Non potevamo che dare spazio per importanza all'evento del secolo, la prima del Long Walk to Freedom Tour. in Jamaica. Il prestigio di essere scelti tra i media per documentare il primo concerto di Buju Banton ci ha lasciando indietro il lavoro nel comporre questa Gallery. ( Vedi Gallery Buju Banton )

 

Diversamente dagli anni scorsi, pubblichiamo entrambe le serate insieme, anche perché le sorprese non sono finite. Il nostro Marco Polo già ci ha inviato la Video Recensione dell'Herb Curb. Per la prima volta documentiamo con immagini invece che con foto la Yard più verde del mondo.

Abbiamo diviso i due Album, le nottate di Venerdì e Sabato sono comunque separate.ed in ordine di apparizione, per farvi rivivere i due concerti in modo unico.

 

Al Rebel Salute, siamo considerati di casa e naturalmente ci trovate a girare nel Back Stage dove abbiamo l'accesso in tutte le aree, cosa che rende più facile il nostro lavoro ed arricchisce il Reportage di scatti unici.

Il Rebel è un festiva Ital, non ve lo dimenticate mai, alcol e carne non si vendono e la musica Preserva le radici del reggae e lancia nuove stelle indipendentemente dall'età e dall'esperienza con una nota che guarda all'Africa, con la presenza di artisti come Bobi Waine e Patoranking che lasciano comprendere ad una attenta analisi che in Giamaica è arrivato l'Afro bit e che piace veramente tanto.

 

Oltre 100 foto selezionate con cura tra le migliaia realizzate da Marco Polo.

Sei pronto, mettiti comodo e rivivi con noi di Reggae Revolution le foto della Manifestazione Reggae e Rasta più importante al mondo.

 

 

 REBEL SALUTE 2019  GALLERY - VENERDI' 18

 

 

REBEL SALUTE 2019  GALLERY - SABATO 19

Come sempre i nostri ringraziamenti vanno ai padroni di casa Tony Rebel Quuen Ifrica e tutti i collaboratori del Rebel Salute.

 

 

----------------------------------------------------------------

VEDI ANCHE

BUJU BANTON FULL GALLERY - Esclusiva

 

Pubblicato in Reportages

Il Rebel Salute ha sempre anticipato i tempi, dettato o confermato i trend e le canzoni di successo. Questa volta è diverso, mai un genere differente dal roots reggae e dancehall clean aveva mai solcato il palco del festival Rasta per eccellenza.

Non parliamo di un hit ma di una nuova tendenza musicale che viene dall'Africa, si chiama Afropop o Afrobeat . La conferma viene dagli stessi interpreti giamaicani come Demarco in No Wahala, che trasforma la sua voce per somigliare a quella africana.

Con uno sguardo all'Africa, Tony Rebel, ha aperto la seconda giornata invitando Bobi Waine dall'Uganda. L'artista sta assumendo sempre più un ruolo da liberatore grazie anche la sua capacità di sensibilizzare il mondo intero sulla sua Uganda dove arrestato e picchiato è dovuto scappare dal regime.

Il suo, sarà il miglior concerto in assoluto di tutta la nottata con musica e speech che ha toccato i cuore di tutti i presenti.

Il secondo ospite è il nigeriano Patoranking. Turbolenta la sua esibizione meno coinvolgente anche perché conosciuto solo per hit My Woman, My Everything ft. Wande Coal.

L'africano è colpevole di non aver fermato due ballerini scatenati che hanno oltraggiato il palco con balli espliciti e sessuali- Mai successo al Rebel ed anche se poi si è scusato, avrebbe dovuto fermarli prima. Tanto grave da essere censurato nei video ufficiali tagliando la parte rovinosa.

 

RECENSIONE SABATO

 

Questa volta stra pienone al Grizzly Piantation, la serata rispetto al Venerdì regala subito forti emozioni. Il pubblico è più partecipe, la massive suona le trombette, grida e si fa sentire. Spesso interrompono e richiedono di risuonare quella canzone.

