Recensioni

Recensioni (43)

Mercoledì, 01 Febbraio 2017 21:04

REBEL SALUTE 2017 – RECENSIONE COMPLETA ESCLUSIVA

Scritto da

Iniziamo dall'ansia, quella dovuta al maltempo che minacciava con pioggia e vento forte entrambe le giornate. Demoralizzati andiamo comunque verso S,Ann attrezzati con i nuovi mini-kway comprati a Negril.

Il Rebel Salute a rischio ?... molto

Fortunatamente ne siamo usciti quasi illesi, solo Venerdì  dominata dal vento con pioggia a tratti. Con il pass media, potevamo girare indisturbati nel back-stage ed in tutte le aree riservate, anche quella degli artisti.

Abbiamo vissuto e raccolto da dentro tutte le fasi del festival anche quelle non positive come l'incidente di Tarrus e Anthony B .

Subito la corsa nell'area stampa per uno scatto al line up, fondamentale per organizzarsi la lunga nottata fino al mattino inoltrato. Poi si posa la sedia di Reggae Revolution necessaria per riposarsi nell'area dedicata per i fotografi notevolmente ingrandita.  Bellissimo l'accesso riservato alla stampa che immette direttamente nella VIP area.

Presente anche a questa edizione rappresentanti del Rototom Sunsplash.

 

1' GIORNATA -VENERDI 13 GEN – REBEL SALUTE 2017

Nonostante timori della pioggia la gente ha risposto. Doveva essere una nottata tranquilla ed invece dominata dalle polemiche con l'alter-eco tra Tarrus Riley ed Anthony B. Probabilmente verrà ricordato per questo incidente invece che per gli show.

Attraverso i nostri video abbiamo comunque documentato la furia Tarrus Riley che irrompe in un buon show di Fantan Mojah. Vedi qui Video

Parla di mancanza di rispetto che alla fine lo avrebbe fatto esibire senza la propria band per problemi di tempo. Poi registra un video dicendo di aver ricevuto una parolaccia.

Anthony B nega addirittura di averlo visto e registra un diss dopo qualche giorno.

Successivamente Tony Rebel in Tv ha chiesto chiarezza, dovrebbero scusarsi entrambi. Solo un incidente al Rebel nulla di grave.

Sui giornali invece si è parlato di una grande esibizione di Lady Saw convertita al Gospel in Minister Marion Hall, sicuramente ha fatto uno show energetico... ma era musica da chiesa …. in un festival Rasta non è proprio il massimo

Sotto il backstage durante l'esibizione del Ministro una persona si è convertita in diretta nelle nostre vicinanze ma ci lasciato tanti dubbi che fosse vera.

Ottime le esibizioni di Sister Nancy sempre in forma - Iba Mahr - General Trees - Warrior King - No-Maddz - Half Pint dopo la leggendaria esibizione del precedente anno.

Anthony B comunque a chiuso bene in mattina inoltrata la prima giornata.

Fiacca la Herb Curb, meglio il secondo giorno che abbiamo documentato con il Reportage Fotografico.

Vedi qui foto reportage Herb Curb

 

2' GIORNATA SABATO 14 GEN – REBEL SALUTE 2017

 Giornata conclusiva con grandi nomi ed una chiusura forte chiusura in programma. La Herb Curb animata dai dibattiti e da più associazioni si vista più viva. La Yard e fondamentale per promuovere le sue proprietà curative della ganja e quelle industriali

Una particolare licenza ne ha permesso anche la vendita. Presente il vincit

ore vincitore della Jamaican Ganja Cup proveniente dal Westmoreland dove si produce la migliore.

Ci ha commosso, invece veder Derrick Morgan tornare in Giamaica e cantare la canzone dell'indipendenza proprio da quel palco così significativo.

Più volte ha detto di essere il padre di Queen Ifrica e proprio la figlia sarà tra i protagonisti nella nottata con il nuovo disco in uscita.

