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Confermato Il prossimo 18 e 19 gennaio in Giamaica si svolgerà il Rebel Salute 2019.

Il festival chiamato anche The People Show, l'unico e storico che preserva oltre alla musica giamaicana, la spiritualità, la tradizione e la ganja.

Presentato negli States, è quanto di meglio offre l'isola come vacanza spettacolo. Il festival è una due giorni di full immersion, nelle radici, e nelle le meraviglie di un tempo.

Offre una panoramica principale ed un attenzione alle nuove proposte ed alle classifiche locali.

Riesce a far cambiare il bad name di artisti per potersi esibire al Rebel Salute bisogna lasciare la propria ascia da guerra a casa.

 

 

A Plantation Cove nella baia di S.Ann. c'è un festival Rasta, in occasione del compleanno di Tony Rebel, è uno dei più amati e da qualche anno ha fatto il salto internazionale.

Un motivo distintivo, è che al suo interno c'è la ERB CURB. Da tutti i Parish ed espositori internazionali arrivano al festival e vendono le proprie produzioni a base di ganja.

Crescono i servizi collegati al festival che mira ad essere sempre più una comunità.

 

Reggae Revolution per il sedicesimo anno riprova ad essere accreditato come media per documentare la prossima edizione 2019.

Per questo basta consultare la nostra Gallery per farsene un idea precisa.

 

 

 

 

 

Official Web Site

https://www.rebelsalutejamaica.com

 

Foto Archivio di Marco Polo di RR.it @ Rebel Salute 2018

 

 

 

Music in Black è al lavoro su un album, il terzo volume, che vedrà protagoniste le donne con il supporto anche questa volta dell’etichetta discografica Rising Time.
 
Le novità di questa nuova edizione sono tante e per dirne alcune, ci sarà la collaborazione di altri validi produttori oltre al valido supporto di Andrea Di Maria, e la speciale partecipazione di Alessandra Margiotta nelle parti riguardanti il pianoforte. 
 
Il lavoro sarà diverso anche nello stile rispetto ai precedenti progetti: si tratterà infatti di un disco che abbraccerà tutta la black music con sonorità più moderne.
 
Per continuare ad essere aggiornati sulle altre novità e sull'iter del lavoro, è possibile seguire il sito Music in Black www.musicinblack.org oppure la pagina Facebook.
 
A questo link è possibile ascoltare l'ultimo volume uscito "Women in Black Vol. 2" 
Mercoledì, 07 Novembre 2018 14:54

BUJU BANTON DETTAGLI SUL RILASCIO E DOVE IL PRIMO CONCERTO

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Tutti ci siamo chiesti dove sarà il primo concerto di Buju Banton dopo il rilascio e perchè non in Giamaica

Sappiamo che l'artista ha un concerto prenotato da tempo nei Caraibi, ci sono però delle grosse novità a riguardo.

Inoltre come saranno le procedure della sua scarcerazione ?

 

Siamo andati a caccia di notizie utili ed ecco cosa abbiamo scoperto.

 

Intanto deve attendere ancora un mese prima di essere scarcerato dalla prigione federale, l'8 dicembre 2018, c'è prima un inconveniente che si chiama ICE.

In pratica possono volerci mesi per i detenuti rilasciati prima di essere deportati.

Buju sarà posto quindi sotto la custodia dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) nell'Istituto di correzione McRae, situato in Georgia l'8 dicembre.

 

Il cantante invece vuole che quel tempo sia il più breve possibile.Ha il desiderio di tornare al più presto dalla sua famiglia e dai suoi fan, quindi ha assunto una squadra di avvocati per sorvegliare il suo rilascio dalla prigione.

Questo vuol dire che non sarà in grado di viaggiare e lavorare negli Stati Uniti, eventualmente per un periodo prolungato.

Non avendo così interesse a combattere il suo status di immigrazione negli USA, renderà più facile e veloce il ritorno sull'isola.

 

Il Manager Donovan German ha riferito che Buju ha in programma di intraprendere un ampio tour mondiale chiamato "Long Walk To Freedom Tour" che comprenderà spettacoli nei Caraibi, Africa ed Europa.

Saranno annunciate le date nelle prossime settimane e ci saranno ospiti speciali che si esibiranno con il cantante. Via anticipiamo i nomi di Beres Hammond e Agent Sasco sono alcuni ( vedi Video)

 

Il tour "Long Walk To Freedom" sarà la prima grande tournée di Buju Banton dopo il suo rilascio dalla prigione l'8 dicembre.

 

Evvéro, ha uno spettacolo già prenotato a Trinidad e Tobago nella primavera del prossimo anno.

