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Recensioni (53)

Venerdì, 23 Ottobre 2015 16:35

BRAIN DAMAGE - WALK THE WALK

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Il nuovo album dei Brain Damage si apre con la title-track che vede alla voce il featuring di Ras Michael, la formazione di Saint-Etienne dà alla luce “Walk the Walk”,  pubblicato il 16 ottobre per la Jarring Effects Label.

Martin Nathan, con più di undici album alle spalle e sempre in costante evoluzione,è uno dei più acclamati fondatori del dub francese e continua a sfornare ottime produzioni,  come dimostra il nuovo disco dei Brain Damage che dopo la prima traccia ne mette in fila altre nove da 10+.

Non solo le produzioni sono di tutto rispetto e si va dal dub al dub-steppa con momenti a tratti poetici ad altri più tirati, ma ogni traccia vede featuring di primo livello: Ras Michael, Horace Andy, Winston McAnuff, Willi Williams e Kiddus I.

Ed è così che “Vamp Dem”, “Lion and Goat”, “Mama Words” scorrono piacevoli fino a “Pray Fi Di Youts”che è  una ventata di energia con la parte ritmica in evidenza.

 “Fyah Bun” , poi, si candida ad essere una delle migliori tracce di tutto l’album insieme a “Youts of Today – Harry J 2015” dall’atmosfera magica, un bel uno due come parte centrale del disco.

”Walk the Walk” si avvia al termine con un’altra tripletta di ottima fattura “Birthday Song”, “Grandma Puddin’” e “Love Makes the World  Go Round”, del resto la qualità è di casa Brain Damage.

“Walk the Walk” è uno di quei dischi che restano nell’ascoltatore per parecchio tempo prima di passare avanti perché tutto quello che viene prodotto in casa Brain Damage ha un effetto mistico e cerebrale.

Ancora un passo avanti.

 

 

 

Lunedì, 19 Ottobre 2015 16:30

CANAPA IN MOSTRA 2015 - REPORTAGE Esclusivo

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Cresce anno dopo anno la manifestazione giunta alla seconda edizione presso la Mostra d'Oltremare in Napoli, che riassume il meglio e le novità relative sull'uso di Canapa industriale, medica e per l'auto-produzione.

Dibattiti, Conferenze, mostre, esibizioni, work shop e molti stand animati dalla musica in levare, in una tre giorni che illumina la capitale partenopea sulle ultime novità in ogni campo.

Grazie alla 'organizzazione la nostra presenza alla mostra è stata lunga e duratura tanto da permetterci di scoprire le vocazioni di quest'anno. Ve le raccontiamo grazie anche agli scatti realizzati dal nostro Alekeno con un reportage fotografico che troverete nella Gallery.

Una delle migliori in Italia, questo il parere tra gli operatori del settore, e per essersi a Napoli chi è della città, comprende quanto sia stato duro e difficile per l'organizzazione metter su l'intera Fiera.

Subito dopo il gate, l'info-point e sulla sinistra ben due associazioni per i diritti umani, ne saranno tre in tutto, cosa che ci ci ha piacevolmente colpiti .

Stand sui benefici del Oil Hemp, dolciumi, vestiti fino ad un piccolo museo nei primi metri dedicati alla Canapa già da soli ripagano il biglietto.

Pian piano addentrandosi arriva lo stand di Dolcevita per poi scendere nel grande padiglione diventato il tempio dell'informazione.

Qui innumerevoli esposizioni di tessuti negozi dedicati presenti i grandi marchi di ogni genere, vestiario compreso, praticamente tutto quanto si possa sognare per usare questa pianta in ogni sua forma. Nulla si getta, tutte le sue parti vengono infatti utilizzate.

In fondo l'ala dedicata, un grande zona attrezzata per dibattiti e conferenze ma non solo la mostra ospita l'opera di Gilbert Shelton (Freak Brothers) in esclusiva a CANAPAinMOSTRA.

Poi la zona all'aperto dove poter sostare e assaggiare tutti i prodotti alimentari che si producono.

Il tutto annaffiato da birra alla canapa e musica grazie ad un piccolo palchetto al centro del giardino.

 Questa l'ultima novità per il tuo davanzale !

Arrivederci al prossimo anno con CANAPA IN MOSTRA 2016 !