Pochi parlano dello show di Cocoa T, l'unico che è stato fatto rientrare più volte sul palco, segno che è piaciuto alla numerosa massive .

Ottimo Sanchez, Third World , Stranger Cole , Jesse Royal . Ras Shilow , Agent Sasco e particolarmente Spragga Benz nel finale.

Molti non si vedevano esibirsi in Giamaica da anni.

Poi l'atto di chiusura, Popcaan super show clean e Bennie Man che non si fermava più. Erano ormai le dieci del mattino al Plantation Cove di S.Ann quando si è chiusa questa edizione.

Confermata la stessa location per il prossimol, 'edizione 2018 sarà l'Anniversario dei 25 Anni di Rebel Salute.

IN ARRIVO IL REPORTAGE FOTOGRAFICO COMPLETO

Foto By Marco Polo- likkle-but-tallawah.com - RR.it Crew

 

Domenica, 29 Gennaio 2017 20:47

HEMPRESS SATIVA - UNCONQUEREBEL

Scritto da

Debutto discografico per Hempress Sativa.

Unconquerebel, pubblicato per la Conquering Lion Records, è il  primo disco dell’artista giamaicana. Uscito il 7 gennaio 2017. Lp rilasciato solamente in digitale, per le stampe in vinile, si aspetta ancora una data di uscita. Tra le tredici tracce dell’album troviamo brani già pubblicati nel 2016 e Boom (Wah Da Da Deng) che in Italia avevamo conosciuto grazie a Paolo Baldini.

«Are you ready for the revolution?» Kerida Johnson aka Hempress con la sua voce unica così canta nella prima traccia Revolution,  canta di rivoluzione e di lottare per i propri diritti la figlia di Albert 'Ilawi Malawi' Johnson come in Fight For Your Rights, ma c’è anche spazio per la spiritualità di Jah Will be There.

Hempress si fa notare per la sua capacità di cantare su qualsiasi riddim, la sua voce è versatile e lo dimostra in Boom (Wah Da Da Deng) e in Rock It Ina Dance.

No Peace è uno slogan contro la guerra (“Non ci sarà pace, se la pace è battuta dalla guerra”), Twisted Sheets, che già avevamo apprezzato nel corso del 2016, è l’unica traccia che parla di marijuana e lo fa attraverso le dolci melodie del roots reggae.

L’unica collaborazione del disco è quella con Ranking Joe in Natty Dread, bella frizzante e divertente, mentre King Black Skin è influenzata dal soul.

Unconquerebel è il ruggito di una leonessa, un album maturo che fa sperare bene per il futuro. Hempress Sativa è già grande al primo album.

 

 

Venerdì, 20 Gennaio 2017 14:54

SCIENTIST - THE UNTOUCHABLE

Scritto da

Pubblicato il 20 gennaio per Dubmir/Goodfellas, The Untouchable è il nuovo lavoro di Scientist.
Hopeton Overton, meglio noto come Scientist, è un’autentica leggenda del dub, tanto che qualcuno (a ragione) lo ha etichettato come il traghettatore dei ritmi jamaicani nell’iper-spazio.

Questo nuovo album è ricco di collaborazioni. Da Tippa Irie a Rod Taylor fino all'italianissima Sabrina Pallini, Da Real Storm, Dubiterian, Ilhame Paris e Kelli Love prestano la loro voce sui ritmi prodotti da Bunny Lee negli anni ’70 e costituiscono un’ideale punto di raccordo tra presente e passato.

La copertina del disco è stata realizzata da Mark Lighta McGuinness, in puro stile arte pop.
Con l’aiuto di nuove e vecchie leve della scena reggae/dub, Scientist rivisita i riddim di Bunny Lee.