Ma la novità più importante è che prima di intraprendere il suo prossimo giro del mondo, esclusa naturalmente l'America, Banton si esibirà in Giamaica per il suo primo concerto post-prigione

 

La prima esibizione sulla sua amata isola è dunque confermata non immaginiamo quanta gente e cosa possa succedere

 

Per questo vi terremo al corrente nei prossimi articoli, ritornate quindi nei prossimi giorni sul portale di Reggae Revolution.it per gli aggiornamenti

 

 

JAMAICA the FIRST STOP on BUJU BANTON'S 2019 Walk To Freedom Tour

 

 

 

Dopo il successo della prima edizione che ha coinvolto oltre dieci band da tutta Europa, migliaia di persone da tutta Italia, Francia e Germania torna il festival Partirò per Bologna, che deve il suo nome alla celebre canzone della Banda Bassotti. L'appuntamento è per sabato 29 settembre all'Estragon di via Stalingrado con le migliori formazioni italiane e internazionali ska, punk, reggae e folk.

Al duo Rock'n'Roll Suicide il compito di aprire la serata. Il duo composto da Augusto Stigi alla chitarra acustica e Cristiana Delmirani alla voce e tamburelli, ripercorre la strada maestra del rock, dalla genesi alla rivelazione, dal rock'n'roll al punk, con un suono grezzo ed essenziale lontano dalla tecnica, ma vicino alle emozioni.

Seguono i Gang, band storica del rock italiano nata all’inizio degli Anni '80. Con i loro dieci album all’attivo, eredi italiani delle sonorità del periodo punk londinese, sono nati dal progetto dei fratelli Severini, Marino e Sandro, nativi di Filottrano in provincia di Ancona.

Arriva poi Filippo Andreani, che da Como porta il suo mix di cantautorato, folk e punk. Nella sua carriera numerosi album con varie formazioni e un secondo posto alla Targa Tenco 2016. L'ultimo album Il secondo tempo è stato pubblicato a marzo 2018 e vanta la coproduzione di Guido Guglielminetti, collaboratore storico di Francesco De Gregori.

Si prosegue con i Los3saltos, un collettivo romano che propone un mix di cumbia, murga, power-folk meticcio, cantautorato selvaggio e sonido sud-europeo.  Il set della band comprende una ricca componente di percussioni come bombo, congas, guiro oltre chitarra, synth e molto altro.

Poi sarà la volta di Radici nel Cemento, storica formazione reggae-dub-rocksteady romana sulla scena da oltre vent'anni. Oltre ai classici della loro discografia proporranno i brani dell'ultimo album Fuego Y Corazón pubblicato a maggio 2018 e anticipato dal singolo Il Valore del Lavoro Vero.

La scaletta prosegue con Shots in the Dark, ensemble ska romana composta di nove elementi. Dal 1999 propongono una miscela di foundation ska e rocksteady, rivisti in chiave moderna e influenzate soprattutto dall’early reggae e da sonorità soul e R&B.

A questo punto sarà il turno di Juantxo Skalari & La Rude Band dalla Spagna. Pietra miliare dello ska rude punk, quest'artista ha girato il mondo in lungo e in largo con i suoi set dal vivo. L'ultimo cd Rudi Records è stato pubblicato quest'anno e verrà presentato dal vivo assieme a La Rude Band.

In chiusura poi i paladini del combat ska punk oi!, ovvero la storica Banda Bassotti. Dal 1987 marchio di fabbrica per le loro canzoni generalmente antifasciste e politicamente impegnate. Otto elementi con fiati, sezione ritmica e chitarre porteranno sul palco dell'Estragon il meglio della loro produzione musicale.

Super ospiti della serata i madrileni Ska-P, ovvero uno delle formazioni ska-punk più famose del pianeta. Gli Ska-P sono considerati tra i maggiori esponenti, sulla scena internazionale, della musica ska-punk, punto di riferimento anche per gli italiani Peter Punk, Porno Riviste e Punkreas. Nei loro testi un conclamato impegno sociale e tematiche come l'antifascismo, la liberalizzazione della marijuana, l'anticapitalismo e la globalizzazione. Sul palco una selezione del loro repertorio tra fiati, chitarre distorte e percussioni.

Seguiremo accreditati ufficialmente tutta la manifestazione in Spagna.

Per chi non può proprio venire, in basso il link dello streaming della 25esima edizione, per vedere i migliori concerti da casa o dal telefonino.

