Alla notizia del suo ricovero ci siamo spaventati tutti. Poi sempre più preoccupati per l'annullamento degli ultimi due spettacoli importanti per il suo 40 °anniversario dell'album Blackheart Man Tour. Veramente poche e frammentate le notizie sulle sue condizioni di salute. In tanti hanno spammato alla notizia del ricovero poi pochi si sono ricordati di verificare se l'artista giamaicano si fosse ripreso.

Possiamo annunciare con gioia che Bunny Wailer ripartirà con il suo tour e con le date in nord America ed in Europa, questa estate. Questo vuol dire che è uscito,  sta bene.

Ma cosa è successo veramente lo scopriamo dalle parole del suo manager, Maxine Stowe,

L'influenza lo ha costretto ad annullare alcuni spettacoli a Fort Lauderdale, in Florida, il 6 maggio e Atlanta l'8 maggio.


"l tour è un successo per la prima volta Bunny Wailer in prima linea nel mercato americano grazie alla promozione del 40 °anniversario dell'album Blackheart Man.

Bunny è una vera legenda vivente , negli ultimi anni è stato decisivo nel dare un impulso alla Comunità Rastafari sull'isola, alla legge sulla ganja ed ad iniziato ad andare in tour lasciandosi alle spalle la sua piccola isola per portare finalmente la sua musica sempre più lontano.

E' l'unico ancora in vita, dopo la morte di Bob Marley e Peter era il più restio dei tre The Wailers andare all'estero poi qualche anno fa il cambiamento decisivo.

 

 

 

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Il principe Ermias visiterà la  Giamaica per l'Anniversario dei 50 anni dalla storica visita del nonno il 21 Aprile 1966.
La venuta prossima del nipote dell'imperatore Haile Selassie in Giamaica ha suscitato tensioni tra alcuni membri della comunità Rastafari.


Ancora una volta i Rasta devono alzare la voce per fare valere i loro diritti cosi come hanno dovuto fare per integrare nella legge la depenalizzazione ad uso spirituale.


Questa volta è un diritto negato, Bunny Wailer, innesca la polemica e fà pesare la scelta di escludere dal percorso del nipote di Selassie in visita sull'isola. Non comprenderebbe la Yard dove la spiritualità e la musica si sono fusi e sono cresciuti a braccetto.


Bunny se la prende contro il Dr. Michael Barnett e Maxine Stowe colpevoli di non aver incluso Trech Town nel percorso del corteo ufficiale di Prince Ermias, questo è il nome del nipote.

 

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Increscioso incidente proprio nella casa donata dal patron della Island Records, etichetta discografica fondata nel 1959 da Chris Blackwell. La stessa residenza dove crebbero Bob  Marley ed i  Wailers trasformatasi poi nel museo, proprio in questa location, Bunny Wailer viene scacciato malamente la scorsa settimana.

Una scintilla che innesca la guerra di odio tra le due parti che da tempo ormai si protrae. La Faida iniziata  dopo la morte di Bob per i diritti discografici finendo ad i giorni d’oggi con la marca di Ganja intitolata al re del reggae e non condivisa da Bunny.

 Ma vediamo nel dettaglio cosa accade

Jah B,  l'unico Wailer in vita  è stato cacciato dai locali Mercoledì scorso da hope road con la forza.

subito dopo Bunny denuncia  come una guardia privata del museo lo abbia fatto allontanare dalla struttura a malo modo.

A seguito della saga, il Museo di Bob Marley ha rilasciato una dichiarazione che recita in parte;

"Sotto la direzione dei funzionari della sicurezza locale, tutti i clienti ed il personale sono stati informati che i tour sarebbero stati sospesi dalle 11:15 per facilitare la sicurezza causa  l’arrivo del Primo Ministro del Giappone e l'Onorevole Portia Simpson Miller."

Il manager di Bunny Wailer Maxine Stow spiega che se il museo è a conoscenza che i primi ministri della  Giamaica e il Giappone erano in arrivo, in primo luogo le persone non dovrebbero essere proprio autorizzate ad entrare.

Bunny Wailer e il suo team stanno insistendo che sia giustificato ricevere le  pubbliche scuse dai amministrazione del museo oltre sollevare la guardia delle sue funzioni presso la struttura.

Oltre a Bunny  molti turisti erano presenti alcuni dei quali gli scattavano  foto,  visto che non si aspettavano di incontrarlo li.

Poi  si è avvicinato un uomo della security, che ha iniziato a spingerlo fino a farlo allontanare . Senza dare alcuna spiegazione l’artista giamaicano è stato per  la prima volta trattato cosi nella casa del suo fraterno amico

“Al signor Neville Livingston  gli è stato chiesto di andare via ma ha reagito in maniera scomposta, colpendo anche fisicamente uno dei membri della security. Sappiamo quanto questo signore da tempo minacci e offende la famiglia Marley” si legge nel comunicato ufficiale.

Bunny invece sostiene di essere stato aggredito, motivo per cui giorni dopo attende ancora le pubbliche scuse dal Museo di Marley Bob.

 

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Tanti hanno parlato e scritto targando la campagna come un flop ma si sono soffermati solo a questo. Noi invece abbiamo voluto capire il perché. Un Crowd Funding è una bella idea ma se non gestito bene può essere un arma a doppio taglio. Non basta va argomentata e bene e per incentivare le donazione gadget proporzionati alla somma donata. Non ultimo un ottimo marketing ed il tempo di raccolta.

Si chiama  ‘Rasta-Ganja’ il  Crowd Funding avviato da Bunny Wailer. Campagna per la protezione della Cultura Rastafari ed i Diritti in relazione alla Ganja e Reggae.
L'obbiettivo raggiungere 1 milione di dollari per i servizi legali per ottenere giustizia socio-economica per Rastafari in tutto il mondo in relazione alla pianta. Parte del finanziamento sarà utilizzato anche per registrare un marchio.

Questo quello che è riportato sulla pagina linkata a fine articolo

La Campagna 'Legalize It!' parte dal popolo giamaicano perseguitato per oltre 100 anni per la difesa dei diritti umani della loro cultura e credenze, come il luogo ideale per uno standard.

The Wailers sono ambasciatori per la legalizzazione a livello nazionale e internazionale. Ma restano ostacoli di natura giuridica per ottenere parità di diritti e giustizia. Barack Obama che ha fatto una storica visita in Giamaica il 7 aprile 2015 ha consigliato che dobbiamo proteggere i nostri diritti socio-economici dalle grandi .
Con il passaggio del legge sulla ganja in Giamaica sono stati riconosciuti i nostri diritti sacramentali nel diritto nazionale, siamo ora in grado di compiere i passi successivi livello nazionale e internazionale.

Ma un dubbio resta perchè aprire una campagna così importante e chiuderla in tre mesi circa.
Non andava dato più spazio anche mediatico anche se siamo molto lontani dalla somma sognata ?


Vedi: 'Legalize It! RastaGanja by Bunny Wailer

Campagna per la protezione della cultura Rastafari ed i diritti in relazione alla Ganja e Reggae.

https://www.indiegogo.com/projects/legalize-it-rastaganja#home

by Hon. Neville ORiley Livingston OJ, CD pka Bunny Wailer

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