 

Guarda tutte le foto realizzate dalla crew di RR.it

http://www.reggaerevolution.it/gallery.html

 

 

Contatti:

www.canapainmostra.com

facebook.com/canapainmostra

 

 

Sabato, 17 Ottobre 2015 11:28

MAMA MARJAS - MAMA

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Dimenticatevi Mama Marjas di “Bless The Lady”, “Mama” pubblicato il 15 ottobre per Love University Records, segna una svolta per Maria Germinario dalla terra di Bob verso le isole caraibiche.

Ascoltando l’album quello che subito salta all’orecchio sono le influenze etniche e latino-americane, di reggae ce n’è veramente poco e allora partiamo subito per questo viaggio afro-caraibico in compagnia della cantante pugliese.

Dopo “Mama - Intro”, una vera e propria dichiarazione d’amore verso l’Africa, “Mai” è un’altra traccia che parla delle radici e della terra di Maria, musicalmente atipica per quello che la cantante ci aveva fatto ascoltare finora.

E poi arriva “La gente” con tanto di scratch e ritmi sudamericani che continuano a suon di suoni spagnoleggianti in “Più guardo lei”e “Come dimenticare”, una canzone  un po’ scontata che prende vita nella seconda parte dove Marja si dà al raggamuffin.

“Mare” che vede ai cori la fiorentina Francisca, è l’episodio migliore di tutto l’album, una canzone che nasce dalla cover di  "Se Puoi Uscire Una Domenica Sola Con Me" di Gianni Morandi, veramente ben fatta e spensierata.

“Chi sei” è una canzone romantica, ottima per il festival di Sanremo, ben arrangiata, ma che è più pop, seppure di qualità, che reggae o afrocaraibica e Marjas continua con il lato romantico con “Alla fine”… sarà mica innamorata?

Finito il momento zuccheroso arriva il momento di ballare e lo facciamo a suon del rock steady caraibico di “Tiene Tumbao” e della dancehall di “Poco poco”, più grezzo di così non si può.

Per concludere questa carrellata di nuovi bravi “Il pollo” e “Dicono”,il primo è un pezzo sugli scrocconi che si incontrano alle dancehall, il secondo un pezzo quasi rock’n’roll su tutte le voci che ci sono in giro su Mama Marjas.

Mama Marjas ma che mi hai combinato?  “Mama” è un minestrone colorato di suoni che al lungo andare stanca, troppo variegato, troppo distante dalle cose alla quale la pugliese ci aveva abituato e che le riuscivano molto bene, sia chiaro Mama Marjas sa il fatto suo, ma con questo nuovo album e con queste nuove direzioni intraprese ha toppato.

Ritorna in te Marjas.

 

 

 

 

Domenica, 11 Ottobre 2015 12:31

ALPHA STEPPA - ROOTED & GROUNDED

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Finalmente in uscita il 10 ottobre “Rooted & Grounded”, il debut album di Alpha Steppa, considerato il nuovo pioniere della dub music inglese nonché figlio e nipote di Alpha & Omega, simbolo della dub music inglese anni 80’ e 90’.

L’album, pubblicato per “Steppas”, l’etichetta personale dell’artista londinese, consta di ben 24 tracce ricche di collaborazioni.

Partendo da “Catharsis” ,nella quale Ben è affiancato da Chazbo & Cyp, il dub viene assaporato con diverse sfaccettature e contaminazioni, “The Peacock”e “Rooted” feat. Cologne, ad esempio, hanno il sapore dell’oriente, mentre in “Teachings” col featuring di Sista Awa, in “The Gift” ed in “Mix Up Fix Up” feat.Prince Jamo  i suoni si fanno più classici.

Il dubwise di “In The City” ha una marcia in più grazie alla voce di Wellette Seyon, mentre Ras Tinny ci delizia col rub-a-dub di “Warmonger Man”.

“The River” ricorda tanto le produzioni degli Zion Train, con I-Sarana altro ospite sul brano, “Sannyasa”, invece, convince per la corposità del suono che vira verso la bass music. Il reggae influenza “Motherland” che vede la splendida voce di Kiangana incastrarsi alla perfezione sulla traccia.

Dopo “Kare Kare”,  “Catharsis Pt II” segna la fine della prima parte del disco, “The Peacock Returns” è la dub version della seconda traccia dell’album, e da qui in poi si susseguono tutte le dub version proprio come il secondo alto di un vinile

Forse 24 tracce per un album son proprio tante e si rischia a volte di risultare ripetitivi, eppure “Rooted & Grounded”, più che un album dà proprio l’idea di trovarsi ad una session.