 

Echo Minott tra i primi ma sopratutto Ken Boothe con un energico show fa una grande impressione

positiva ed iniziano a sentirsi le prime trombe. Con l'esplosivo Yellowman e la sua nuova linea di abbigliamento “Zung guzung gu gu zung gu zeng “ sfoggiata , fa tuonare la massive.

 

La band dei Chalice piace ed è una di quelle esibizioni che solo al festival rasta si può vedere, segue

Half Pint ancora una volta con una grintosa esibizione.

 

Poi tocca a Louie Culture, King Sound, Leroy Smart. Note positive per Dre Island e

Jessie Royal, la sua è la conferma del grande momento.

 

Arriva sul main stage la reginetta Queen Ifrica questa volta è la sua parrucca ad impressionare, poi la toglie per continuare e non dimentica mai un messaggio al suo pubblico. Sul palco gli viene consegnato la statuina del 36° Reggae Irawa come vincitrice del Best Famale Vocalist.

 

Assassin da quando ha cambiato nome in Agent Sasco gli deve aver portato fortuna visto l'album incredibile dello scorso anno e le nuove hits.

 

Tutto bene ma ormai il ritardo in tabella è irrecuperabile stimiamo le 10 del mattino se gli artisti rimasti avessero lo spazio concordato da scaletta.

 

Il miglior show act con speech inclusi favolosi, è quello strappalacrime di Bobi Wine, il primo artista africano e come anticipato non sarà l'unico. L'abbraccio all'uscita con Mutabaruca

un momento indimenticabile. L'artista ha ringraziato la musica regga giamaicana per l'ispirazione ai migliori principi soprattutto quelli di liberazione agli oppressori .

La musica gioca un grande ruolo per il suo paese perché aiuta a liberare dalla dominazione.

Per favore non smettete di guardare all'Africa perché noi non siamo uomini liberi.

Poi stuzzicato da Mutabaruca perché Wine si sa è un termine dancehall specifico, lui ha risposto che lo chiamano Bobi mentre Wine perchè la gente dice che più invecchia più' migliora, come il vino. Milioni persona vedono quello che stai facendo dice Muta e grazie a te, ora sappiamo che abbiamo ancor maggiori responsabilità nel fare testi puliti e contro le ingiustizie e gli oppressori .

 

Segue il peggior show act quello dell'esilarante Fantan Mojah che si presenta con un abbigliamento piumato invernale assurdo. Sul palco si spoglia inceppandosi nei vestiti. Non riesce a togliersi il turbante, si scioglie i dread , non sembra in vena ed all' altezza di un Rebel

 

Patoranking e l' afrobit al festival non male, se non fosse che un ballerino invitato si esibisce in un ballo oltre l'indecente. Dimentichiamolo presto quest'incidente anche perché censurato.

 

Mr Vegas fa un ottima impressione è quasi l'alba e si presenta vestito anni 70 con tanto di piuma sul cappello e calzari particolari . Ricorda i progenitori giamaicani ed il suo show è fortissimo. Forse troppo lungo.

 

Dopo arriva Wayne Wonder grande presentazione di Ellis Kelly di Irie Fm per

Rodney Price vero nome di Bounty Killer che lascia nome artistico e cattive parole a casa, per cantare solo testi puliti. Questo è il potere speciale del Rebel Salute, il rasta festival.

Strepitoso sentire Bounty totalmente clean , una meravigliosa eccezione che vorremo sentire e vedere più spesso.

 

Dopo l'energico Bounty arriva Nesbeth che é il primo che inizia a lamentarsi per l'orario. Le sue corista sono andate via per il ritardo prolungato. Poi abbassa troppo i toni e fa riflettere con la sua canzone dedicata alla moglie. morta lo scorso anno. Chiude con la super hit My Dream ma abbiamo visto fare di meglio.

 

Siamo nel finale ormai sono quasi le 9 del mattino quando Bushman inizia a cantare, dopo poco voci dal backstage gli dicono di tagliare. Sale allora Jah Cure, lui si mette da parte ma non va via. Sale anche Keniatta con il presentatore che invita a chiudere.

Bushamn raccoglie l'assist di Nesbeth e si lamenta dello spazio, un artista deve avere quello concordato se non c'è facciamo il festival per 3 giorni o otto, come fa il Rototom .