Partirà tra qualche ora da Benicassim la diretta con un line up sorprendente. Non solo Main stage ma anche le altre aeree saranno visibili in video streaming

 

Inoltre seguiteci in esclusiva sulla pagina ufficiale di Reggae Revolution, perché giorno per giorno cercheremo di postare news, curiosità foto ed altro all'interno della manifestazione

La pagina è incorporata al portale quindi visibile anche QUI

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ROTOTOM 25 ANNIVERSARY - STREAMING ALL STAGE

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PAGINA UFFICIALE FB REGGAE REVOLUTION.IT

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Come da tradizione, da tre anni a questa parte, ritorna il 10 agosto la Apulian Black Connection (ABC) con il supporto del portale Music in Black. Un appuntamento immancabile per gli amanti della musica nera, che potranno ballare con tanti dj provenienti da diverse province della Puglia, ammirare l'opera di Massimo Pasca, curiosare nell'area Vintage & Vinyl Market e ascoltare il super ospite, DJ LUGI aka Boogie Lou.

Rapper, beatmaker, dj e breaker, DJ LUGI è uno dei più importanti promotori della cultura hip hop e dell'underground rap italiano. Ha collaborato con artisti quali Neffa, Fritz da Cat, El Presidente, Kaos One, Inoki e Fabri Fibra, MF Doom e De La Soul.
Durante i suoi travolgenti dj set, ricchi di funk, soul, rap & r'n'b, ama improvvisare al microfono e intrattenere il pubblico con i suoi pezzi. 
Imperdibile!

Dalle principali città pugliesi e dagli angoli più remoti della nostra terra, arrivano nove dj con le loro valigette di dischi, piene di chicche e grandi classici della musica nera per farvi scatenare dal pomeriggio fino a notte inoltrata.
La formazione è composta da: PapaceccioDj GoffryMaurizio ZaioSandro LittiJamanøFabio ZorlakManuel PantuFrancesco Paco Sponziello e Vito Santamato.

Durante la serata, il live painting di Massimo Pasca. Nato per improvvisare, dipinge dal vivo in compagnia di musicisti e dj, ascoltando la musica, le chiacchere della gente e rararmente il silenzio. Figlio di un barocco psichedlico è velocissmo nel comporre forme fatte di fitte linee nate per gioco, faccie e occhi che ti osservano.Mentre da dentro si autosservano.

Nell'area Vintage & Vinyl, artigiani e collezionisti di dischi espongono le loro creazioni e i loro vinili. 

Nata con la voglia di riunire i dj pugliesi che suonano black music nelle sue diverse sfaccettature e di far conoscere all'esterno della regione la presenza di un importante movimento legato alla musica afroamericana, l'Apulian Black Connection è giunta alla sua terza edizione. Un progetto ideato da CotrieroBlamus e Vito Santamato, che ha visto nel corso delle precedenti edizioni l'avvicendarsi di tanti dj pugliesi uniti dalla passione per la musica nera e ha avuto l'onore di ospitare mostri sacri come Eddie Piller, Ghemon, Ice One. 


L'ingresso è libero.

Mercoledì, 01 Agosto 2018 10:23

OVERJAM 2019: DI NUOVO AD AGOSTO

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Conclusa con successo la settima edizione del festival sloveno

La settima edizione dell’Overjam International Reggae Festival si è conclusa lo scorso 15 luglio. Le reggae vibes e le sue molteplici sfumature hanno pervaso Tolmino già da lunedì 9, quando i primi partecipanti sono arrivati approfittando dell’Early Arrival, per culminare durante la notte del sabato.

L’edizione di quest’anno è stata segnata dalle esibizioni grandi artisti come Ziggy Marley, Macka B, Protoje, New Kingston e Mellow Mood ma anche dalla varietà dell’offerta musicale: sono più di 50 gli artisti che si sono dati il cambio tra Main Stage, area Dub e Dancehall e palco sulla spiaggia.

Varie anche le proposte di workshop, attività per bambini, yoga, percussioni e dancehall che hanno visto il pubblico molto partecipe. Numerose le persone che hanno partecipato inoltre alle sessioni della Overjam University, tenuta sulla spiaggia dallo scrittore, giornalista e dj David Katz e che ha visto come protagonisti Paolo Baldini, Mellow Mood, Macka B, Italee e Israel Voice.

L’organizzazione è già al lavoro per l’ottava edizione che nel 2019 torna ad agosto, dal 15 al 18. I primi biglietti sono in vendita esclusivamente sul sito MH Shop al prezzo speciale di 80€ + commissione. Questa offerta dedicata ai più impazienti scadrà il 31 agosto, seguirà la normale prevendita.