Buona la prima per Alpha Steppa.

 

 

Giovedì, 01 Ottobre 2015 17:08

CANAPA IN MOSTRA FIERA- NAPOLI 16-17-18 OTTOBRE

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Per i tutti gli amanti del reggae e per i rasta, arriva a Napoli una manifestazione attesa. CanapainMostra, rappresenta un occasione per comprendere gli usi benefici e le qualità medicinali e curative della canapa.

Tutto ciò in momento storico in cui in Giamaica e in diversi paesi del mondo si volta pagina, si prova a riscrivere la storia. Qui in Italia, grazie ad una proposta condivisa da oltre 200 rappresentanti del governo, siamo ad un passo dalla discriminazione.

Canapa inMostra rappresenta dunque una vetrina di tre giorni, su quello che il di meglio, un panorama vasto alla riscoperta di qualità dimenticate.

Se guardiamo indietro riscopriamo gli usi tessili e quando i cavi di attracco delle navi erano realizzati in canapa.Anche in campo agronomo è stata rivalutata per le qualità di bonifica dei terreni. Dopo solo un ciclo, la terra torna rigenerata.

Portata dai i primi schiavi dall'India su un isola caraibica, in Giamaica trova terra fertile e rivaluta le qualità meditative e spirituali.

Questi sono solo alcuni degli aspetti, il resto sono li potrete scoprire  in Canapa inMostra, in una bella location a due passi dallo Stadio San Paolo.

Realizzeremo un reportage completo esclusivo che illustreremo alla conclusione sul portale di Reggae Revolution.it

 

Napoli, 16-17-18 Ottobre Vi aspettiamo al padiglione 10.

http://www.canapainmostra.com

https://www.facebook.com/canapainmostra

 

 

 

Giovedì, 01 Ottobre 2015 06:45

L’ULTIMO DI MAJOR LAZER SCALA LE BILLBOARD CHART

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Non sembra vero ma dopo  OMI e la sua “cheerleader” un altro brano esattamente Lean On del gruppo giamaicano  Major Lazer sta scalando le classifiche di tutto il mondo. Non accadeva da lustri che la Giamaica salisse su in alto per conquistarsi nelle classifiche di tutto il mondo. Ma non è il solo, un altro singolo dell’album in questo momento sta conquistando le radio internazionali.

L’ultimo album di Major Lazer, Peace is The Mission, ha scalatopartendo dal  n 31 della Billboard 200 album chart.

Il produttore tra i più  prolifici della musica dancehall, vanta collaborazioni quali  Tarrus Riley, Chronixx e Machel Montano e altri internazionali.

L'album, ora  ha raggiunto la posizione numero 12, beneficiando della popolarità del EDM singolo Lean On, con DJ Snake che attualmente risiede al numero 6 della Billboard Hot 100, un posto sotto OMI. Lean On è anche numero 1 della classifica di Billboard EDM.

Major Lazer è composto da Diplo, Jillionaire e DJ Walshy Fire.

A livello locale, Major Lazer ha finora raccolto il successo con Busy Signal, che è stato certificato disco di platino per il singolo Bumaye e  Bubble Butt.

 

 

 

 

 

 

Domenica, 26 Aprile 2015 12:32

NUOVO PORTALE DI REGGAE REVOLUTION.it

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Reggae People ci siamo! Il tempo delle attese è terminato! Siamo orgogliosi di poter presentare ufficialmente il nuovo portale della Reggae Revolution Family!

L’emozione è forte e l’entusiasmo è gonfio di positive aspettative perché frutto di un costante lavoro da parte di tutti i nostri volontari e sostenitori. In questa occasione ci teniamo a ringraziare di cuore tutte quelle persone che in questi 15 anni ci hanno permesso di far crescere e mantenere un piccolo grande sogno!

Informazione, cura dei particolari, tempestività e presenza in piu ambiti nazionali e internazionali sono i nostri punti forza. Curiosità, passione e sostegno sono stati e saranno ancora gli appigli a cui non vogliamo rinunciare per continuare a dare il massimo.