Tredici sono le tracce che compongono l’album. Si va dall’apertura con Tippa Irie che dà colore con la sua voce su due tracce (Fly Like an Eagle e It’s All Good), passando per Da Real Storm che segna i momenti migliori del disco.Anche un’italiana nell'inciso, Sabrina Pallini che da sempre porta avanti la sua attività di cantante sui palchi e negli studi di registrazione del continente europeo e americano. That’s Not a Real Life ha quel tocco di soul classico delle voci calde che ne fa una traccia profonda.

Anche Rod Taylor fa parte della festa, il 59enne giamaicano rappresenta la vecchia guardia e lo fa con la sua classe unica.
Una delle tracce migliori dell’album è Go Go Go cantata da Kelli Love. L’omaggio a
Dawn Penn risulta all’altezza e con il dub di Scientist acquista nuova linfa.

The Untouchable è un album che ha il sapore di famiglia, lo stile inconfondibile di Scientist e le tante voci che si son prestate al progetto ricordano quanto lo stile in levare ha sempre forte il concetto di Unity.

 

 

Vivi con noi l'isola del Reggae - Da metà Dicembre real time dalla JAMAICA con news, foto, interviste, Artisti, classifiche, Festival e cuoriosità

Parte della Crew di Reggae Revolution a caccia dei grandi eventi come Extravaganza, Sting, Rebel Salute e quelle meno importanti ma suggestivi.

Vi racconteremo la Giamaica così come la vedremo noi partendo da Negril.


Per seguire basta che scrivi l'hashtag #reggaerevolutionit

Giovedì, 03 Novembre 2016 18:39

ALBOROSIE PRESENTS HIS MAJESTY RIDDIM

Scritto da

Alborosie è un tuttofare, non riesce proprio a stare fermo e, nonostante sia ancora in tour per promuovere Freedom & Fyah e il recente The Rockers, dà alla luce Alborosie presents His Majesty Riddim. L’album uscito il 28 ottobre vede Alberto D’Ascola, in veste di produttore, lanciare una nuova compilation composta da dodici brani affidati a nuove promesse e artisti già consolidati.

Si parte subito con l’amico Gentleman che insieme alla nuova promessa Clay firma Dunns River Falls. Due voci si sposano meravigliosamente; calda e solare quella della promessa Clay, unica e riconoscibile la voce della stella del reggae teutonico.

Tra le migliori interpretazioni del riddim ci sono sicuramente No Waste No Time di Sizzla ed Healing Tree di Etana. I due artisti giamaicani non hanno bisogno di presentazioni e riversano la loro anima su questo riddim.

Tra le nuove leve spiccano sicuramente le tracce di Yung J.R., Mr.Boss Man. Il figlio di Junior Reid canta da veterano e mostra in questa traccia tutto il suo talento.

Simon Bowden, Rasheed McCallum, Kamardo Blake, Jeremy Ashbourne e John Mark Maitland sono gli Skygrass, band di Kingston, l’unica presente nel disco, che firma il brano Blessed, ottima prova in linea con le altre tracce.

Puppa Albo dimostra di saperci fare anche come produttore e si circonda di talenti già ben formati, dimostrando di essere anche un ottimo talent scout.

Prova superata per Alborosie.

 

Martedì, 11 Ottobre 2016 12:11

ZIGGI RECADO - IVAN THE TERRIBLE

Scritto da

Il sette ottobre segna la data del ritorno di Ziggi Recado.  Ivan The Terrible è un Ep di sei tracce anticipato dall’uscita del singolo Blessed ed è interamente prodotto da Khari Capone. A due anni da Therapeutic, Ricardo Blijden meglio conosciuto come Ziggi, torna con un nuovo lavoro ufficiale.

La prima traccia dell’Ep è ovviamente il singolo Blessed, pubblicato il 22 luglio, esso è la somma di quello che è diventato l’olandese negli anni:uso del vocoder ad inizio brano, sonorità dancehall che si mischiano a suoni digitali con la voce di Ziggi a dettare legge.