Anche Jah Cure è penalizzato dalla chiusura anticipata con solo 2 o 3 canzoni. Tira la sciarpa a Bushman e scende quando ma quest'ultimo non desiste ed intima

di riprendere alla band, che stava ormai smontando la strumentazione. Li convince a suonare, la gente numerosa applaude e canta Downtown. Prende 3 pull up consecutivi.

 

Chiude il festival con tanta di quella energia che non si sentiva da anni. Poi intervistato piange dispiaciuto perché spiega che non ha voluto affatto fare il prepotente ma voleva solo il giusto spazio concordato visto i sacrifici che si fanno per questo mestiere.

Anche Jah Cure ribadisce poi che si aspetta un maggior riconoscimento dello show act .

 

Ultimo e deluso Keniatta Hill che nel giorno del compleanno del padre tanto decantato non ha cantato nemmeno un pezzo dei Culture. Peccato per il timing del Line Up, era un ottima chiusura programmata-

 

Bravo Bushman nel rivendicare un suo diritto, ha regalato al pubblico presente e numeroso, un ultima e forte emozione, una canzone da ricordare cose che solo il Rebel Salute sa regalare.

 

 

 

---------------------------------------------------------------------------------------------------

 Leggi IL REBEL SALUTE e BUSHMAN SI SONO CHIARITI

http://www.reggaerevolution.it/component/k2/item/1007-rebelsalute-bushman.html

 

 

 

 

Pubblicato in Recensioni

Venerdì 18 Gennaio - Piacevole il primo giorno per l'ottima la qualità delle esibizioni. 

Le prime due ore di roots  reggae sono i Mighty Diamonds e Marcia Aitken su tutti.

 

In evidenza il primo concerto con la propria band di Koffee. La giovanissima ringrazia

CocoTea, suo mentore che gli permise l'esibizione sensazionale dello scorso anno.

La sua ultima canzone è già un hit si chiama Trone ma ha anche Toast e' in havy rotation

su tutte le radio e sound dell'isola.

 

Presente al festival il primo ministro delle Barbados. Dopo Koffee tocca a Ras Shiloh ma é con

Wayne Marshall il momento clou da ricordare. Sfodera un tributo speciale di 3 brani del principe

Dennis Brown. Quali Here I Come, Revolution e Should I, che esaltano la massive.

Il momento mistico si raggiunge quando Wayne Marshall canta Lord a Pray o meglio Glory to God

una song gospel usata anche nelle session dei sound system oltre che in radio.

 

Siamo oltre mezzanotte sale il patron, Tony Rebel che chiama Mutabaruca ed esegue su Sweet Giamaica

il suo solito scatch tirando dentro al momento della rima il primo ministro delle Barbados e Muta stesso.. Chiude con Jah is by my side.

 

Segue la storica band di Bob Marley ma anche quella di Bunny e Peter Tosh. Presente Donald Kinsey il chitarrista membro originale e vivente dei

The Wailers. Con lui la sua mitica chitarra riconoscibilissima dalla scritta Donald che ha suonato per tutti i presenti come faceva un tempo.

 

Successivamente accompagnato in carrozzella un breve quanto commovente saluto di Aston Family Man Barrett. Non sta bene non riesce a camminare ma ha voluto rinunciare ad esserci.

Suo figlio ora continua la tradizione ma come batterista dei Wailers.

 

Pochi brani e l'incredibile irruzione di Andrew Tosh, che invade il main stage dei Wailer reclamando il contributo al padre. Dopo un mini show per recuperare il microfono viene immediatamente zittito ed invitato a cantare subito.

Andrew abbraccia e ricorda il contributo di Donald nel video di Jonny B Goode di Peter Tosh. Non gli viene permesso altro spazio interrotto bruscamente mentre

tentava di riprendere viene richiamato dalla regia ed esce dimenticando il mono-ciclo.

 

Un intermezzo niente male con Cat Coore dei Third World e con il suo violoncello reinterpreta brani famosi senza voce dando spazio solo alla musica.

Intermezzo piacevole. intanto cambio band.

 

L'energia di Luciano arriva al momento giusto è serve ai presenti a riprendersi nella lunga maratona.