Un nuovo sito porta una ventata di aria fresca, stimoli alternativi e capacità di stare a passo con i tempi in una realtà sempre piu mediatica e che sfrutta canali sempre piu aggiornati e globali. Anche noi non siamo da meno! Le nostre fondamenta sono solide e parlano di una storia lunga oltre 15 anni ma intraprendiamo questo nuovo cammino per dare voce alla realtà musicale e artistica reggae del domani e delle generazioni future che guardano verso l’orizzonte verde giallo rosso.

A pieni polmoni gridiamo alla massive di venire a visitare il portale Reggae Revolution esplorando tutte le nuove sezioni sempre più ricche di news, dettagli e gli spazi a vostra disposizione per interagire direttamente con noi. Non fatevi sfuggire l’occasione di collaborare con noi e scoprite tutte le sorprese che la Family ha in serbo per voi!

Una parte importante della storia è stata già scritta… Ci auguriamo di poter dare vita e respiro ai nostri sogni ancora per tanti anni insieme a voi!

Seguiteci e condividete con noi le future sfide che la musica in levare ci presenterà sul nostro cammino!

 

by Ele

Reggae People ci siamo! Il tempo delle attese è terminato! Siamo orgogliosi di poter presentare ufficialmente il nuovo portale della Reggae Revolution Family!

L’emozione è forte e l’entusiasmo è gonfio di positive aspettative perché frutto di un costante lavoro da parte di tutti i nostri volontari e sostenitori. In questa occasione ci teniamo a ringraziare di cuore tutte quelle persone che in questi 15 anni ci hanno permesso di far crescere e mantenere un piccolo grande sogno!

Informazione, cura dei particolari, tempestività e presenza in piu ambiti nazionali e internazionali sono i nostri punti forza. Curiosità, passione e sostegno sono stati e saranno ancora gli appigli a cui non vogliamo rinunciare per continuare a dare il massimo.

Un nuovo sito porta una ventata di aria fresca, stimoli alternativi e capacità di stare a passo con i tempi in una realtà sempre piu mediatica e che sfrutta canali sempre piu aggiornati e globali. Anche noi non siamo da meno! Le nostre fondamenta sono solide e parlano di una storia lunga oltre 15 anni ma intraprendiamo questo nuovo cammino per dare voce alla realtà musicale e artistica reggae del domani e delle generazioni future che guardano verso l’orizzonte verde giallo rosso.

A pieni polmoni gridiamo alla massive di venire a visitare il portale Reggae Revolution esplorando tutte le nuove sezioni sempre più ricche di news, dettagli e gli spazi a vostra disposizione per interagire direttamente con noi. Non fatevi sfuggire l’occasione di collaborare con noi e scoprite tutte le sorprese che la Family ha in serbo per voi!

Una parte importante della storia è stata già scritta… Ci auguriamo di poter dare vita e respiro ai nostri sogni ancora per tanti anni insieme a voi! Seguiteci e condividete con noi le future sfide che la musica in levare ci presenterà sul nostro cammino!

Lunedì, 16 Febbraio 2015 00:00

Mr.DILL LION WARRIAH PRIMO ALBUM- RECENSIONE ESCLUSIVA

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In anteprima vi faremo ascoltare una traccia del primo album in assoluto di MrDill Lion Warriah. L’artista ha gia inciso altri singoli stampati rigorosamente su vinile ma sicuramente questo lavoro completo è il più importante per il cantante campano. Di seguito leggerete la recensione completa, grazie all'ufficio stampa che ci ha donato in netto anticipo, il press kit con tutte le tracce che comporranno l’album. Per Lion Warriah la musica è una missione e il disco rispecchia la sua vocazione ed il suo amore per il dub. Lo consigliamo particolarmente per la qualità e l'impegno profuso nel realizzarlo. Di seguito la recensione
 
Album d’esordio discografico per il singer ed mc MrDill Lion Warriah che il 19 febbraio pubblica "Music is a Mission" per l’etichetta indipendente 4Weed Records.
Nella scena dub reggae dal 2003, MrDill racchiude tutta la sua esperienza accumulata in questi anni esibendosi in Italia ed in Europa e collaborando con artisti importanti del panorama reggae internazionale, nel suo primo album.

Già dalla prima traccia, con l'intro affidato a Dub Dadda, voce storica dei Zion Train, si capisce in che direzione va il disco, il cantante inglese,infatti, passa il testimone al talentuoso MrDill.