Le sonorità anticipate dal singolo saranno presenti per quasi tutto l’Ep, soprattutto nella parte centrale composta da Turn Me On e A Level, mentre Unstoppable risente fortemente dell’influenza dell’hip-hop; suoni più cupi e una certa vena di tristezza nei synth accompagnano la traccia.

Le note di chitarra ricche di delay e il giro di basso aprono Wickedest Thing, meno dancehall e più rootz, per concludere il  reggae classico di On It.

Ivan The Terrible è un Ep che non aggiunge e non toglie niente di più di quanto già fatto da Ziggi Recado, dall’olandese mi sarei aspettato di più o per lo meno un salto di qualità, magari ritornando  al sound del primo disco che tanto aveva incuriosito.

 

 

Lunedì, 10 Ottobre 2016 10:24

BACKBEAT SOUNDSYSTEM - INTO THE LIGHT

Scritto da

Il funk incontra il reggae con i Beackbeat Soundsystem. La band di Cornwall,UK è sempre carica di groove, oltre che di elementi, sette per l’esattezza: Dean Forrest (voce/synth), Darren Kendall (voce), Zac Harkavy  (beats), James Martin (basso),Sam Parsons (chitarra),Elliot Forrest (tastiere) e Tom Neale (sassofono).

Il nuovo Ep Into The Light esce il 7 ottobre per Easy Stars Recorse, l’etichetta personale degli Easy Star All Stars,  e si compone di cinque nuove tracce.

Dopo due Ep e il disco Together Not Apart, la formazione inglese ha affinato i suoni, un’esplosione di energia contagiosa come si può ascoltare dal primo singolo So Long.

Il video del pezzo ha anticipato l’uscita dell’Ep, una canzone solare con la voce melodiosa di Dean e il delay sulle tastiere a dare un tocco dub. L’utilizzo delle due voci funziona perfettamente, Darren con la sua parte raggamuffin dà freschezza al brano. Ottimi arrangiamenti con i fiati ad accompagnare il tutto per quello che è un brano ricercato sotto ogni aspetto.

Dopo la prima traccia dell’Ep tocca alla raffinata Satellite che con le sue incursioni di wobble e l’eleganza dei fiati ci fa subito ballare. Per alcuni versi la traccia ricorda l’ultimo Dub FX, soprattutto per la voce di Darren.
Falsity è una canzone divertente dal forte groove,caratterizzata da momenti strumentali che si alternano a parti cantate. Col tocco funk che caratterizza la band, Stick Together ha un sapore caraibico e mette in luce la bravura tecnica dei musicisti, soprattutto per quanto riguarda la batteria e il basso.

A chiudere l’Ep la title track che presenta tutto quello che fa del sound dei sette una formazione interessante e diversa dai soliti canoni reggae.

Into The Light mette in luce una buona formazione che potrà distinguersi nel panorama mondiale.

 

 

Mercoledì, 28 Settembre 2016 09:00

DUB SPENCER & TRANCE HILL - DEEP DIVE DUB

Scritto da

Nuovo album per la formazione svizzera Dub Spencer & Trance Hill. Quattordici nuove tracce compongono Deep Dive Dub, pubblicato il 23 settembre per Echo Beach.

L’album si apre con la traccia che dà il nome  al disco e dalla quale è stato tratto un video. A un primo ascolto spiccano subito l’utilizzo delle tastiere e una forte componente chitarristica, che da sempre caratterizza il dub della band.

A seguire, Lake Dub colpisce per il suono compatto creato da basso, batteria e tastiere con la chitarra che dà un sapore western.  Ciliegina sulla torta l’utilizzo della melodica.

Tra le canzoni che compongono la parte centrale del disco, Il Bradipo, Kubus Dub, Helsinki Dub, e Dub Bus formando un unico tappeto sonoro c’è sicuramente Naked Climber, unica traccia ad avvalersi della voce.

Dinamiche in crescendo con l’uso della voce che rende ancora più sincopata la traccia dal sapore mistico.