 

 

Tra i tanti appuntamenti e festival in giro per l’Europa e in Italia oggi vogliamo raccontarvi la nostra breve ma intensa esperienza in un piccolo paese sul litorale marchigiano che ospita ormai da sette anni un momento di real reggae life!

Tanti di voi avranno già capito che si tratta del Bababoom Festival, una delle poche location a regalare la magia di trovare la nostra musica tra stand e campeggio in cui si respira l’Africa mentre ci si fa il bagno nelle splendide acque di Marina Palmense, a due passi da Fermo.


Dal 17 al 22 Luglio il Main stage si è incendiato come ogni anno dal calore delle grandi band come Inner Circle, Protoje, Manudigital e Mellow Mood solo per citarne alcuni, i Sound che ci accompagnavano fino al mattino e tante tante good vibes nella postazione on the beach.

Giorni pieni e positivi coccolati dalle onde del mare!
Quello che ha catturato la nostra attenzione per questa edizione è stato il contest che fa da spalla alle diverse iniziative e al cuore stesso del festival.

E’ dedicato a tutte le band che vogliono mettersi in gioco seguendo una serie di selezioni nelle mani di giudici e critici musicali fino ad arrivare all’esibizione e quindi a un vincitore.


Iniziato qualche mese fa, il concorso ha visto 14 band superare una prima selezione di una giuria. I primi dieci hanno avuto accesso al secondo step e quindi una votazione on line in cui tutti potevano esprimere la propria preferenza attraverso Facebook.

A loro volta, i primi cinque più votati sono stati giudicati da una seconda giuria a seguito dell’esibizione sul palco durante i giorni di programmazione del festival.


I primi cinque a “sfidarsi”, passateci il termine, sono stati : Riptiders from Sardegna, Early Vibes dalla Liguria, i Veneti Acsel & The Reggae Rebel Band , Diskaya direttamente da Bergamo e gli emiliani Urgonauts .


Ci sentiamo di fare i nostri più sentiti complimenti a tutte le band che hanno partecipato perché per impegno, trasferte e sacrifici fatti meritano comunque un grande Big Up e un forte sostegno.

Ma un vincitore c’è stato e siamo molto contenti di dire che il primo posto l’hanno guadagnato Acsel & The Reggae Rebel Band che si sono esibiti la Domenica poco prima degli Inner Circle.

I criteri guida di giudizio delle varie fasi hanno toccato tutte le sfumature che riguardano un progetto musicale completo e quindi presenza scenica, messaggio dei testi, competenze tecniche,  sostegno del pubblico e gusto personale degli addetti ai lavori.


I ragazzi avranno modo durante l’anno di fare alcuni concerti sostenuti dal comitato Bababoom mentre per l’edizione 2019  saranno ospiti come big in qualità di vincitori del contest.

Di seguito condividiamo un estratto del loro live per farvi assaporare i colori della vittoria di un’iniziativa positiva, che regala opportunità e apre le porte ogni anno a piccole e grandi  band che vivono di sogni e duro lavoro.


Ringraziamo lo Staff del Bababoom con la promessa di vederci la prossima estate!
Restate sintonizzati Massive!! L’estate con Reggae Revolution non è ancora finita !!

 

 

ACSEL & THE REGGAE REBEL BAND LIVE AT BABABOOM FESTIVAL:

https://www.facebook.com/ReggaeRebelBand/

http://www.acselrrband.com/bio/

 

"Non firmare mai un contratto quando sei troppo giovane, lascia passare un paio di anni, prova ad essere indipendente e persino a pubblicare il tuo primo album da solo"

Dal 2009 data in cui la nuova promessa della dancehall ha firmato con la VP, l' album deve ancora materializzarsi. Fino ad oggi solo briciole fino alla decisione di attaccare la Vp Records e farsi paladini per le nuove generazioni.

E' meglio quando sei giovane auto prodursi e capire poi se è il caso di collaborare nel momento giusto. Mai lanciarsi come ho fatto io. Resti nel dimenticatoio come è accaduto a Spice.
L'artista stanca dell'indifferenza dell'etichetta cita la più grande Major per non aver mai ancora pubblicato il suo album.


L'auto proclamata regina della dancehall parlando nella sua intervista post-performance al Reggae Sumfest lo scorso venerdì, Spice ha spiegato che il ritardo dell'album risulta per colpa della VP Records.

"Ho firmato un contratto con loro nel 2009 e questa è la peggior decisione che abbia mai preso nella mia vita", ha detto. " Da allora, fino ad oggi, non hanno pubblicato un album a mio nome, sono pronta a combattere con loro in tribunale ".