Il Messanger regala una splendida esibizione e due capriole. Sempre grande feeling tra Luci ed il Rebel .

Capleton arriva sullo stage con la sua super energia, fuoco e fiamme ovunque. Mr Fire Man è travolgente, come sempre non perde una scintilla.

 

È ora finalmente dell'attesa esibizione di Michael Rose che non ci ha convinto troppo.

Meglio un'ottimo Junior Kelly con uno show alla ricerca della partecipazione del pubblico.

 

Perfect Giddimani apre la mattina, subito dopo Chack Fender ci pice di piu.

 

A chiudere quest'edizione inaspettatamente e' Chezidek che entra con All mi Life tutto in azzurro.

Non dispiace la sua esibizione ma forse era meglio un mix di artisti sul palco per la chiusura del Venerdi'.

ore 8:00 chiusura

 

 

Continua a seguirci in arrivo la recensione completa della seconda giornata quella di sabato al Rebel Salute. In arrivo le due Gallery sui migliori scatti nei due giorni di festival, compreso l'Herb CURB.

#reggaerevolutionit

 
 
foto by Marco Polo in attesa della Gallery Completa
 
 
 
Pubblicato in Recensioni

Ch ha recensito questa edizione come una di quelle da archiviare come classica o tranquilla, non era tra noi nel back stage. È successo di tutto e non ci siamo persi nulla e ve lo racconteremo dettagliatamente nella recensione completa delle due nottate.

Intanto vi anticipiamo le cose da ricordare e non

Cosa ricorderemo  di questa edizione ?

- Iniziamo dalle cose positive e  dagli upgrade, voto dieci allo schermo ultra led del mainstage con le animazioni trasmesse, per l' alta qualità hanno incantato tutti i presenti. Il massimo del rendering, uno spettacolo nello spettacolo.

- L'Africa ricordata come tema principale nella seconda giornata del ItalFestival di Tony Rebel. Bobi Wine illumina co la sua esibizione

dell'Uganda rivoluzionario esiliato e censurato.

- Poi anche il Nigeriano Patoranking. Durante l'esibizione di Patoranking segnaliamo che due ballerini hanno simulato balli espliciti. Unico momento che vorremo cancellare.

- Andrew Tosh nervosissimo entra con un monocilo lo lancia e abbandona sul palco, disturba l'esibizione dei

The Weilers. Anche il secondo giorno invade lo stage di Bushman ma non riesce questa volta a cantare.

difende il casato dei Tosh sempre messi da parte.

 

- Bushman chiude il secondo giorno del Rebel Salute con il botto. Non succedeva da anni Prende tre forward.

Poi intervistato piangera' ma difendera' la sua scelta di cantate un altra canzone.

Decisione apprezzata ad unanime dal pubblico. Non era poi così tardi si poteva continuare ancora come in altre occasioni è avvenuto,

perchè c'era gente e si stava divertendo.

 

- Il Ricordo infelice del compleanno di Joseph Hill sul palco il figlio Kenyatta

non ha incredibilmente cantato nemmeno una canzone che si aspettavano tutti.

Un Big Up al pubblico del Rebel Salute, il migliore in Jamaica

- Peggior esibizione Fantan Mojah

- Miglior esibizione Bobi Wine

 

- No meat No Alcol , aiuta a vivere diversamente tutto il festival. Lo confermiamo.

 

Ci aggiorniamo a breve con la recensione di venerdi' e poi quella di sabato

 

#reggaerevolutionit

 

 
 
Pubblicato in Recensioni

Confermato Il prossimo 18 e 19 gennaio in Giamaica si svolgerà il Rebel Salute 2019.

Il festival chiamato anche The People Show, l'unico e storico che preserva oltre alla musica giamaicana, la spiritualità, la tradizione e la ganja.

Presentato negli States, è quanto di meglio offre l'isola come vacanza spettacolo. Il festival è una due giorni di full immersion, nelle radici, e nelle le meraviglie di un tempo.

Offre una panoramica principale ed un attenzione alle nuove proposte ed alle classifiche locali.