L’autobiografica “The Story”, prodotta dai Dub All Sense, mette subito in chiaro tutta la bravura del fondatore della Sativa Dub Station nelle liriche, la dub version è affidata ai pionieri del dub europeo gli Zion Train.

“I am not a robot” in un mix di rub-a-dub e stepper style, produzione del rispettato dj e producer canadese Dubmatix, affronta il tema dellla 'robotizzazione' dell'essere umano e il controllo ossessivo di ogni movimento e scelta personale; la propaganda di bugie preconfezionate attraverso i media, un rovesciamento dei valori e diritti fondamentali, una vera e propria vendita di illusioni che portano all'autodistruzione sul piano umano è il tema trattato in “Babylon Illusions”.

Ad occuparsi della dub version di “Babylon Illusions” ci pensa Fischerman direttamente dalla Svezia.
Attraverso le riflessioni e la spiritualità di “Jah Jah Knows”, MrDill guarda verso le radici del reggae in un messaggio positivo che esprime lo spirito del “leone”.
Del remix di “Jah Jah Knows” se ne son occupati i campani Mystical Powa, mentre Delta Dub si è occupato della potente “Step outta babylon” dai bassi profondi, sicuramente una delle tracce capace di far saltare con facilità chi ascolta.

La critica alla società moderna arriva con “No Tribal War” (produzione dei Linea Di Massa), arricchita dal featuring col il cantautore brasiliano Monkey Jhayam. Una condanna alla brutalità di una società che combatte in nome degli interessi economici è il tema della decima traccia con annessa dub version.

In chiusura di disco con “Hard time fi di youth” c’è spazio alle sonorità dubstep prodotte da Dziga che col suo ritmo percussivo risalta le liriche di Marco Vinciguerra aka MrDill Lion Warriah trattando il tema dell’ l'oppressione dei sogni e delle speranze delle future generazioni.

Mr Dill conferma le sue qualità di singer ed mc, già note a chi ha avuto il piacere di poterlo ascoltare dal vivo; "Music is a Mission" è un album che ha un sapore internazionale, ricco di collaborazioni illustri, dove si respira il profumo di una grande famiglia unita per la stessa causa: il dub e il reggae in ogni sua forma attraverso un percorso che esplora tutte le sfumature del genere, mettendo il risalto la cultura del Sound System.
 
By Mario Ariano RR Crew


ASCOLTA IN ANTEPRIMA "MY STORY" con i con Dub All Sense
 
Venerdì, 14 Novembre 2014 00:00

ABEBE BIKILA IL PRIMO A VINCERE SCALZO LA MARATONA

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Figlio di un pastore, la sua professione era quella di agente di polizia, nonché guardia del corpo personale dell'imperatore Haile Selassie, ad Addis Abeba.
Rimane una leggenda in ambito sportivo da quando ai giochi olimpici di Roma del 1960 vinse correndo scalzo la gara della maratona.
 
Tale decisione nacque forse poichè le scarpe fornite dallo sponsor tecnico non risultarono comode, oppure per una scelta tecnica concordata con il suo allenatore svedese Onni Niskanen.
Scelta che Bikila prese a sole due ore prima della gara.
“Volevo che il mondo sapesse che il mio paese, l'Etiopia, ha sempre vinto con determinazione ed eroismo” (Risposta alla domanda sulla decisione di correre scalzo)

Alla vigilia della gara erano pochissimi quelli che avrebbero scommesso su Abebe Bikila, nonostante l'etiope avesse registrato un tempo notevole nei giorni precedenti.

Nonostante questo Bikila divenne il simbolo dell'Africa che si liberava dal colonialismo europeo, conquistando la prima medaglia d'oro del continente africano ai Giochi olimpici.

Quattro anni dopo, Abebe Bikila si presenta alla XVIII Olimpiade (Tokyo 1964) in una forma non ottimale: solo sei settimane prima aveva subito un'operazione chirurgica all'appendice e il tempo dedicato agli allenamenti si era molto ridotto.

Nonostante questa circostanza sfavorevole sarà lui l'atleta che taglierà per primo il traguardo e che indosserà al collo la medaglia d'oro. In questa occasione gareggia con le scarpe e stabilisce il miglior tempo mondiale sulla distanza. Nella storia di questa faticosa disciplina, Abebe Bikila è il primo atleta di sempre ad aver vinto la maratona olimpica due volte di seguito.

