Domenica, 24 Gennaio 2016 16:26

REGOLE DA SAPERE SULLA GANJA IN GIAMAICA

Se visitate la Giamaica sappiate che da Maggio 2015 la ganja è stata depenalizzata per usi personali, religiosi e medici. Questo non vuol dire che è legale è possiate fare ciò che vogliate.

Ecco perchè dopo la nostra ultima visita a gennaio abbiamo deciso di pubblicare questo memorandum, per evitare che incorriate in sanzioni o in carcere.

In Giamaica il prezzo di uno spliff per strada è di 100 Jay, questo prezzo cresce a seconda della qualità.

La prima regola da sapere è che potete portare con voi 2 ounces, non 3 come avevamo precedente pubblicato, pari a 56 grammi . Ma fate attenzione sull'isola si vende con tutti i rametti, quindi primo consiglio se dovete portarla con voi è quella di pulirla.

Le persone trovate in possesso di quantità inferiori alle 2 once non verranno arrestate ma pagheranno una multa, se non andranno dinnanzi al giudice. Se trovati in possesso di quantità maggiori c'è l'arresto.

Detenzione che può durare anche 3/4 gg se siete sfortunati ed il pagamento della multa.

L'unica situazione legale e andare in Giamaica con una ricetta medica in cui è prescritto l'uso per le patologie previste.

La gaja resta illegale ma sono concesse 5 piante a famiglia per uso personale

L'altra regola che deve distinguere i fumatori è una regola morale è quella di non disturbare i non fumatori e di fumare solo dove è possibile.

Il motto è una frase di una canzone di Bob Marley “Excuse me while I light my spliff

La ganja segue le regole dure delle sigarette quindi se siete ad un concerto non potete fumare sotto il palco ma nelle aree laterali o la polizia vi farà la multa come è accaduto al Rebel Salute davanti ai nostri occhi.

La legge dice che dovete stare 5 metri distanti dal pubblico o utilizzare le zone fumatori in aree private.

 

Per tutte le curiosità consultare il sito ufficiale

http://ncda.org.jm/images/pdf/support/DDA2015_revised_final.pdf

 

Pubblicato in Viaggio in Giamaica
Abbiamo seguito tutte le fasi per giungere a questo momento storico sull'isola del reggae. Dalla presentazione di legge all'approvazione qualche mese fa del Senato. Siamo ad oggi, quando ieri sera il Parlamento ha dato il via libera alla legge che disciplina la marijuana come parte dei piani per depenalizzare l'uso e la coltivazione. Ma non sono tutte rose quel che fioriscono dunque esaminiamo attentamente cosa dice la legge approvata solo ieri sera.

In apertura del dibattito di ieri, il ministro della Sicurezza Nazionale, Peter Bunting ha dichiarato che la depenalizzazione della marijuana in Jamaica potrebbe rimuovere il monopolio ed il controllo che ha attualmente la malavita organizzata, riducendo in tal modo i loro guadagni ed infine come obiettivo finale smantellare il giro illegale.

Depenalizzare piccole quantità di marijuana per uso personale e consentire l'uso della canapa a fini produttivi, inoltre, sarà consentito l'uso di marijuana per scopi religiosi, terapeutici e medici.

Nel frattempo, membro dell'opposizione, Delroy Chuck ha dichiarato che con il passaggio di questo disegno di legge, la Giamaica deve cercare di scoprire perché la comunità internazionale ne ha fatto una droga proibita.

Il disegno di legge è stato ampiamente dibattuto da membri provenienti da entrambi i lati della divisione politica, che ha portato alla seduta di ieri durata più di 6 ore.
Il governo spera di vedere significativi vantaggi economici dalla depenalizzazione di ganja, in particolare nella zona di uso medicinale, che è un mercato di US $ 2,5 miliardi negli Stati Uniti.

Ma vediamo come cambia la legge e quali precauzioni adottare

Le modifiche Dangerous Drugs (Amendment) Act permetterà il possesso di due once di marijuana, non ci sarà più l'arresto, se trovati in possesso si pagherà un ammenda me non macchierà più la fedina penale.

Se la persona trovata in possesso di una piccola quantità di ganja è un minore, o un adulto che sembra dipendere dalla sostanza, verrà segnalato al National Council on Drug Abuse (NCDA).

Inoltre, la legge proibisce il fumo di ganja in luoghi pubblici, e contiene disposizioni per la concessione di licenze, permessi e di altre autorizzazioni per consentire la creazione di un settore regolamentato per usi medici, scientifici e terapeutici.

Attenzione il pericolo più grave potrebbe annidarsi nel credere che si può fumare ovunque.
Invece fumare ganja si equipara alla normativa molto dura sul tabacco in vigore da circa 6 mesi.

Seguendo le regole del buon fumatore non si incorre in sanzioni ma occhio ad i luoghi aperti, come spiagge e strade affollate dove se c'è un minimo di persone ed una distanza incredibilmente breve si incorre nelle sanzioni comunque.

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Mercoledì, 14 Gennaio 2015 09:46

TORINO: ABROGA LA FINI GIOVANARDI

Come sempre quando escono articoli del genere invitiamo alla massima prudenza in quanto in materia di legge ancora nulla è stato modificato ed non è dunque chiaro come procedere. Ma il passo in avanti di Torino è molto significativo e potrebbe essere una spinta a cambiare la legge in vigore. Passare da un impianto proibizionistico a uno di tipo legale della produzione e della distribuzione delle droghe leggere. Il testo è quello partorito con un ordine del giorno proposto da Marco Grimaldi di Sel e dai consiglieri Silvio Viale, Luca Cassiani e Lucia Centillo del Pd.

 

Fino all'ultimo la legalizzazione torinese era in forse e nessuno si aspettava che fosse la prima grande città in Italia a pronunciarsi sull'abrogazione della legge Fini-Giovanardi e sulla legalizzazione delle droghe leggere - dice –

“ Vogliamo mettere fine alle politiche proibizionistiche che hanno solo regalato ai narcotrafficanti centinaia di miliardi di euro, e togliere dall'illegalità centinaia di migliaia di cittadini". Il radicale Silvio Viale ricorda: "Già nel 1996 la Sala Rossa aveva votato un ordine del giorno: sono passati 17 anni ma la politica ha fatto l'opposto, ipocritamente".

Vi invitiamo a leggere l’articolo uscito su Repubblica.it di cui alleghiamo il link che spiega come è avvenuta l’approvazione e come si è proceduto.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/01/14/news/torino_s_alla_cannabis_libera_e_la_prima_tra_le_grandi_citt-75875712/

 

 

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