completa della seconda giornata quella di sabato al Rebel Salute. In arrivo le due Gallery sui migliori scatti nei due giorni di festival, compreso l'Herb CURB.

#reggaerevolutionit

 
 
foto by Marco Polo in attesa della Gallery Completa
 
 
 

Ch ha recensito questa edizione come una di quelle da archiviare come classica o tranquilla, non era tra noi nel back stage. È successo di tutto e non ci siamo persi nulla e ve lo racconteremo dettagliatamente nella recensione completa delle due nottate.

Intanto vi anticipiamo le cose da ricordare e non

Cosa ricorderemo  di questa edizione ?

- Iniziamo dalle cose positive e  dagli upgrade, voto dieci allo schermo ultra led del mainstage con le animazioni trasmesse, per l' alta qualità hanno incantato tutti i presenti. Il massimo del rendering, uno spettacolo nello spettacolo.

- L'Africa ricordata come tema principale nella seconda giornata del ItalFestival di Tony Rebel. Bobi Wine illumina co la sua esibizione

dell'Uganda rivoluzionario esiliato e censurato.

- Poi anche il Nigeriano Patoranking. Durante l'esibizione di Patoranking segnaliamo che due ballerini hanno simulato balli espliciti. Unico momento che vorremo cancellare.

- Andrew Tosh nervosissimo entra con un monocilo lo lancia e abbandona sul palco, disturba l'esibizione dei

The Weilers. Anche il secondo giorno invade lo stage di Bushman ma non riesce questa volta a cantare.

difende il casato dei Tosh sempre messi da parte.

 

- Bushman chiude il secondo giorno del Rebel Salute con il botto. Non succedeva da anni Prende tre forward.

Poi intervistato piangera' ma difendera' la sua scelta di cantate un altra canzone.

Decisione apprezzata ad unanime dal pubblico. Non era poi così tardi si poteva continuare ancora come in altre occasioni è avvenuto,

perchè c'era gente e si stava divertendo.

 

- Il Ricordo infelice del compleanno di Joseph Hill sul palco il figlio Kenyatta

non ha incredibilmente cantato nemmeno una canzone che si aspettavano tutti.

Un Big Up al pubblico del Rebel Salute, il migliore in Jamaica

- Peggior esibizione Fantan Mojah

- Miglior esibizione Bobi Wine

 

- No meat No Alcol , aiuta a vivere diversamente tutto il festival. Lo confermiamo.

 

Ci aggiorniamo a breve con la recensione di venerdi' e poi quella di sabato

 

#reggaerevolutionit

 

 
 

Nel video che vi proponiamo, al termine dell'intervento del Ministro della Cultura della Giamaica, parte la musica. I delegati dell'Unesco ballano tutti sulle note di ONE LOVE di Bob Marley.

Questo lo avrete visto anche in Tv, ma non è l'unica sorpresa.

Nel discorso ufficiale di ringraziamento, la Grange nomina il Rototom Sunsplash come miglior esempio e che aggrega centinaia di migliaia di persone, al festival in Spagna.

Il Rototom Sunsplash un esempio riconosciuto dalla patria del Reggae entra così di diritto nella Storia di questa musica.

 

I nostri complimenti al Rototom Sunsplash, il più grande riconoscimento che si potesse immaginare

ma non scontato, per quella che è oggi la comunità in Spagna.

Rimarrà nelle pagine scritte della Musica Reggae, tutti potranno rivedere il discorso ufficiale all'Unesco e sentire nominare il Rototom.

 

Come accennato nel precedente articolo è stata bravissima soprattutto la Ministra Olivia Grange, che è riuscita a creare il giusto interesse sulla proposta ed a traghettarla sino alla vittoria

 

Una benedizione giunta all'improvviso lo scorso anno con la richiesta degli ispettori ed il primo seggio mai conquistato dalla Giamaica all'Unesco.

 

DI SEGUITO IL VIDEO DEL DISCORSO UFFICIALE

 

 

 

 

Domenica, 21 Ottobre 2018 17:55

DREAMING OF ZION - MARCELLO COLEMAN - TEASER VIDEO

Scritto da

In Anteprima ed Esclusiva Sabato 27 Ottobre, il nuovo singolo e di Marcello Coleman su canale Youtube Ufficiale di Reggae Revolution.it e sul Magazine on Line.

 

DOZ - è l'acronimo di DREAMING OF ZION un nuovo progetto a cui il veterano Coleman si sta dedicando.

La definisce una spinta nel futuro, un incontro pacifico e costruttivo. Una song che invita al cambiamento, la ricerca di una metafora come luogo di pace e libertà .

Marcello si fida dei suoi musicisti è dalle idee di giovani talenti .

“ Il loro modo di vivere il mondo della musica lo trovo molto naturale.”

 

Da una idea di Antonio “ Trame basse “ Tramma in collaborazione con Leonardo “ Lio “ Buffardi e la produzione di Nathan “ N8 “ Coleman , nasce : Dreamin’ of Zion .