Ai Giochi Olimpici Estivi del 1968, svolti a Città del Messico, Bikila subì le conseguenze dell'altitudine, degli infortuni e dell'età. Fu costretto a ritirarsi dalla gara prima della fine.
L'anno seguente, nel 1969, rimane vittima di un incidente automobilistico nei pressi di Addis Abeba: rimane paralizzato dal torace in giù.

Nonostante le cure e l'interesse internazionale non riuscirà più a camminare. Aveva sempre amato praticare sport alternandosi in varie discipline, come calcio, tennis e pallacanestro. Impossibilitato nell'uso degli arti inferiori non perde la forza di continuare a gareggiare: nel tiro con l'arco, nel ping pong, perfino in una gara di corsa di slitte (in Norvegia).

“Gli uomini di successo incontrano la tragedia. E' stato il volere di Dio se ho vinto le Olimpiadi, ed è stato il volere di Dio a farmi incontrare l'incidente. Ho accettato quelle vittorie come accetto questa tragedia. Devo accettare entrambe le circostanze come avvenimenti della vita e vivere felicemente..”

Abebe Bikila morirà a causa di un'emorragia cerebrale alla giovane età di quarantuno anni, il 25 ottobre 1973.
Lo stadio nazionale di Addis Abeba sarà a lui dedicato.

A Roma gli è stata dedicata una targa in memoria del cinquantenario della vittoria e a Ladispoli un ponte pedonale in suo nome.

 


Marco e Giova Reggae Revolution Crew

 

Domenica, 04 Gennaio 2015 14:23

GULLY BOP : COME E' NATO IL FENOMENO VIRALE

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Per capire l'ultima edizione dello Sting, che ha puntato tutto su di lui, bisogna sapere come è nato il fenomeno mediatico Gully Bop. Come si è guadagnato lo stage tra i più prestigiosi al mondo in un batter d'occhio. Nessun ha fatto mai così velocemente nel guadagnarsi notorietà senza vendere un solo disco, un record incredibile ed impensabile, battuto solo grazie allo zampino di internet.

In poche settimane un uomo di campagna Gully Bop è passato a vivere dalle strade del ghetto ad essere un fenomeno grazie ad un video che lo riprende mentre canta una sua canzone nel country in Giamaica.

Il video registrato con un telefonino dal suo scopritore e primo produttore è stato postato su Youtube dove è diventato virale. Tutti sono impazziti per lui, si sono scambiato il link o il video, tanto da essere il fenomeno del momento.

Nella canzone che poi si scoprirà chiamarsi “Wuk Offa Mi” dice di essere ricercato da tutte le ragazze che lo desiderano e lui ne dispone a proprio piacimento. Gully Bop canta da veterano più che da un contadino , la canzone anche se volgare, è ironica , divertente ed è impazzito il web.

Il personaggio così sfrontato ed il testo è piaciuto tanto da farlo diventare “ Pussy Specialist” La sua prima hit che lo porta dritto dritto allo Sting dove è stata battezzata una nuova stella della dancehall.

In pochi minuti nessuna storia di contryman poteva emergere visto che era uno perfetto sconosciuto quella l'ha costruita poi lo Sting.

La manifestazione ha puntato sulla sua storia umana, quella di campagna, Gully Bop poi s scopre che in passato ci abbia provato a cantare ma non è riuscito a sfondare.

Adesso con il successo sembra si stia riprendendo la rivincita sulla vita.

Il fenomeno mediatico poi di suo ha un temperamento aggressivo, si è scagliato contro Bounty Killer dicendo che ha ostacolato la carriera ed ha preso subito i panni di un veterano volendo il clash con lui allo Sting.

Vedremo se poi Gully Bop se sarà bravo e riuscirà a mantenere l'attenzione su di lui.

Intanto ha chiesto un BMV da migliaia di dollari al suo primo produttore, lasciato di fatto manager ed etichetta e si sta costruendo un suo team di lavoro dimenticando chi l'ha scoperto.

Gully Bop si tuffato nello star business e sta cercando di costruirsi una carriera ora o mai più.

Visto che ha avuto un'altra opportunità non se la farà scappare solo grazie ad internet che ha permesso la sua seconda vita .

Si è perso però, l'appuntamento della sua vita per rifarsi i denti, offertogli gratuitamente da uno studio dentistico americano che si era proposto in cambio di pubblicità che ne avrebbe tratto.

 

 

 

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