"La casa discografica non fa assolutamente niente per me", ha detto. "Promuovo la mia musica e voglio dire a tutti i giovani artisti di non commettere gli stessi errori che ho commesso"

 

Spice - Reggae Sumfest 2018 - Live Performance

vedi l'entrata spettacolare sul trono

 

 



Fonte: The Star

Mercoledì, 25 Luglio 2018 13:18

TRA IL REGGAE E LE CANARIE C'E' FEELING

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Lo scorso 30 giugno si è svolta la seconda edizione del Feeling International Reggae Festival, che si conferma come l’appuntamento reggae più importante delle isole Canarie, sia per la sua line up che per le 2500 persone presenti nello stadio municipale di Adeje, nel sud di Tenerife.

Il reggae canario è stato protagonista nella prima parte della giornata musicale, con una solida One Xe Band, guidata da Ras Kuko, ad accompagnare molti dei migliori artisti della scena locale: Lioness Den, Isaiah, Don Virgilio, Dadda Wanche, A’Jah Profecía Crew, e la giamaicana Sumerr, ora residente a Tenerife. I cambi palco sono stati affidati a Lava Sound, Triggafinga, Chiqui Dubs da Panama e ai ballerini della Tenerife Dancehall Crew.

A seguire è stato il turno di Israel Vibration con The Roots Radics e le instancabili voci di Flabba Holt e Dwight Pinkney. Poi è toccato a Tarrus Riley insieme a Dean Fraser e alla Black Soil Band, che hanno infiammato il pubblico, preparandolo per lo show finale: Alborosie & Shengen Clan, che ha presentato sia vecchi successi che vari brani tratti dal suo ultimo album, Unbreakable.

Oltre alla musica, durante i due giorni precedenti sono state organizzate delle interessanti attività culturali gratuite presso il Centro de Desarrollo Turístico Costa Adeje e la Factoría de Innovación Turística de Canarias, con tavole rotonde, presentazioni, corsi, danza, esibizioni, workshop, battaglie di freestyle, yoga e molto altro.

Giovedì 28 ha avuto luogo la tavola rotonda “La (in)visiblità della donna”, con la partecipazione di Inma Galván (promoter, Ayatimas Reggae), Hermi Tacoronte (ONG Walk for life), Lioness Den (cantante), Rosalía Martín Expósito (terapeuta), Cande Hernandez Marrero (attivista, Solidarios Canarios) e Teresa Fontanelli (Run it Agency). Tutte hanno apportato il loro punto di vista personale e professionale sulla discriminazione della donna. Poco prima, l’artista e fotografo Selector Marx ha spiegato la tecnica del Paste Up, per poi metterla in pratica all’esterno con la sua opera sulla invisibilità della donna.

Venerdì 29, Mar Sabe e Austin Taylor Wainwright hanno raccontato la loro esperienza con Open Arms, l’imbarcazione di volontari che in meno di 2 anni ha salvato più di 60.000 vite di persone che fuggono dall’Africa in direzione Europa attraverso il Mediterraneo. A seguire, il produttore Ras Kuko ha presentato l’Open Arms Riddim, progetto dedicato a raccogliere fondi per questa ONG, dandone un primo assaggio grazie all’esibizione acustica di una delle cantanti coinvolte nell’album, Sumerr.

Miguel Caamaño invece ha parlato della sua esperienza personale al timone del programma Alma de León, di Radio 3, che quest’anno celebra il decimo anniversario.

Per ultimo, durante la conferenza “Reggae is more than music”, lo scrittore e giornalista inglese John Masouri, dopo una breve introduzione ai suoi 30 anni di carriera scrivendo di musica reggae, ha raccontato un’interessantissima ma semisconosciuta storia legata ai Wailers, per terminare reclamando un meritato riconoscimento ai membri di questa storica band e, in particolare, ai fratelli Barrett, cosa che viene negata dalle istituzioni giamaicane. Presente anche il promoter Julián García (Roots&Vibes), che ha parlato della sua lunga esperienza con il reggae in Spagna.

Una percentuale degli incassi verrà devoluta a progetti di aiuto a persone in stato di esclusione sociale attraverso la Fundación Pedro Roguez Ledesma e alla costruzione di una scuola in Gambia con Solidarios Canarios.

In conclusione, il Feeling Festival è stato un successo e ha dimostrato di poter contare su una solida base per continuare a crescere in una zona privilegiata che permette ai fan del reggae di organizzarsi delle vacanze con musica dal vivo e contemporaneamente la possibilità di visitare un’isola spettacolare come Tenerife.

 

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