 


Ecco il TEASER

Presto il Video e la presentazione Seguiteci il 27/10/2018 su www.reggaerevolution.it

 

TEASER -  DREAMING OF ZION - MARCELLO COLEMAN

 

 

 

 

Dopo la morte di un grande artista, l'eredità crea sempre problemi. Per chi la deve accaparrare, ricevere in parte o gestire i beni.

Sugar Minott, non ha lasciato testamento, per cui ci si affida al giudice per sapere la giusta ripartizione tra i suoi familiari dei suoi beni mobili ed immobili.

Intanto sono passati 8 anni.

 

Oltre alla tenuta, c'è in gioco anche l'etichetta , gli studi, i diritti discografici ed il concerto annuale.

Ma anche la manutenzione e la gestione della responsabilità soprattutto quando si organizza un evento.

Troppo tempo impiegano le vie legali, sono passati otto anni, intanto tutto è fermo.

 

La ex moglie Stowe sostiene che c'è un problema gestionale. Dalla morte di Sugar Minott, nessuno si è preso cura delle bollette e della manutenzione. Chi si assume ora la responsabilità ora dell'evento ?

Pashon, la figlia che non vive in Giamaica , ha già ricevuto tutti i permessi necessari per la celebrazione ed è determinata a far svolgere l'evento.

Ne è nata una dura diatriba, poi terminata con la pace.

 

Quest'anno a rischio, c'era l'anniversario del marito e del padre. Un assurdo non farlo svolgere, tra gelosie e lentezza burocratiche, lo Sugar Minott Day Celebration andrà in onda per la quinta volta nella sua Yard.

 

Il 25 Maggio, tutti potranno ricordare un concerto, un grande uomo, una grande eredità soprattutto spirituale e sociale, quella lasciata tramite la Youthman Promotion.

L'evento si svolgerà regolarmente nell' HQ di Kingston in Jamaica.

 

VEDI  - HOTJ's Sugar Minott Tribute

 

 

 

 

 

Venerdì, 12 Ottobre 2018 11:36

ALLA SCOPERTA DELLA CANAPA IN MOSTRA - 5° EDIZIONE

Scritto da

Per la 5° edizione consecutiva presso la Mostra d'oltremare di Napoli, si svolgerà la Fiera della Canapa Industriale e Medica.

Un avvenimento importantissimo nella città partenopea che si svolgerà come ogni anno a fine Ottobre e precisamente dal 26 al 28 ottobre 2018

Spazi sempre più grandi e con un crescente numero di espositori. Un successo crescente, che quest'anno batterà un nuovo record di partecipanti, per ammirare i più svariati prodotti realizzati con la canapa: dai generi alimentari (pasta, farina, dolci, gelati) alle bevande (vino e birra), passando per prodotti di cosmetica oltre, naturalmente, ai materiali utilizzati per la coltivazione della canapa.

Non mancherà, come sempre, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che lo scorso anno trascorse un’intera giornata tra i padiglioni della Mostra d'Oltremare, sintetizzando così le sue sensazioni: «La città di Napoli sarà sempre aperta al dinamismo dei giovani e del Sud Italia>>

 

Non mancheremo anche noi di Reggae Revolution.it per raccontarvi cosa accade all'interno dei padiglioni

 

Intanto qualche dritta sulla Green R-evolution 5 la potrete trovare sul sito ufficiale alla pagina Programmi Eventi

 

https://www.canapainmostra.com/programma.php

 

Non mancherà la musica, tra cui anche il Reggae a fare da contorno ad una Manifestazione da non perdere

 

Sito Ufficiale

www.canapainmostra.com

 

 

Sabato, 01 Settembre 2018 14:24

ROOTS & CULTURE REGGAE FESTIVAL 2018 - REPORTAGE Esclusivo

Scritto da

Ancora un altro Festival si aggiunge alla Gallery di Reggae Revolution.it che annovera ormai i Reportage delle manifestazioni in tutto il mondo. Non importa il paese o la distanza, la Family riesce ad arrivare ovunque e testimoniare con Recensioni, Foto i momenti più significativi anche in tempo reale sul gruppo di Facebook.
Link Gruppo Ufficiale Fb

Quest'anno il 20 Anniversario del Rebel Salute, il Sumfest in Giamaica con il World Clash ed il 25 Anniversario del Rototom Sunsplash. Nel mezzo il Roots n Culture con numerose foto che testimoniano l'ottimo lavoro di Stefania. Riusciamo a proporre al nostro pubblico il meglio degli eventi e scusate se è poco.

Il Roots n Culture si è svolto al Camping Girasole Park  di Lignano ad Udine ed è stato un successo.
Peccato per Capleton che per problemi di visto è stato ottimamente sostituito. Per chi ci segue, sa che Fire Man ha una denuncia assurda ancora da depennare. L'infame è una donna un arrampicatrice sociale e Capleton la preda da spennare.

Di seguito la Gallery dei momenti più emozionanti scattati dalla nostra Stefania Braccagni


ROOTS & CULTURE FESTIVAL - 2018  REPORTAGE Esclusivo

 

Gruppo Ufficiale Fb
RootsnCulture Reggae Festival

 

 

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