La traccia che stupisce è Piccard: la chitarra acustica è la protagonista in una strumentale dub che ha il sapore di tradizione e innovazione.

La parte finale del disco acquista colore rispetto alle strumentali più scure ascoltate in precedenza, le linee di basso corpose sono una costante nel disco così come la chitarra che caratterizza il sound dei Dub Spencer & Trance Hill.

A conclusione di un album che dimostra di quanto si sia fatta strada negli ai la formazione svizzera, Ciao  Bud è un omaggio all’attore italiano Bud Spencer scomparso da poco. Il tutto si chiude con il remix della title track affidata a Jacques-Yves Cousteau’s Dub Tech.

 

 

Domenica, 11 Settembre 2016 16:06

JAH9 - 9

Scritto da

Nove settembre, nove canzoni, il suo nome è Jah9 ed il suo nuovo album si intitola semplicemente 9.

Janine E. Cunningham ha dichiarato: «Nove è il numero di cambiamento, perché dopo nove inizia tutto e inizia un nuovo ciclo».

L’intensa Humble Mi, ricca di accordi e orchestrazione, apre l’album fatto di spiritualità e poesia.

Prosper è uno dei cinque brani prodotti direttamente dalla Cunningham; il brano vede le liriche profonde sposarsi a meraviglia con la traccia lenta.

Hardcore è un brano frizzante che mette in luce tutte le doti vocali di Jah9 oltre che un ottimo lavoro negli arrangiamenti dalla chitarra ai fiati.

Atipica, invece, In The Spirit: nove minuti di pura meditazione con il figlio di Al Campbell, Kevin, produttore della canzone.

Il jazz contamina Natural Vibe, delicata e raffinata, con la voce di Janine insuperabile così come in Baptised, col sax e le percussioni protagonisti.

Si chiude il tutto celebrando l’universo femminile con Greatest Threat To The Status Quo, che vede Jah9 affiancata da Vaughn "Akae Beka" Benjamin.

9 è un album riflessivo, fa bene allo spirito ed è un piccolo viaggio interiore per trovare la pace.

 

 

Lunedì, 05 Settembre 2016 18:20

ZION TRAIN - VERSIONS

Scritto da

Esce il 5 settembre Versions, una raccolta di remix degli Zion Train. I remix sono ben 13 ed è possibile acquistare il disco in formato  2LP , CD e in digitale.

Grandi nomi del panorama internazionale dub e reggae a dare il proprio contributo sui pezzi di Neil Perch e soci, a partire dai Vibronics con una versione quasi romantica di Ari Hanta.

La seconda e terza traccia vede due remix made in Italy: da Firenze la crew che da anni fa impazzire l’Italia con la dubstep e la bass music, i Numa Crew, mentre Political Thing si veste di nero grazie ai The Natural Dub Cluster.

Direttamente dal Messico, Bungalodub per Rise A Dub tira fuori l’essenza mistica del brano; Born for a Purpose tra le mani dei salentini Insintesi è frizzante e tutta da ballare.

Se guardiamo le varie nazionalità degli artisti che hanno remixato le tracce facciamo un vero e proprio giro del mondo in un album, dal Canada con i Dubmatix passando per la Polonia con Radikal Guru e arrivando in Australia con la d’n’b di Dub Fx.

Tra gli altri remix Share the Flame affidata a Early Worn, Money per Illbilly Hitec, la spumeggiante Rainbow Children di Krak in Dub, partecipano a dare nuovo colore alle tracce anche Jinx in Dub, Slamboree e Fleck; quello che ne viene fuori è un album di dub dal sapore internazionale.

Da segnalare che ogni traccia vede la partecipazione al mic di Daman, Jazzmin Tutum, Lua, Brinsley Forde, Lognfingah e lo stesso Dubdadda dei Zion Train.

InizioPrec1234SuccFine
Pagina 1 di 4