Riesce a far cambiare il bad name di artisti per potersi esibire al Rebel Salute bisogna lasciare la propria ascia da guerra a casa.

 

 

A Plantation Cove nella baia di S.Ann. c'è un festival Rasta, in occasione del compleanno di Tony Rebel, è uno dei più amati e da qualche anno ha fatto il salto internazionale.

Un motivo distintivo, è che al suo interno c'è la ERB CURB. Da tutti i Parish ed espositori internazionali arrivano al festival e vendono le proprie produzioni a base di ganja.

Crescono i servizi collegati al festival che mira ad essere sempre più una comunità.

 

 

Reggae Revolution per il sedicesimo anno riprova ad essere accreditato come media per documentare la prossima edizione 2019.

Per questo basta consultare la nostra Gallery per farsene un idea precisa.

 

 

 Promo video REBEL SALUTE JANUARY 18th & 19th 2019

 

Official Web Site

https://www.rebelsalutejamaica.com

 

Foto Archivio di Marco Polo di RR.it @ Rebel Salute 2018

 

 

 

Pubblicato in News

Oltre 36 artisti uno dietro l'altro, dalla notte fino al mattino inoltrato rivivrete con noi la 25esima edizione del Rebel Salute svoltasi in Jamaica nel Parish dove nacque Bob Marley. Il festival Rasta chiamato "The People Show" è quello più vicino alla gente ma sempre più internazionale ed una risorsa per l'isola.

INTRO

Siamo nella seconda giornata, quella da sempre più ricca di contenuti ( vedi Prima Giornata Part 1 )
Inizio promettente sembra sereno ed invece il tempo svolta, inizia a piovere costantemente.
Scopriamo con grande sorpresa che invece in tanti ci credono. Chiusi in macchina per ripararci, seguiamo l'affluenza che non cala anche sotto la pioggia.

Ci stupiamo di quante persone entrano uno dopo l'altra, non riusciamo a quantificare quelli già all'interno ma sembra ci sia già tanta gente. Ma in che condizioni ?

CURIOSITA'
All'entrata questa volta invece del cartone o della sedia si vendono per lo più le buste di plastica. Prevedendo quindi le condizioni del prato, il business è ora quello dii ombrelli e buste nere che andavano a ruba.
Per quest'ultime 100 Jay l'una, una furbata, che però può salvare un paio di scarpe costose.
Il nostro consiglio e di utilizzarne due per piede, visto che non sono molto resistenti.

IL MAIN STAGE ALLAGATO
Resistono tutti, nessuno esce nonostante il piovigginare, invece brutte notizie arrivano dal palco, essendo aperto da tutti e quattro i lati, si è allagato. Si ferma la musica per ragioni di sicurezza.

Ras Shilow viene interrotto per impraticabilità, invece di andarsene per intrattenere la gente canta solo con il microfono sotto un ombrello che non lo copre affatto. Si inzuppa totalmente, Performance coraggiosa ed apprezzata, purtroppo le forze della natura prevalgono, si spegne.

Momenti di sconforto, nessuno sa cosa accadrà, dalle nostre parti in tanti sarebbero andati via ed invece no, al Rebel Saluti tutti in attesa che riprenda e ci si copre come si può.
Sono passate da poco le 11 di sera e nulla lascia ben sperare. Il maltempo perversa e pensiamo ad una disfatta ma fortunatamente improvvisamente smette.

In breve tempo il palco riparte. Non pioverà poi, per tutta la nottata ed il cielo coperto al mattino renderà più fresca l'aria. Quasi una fortuna se non fosse per il fango.

Il backstage è una palude e l'area media è difficilmente raggiungibile, proibitivo arrivare alla Herb Curb ma è l'area VIP in condizioni allucinanti.
Ci scusiamo per il Reportage della Ganja Yard causa maltempo.

SHOW TIME

Little Hero è uno tra i primi a dare un ottimo segnale di ripresa quello ci ci voleva, seguito da Jahmiel e poi sale la "chicca" di quest'anno, per la prima volta due donne, Althea & Donna quelle della super hit - Uptown Top Ranking. Cantano poco e sembravano intimidite dalla tante persone presenti ( vedi video )Sulla stessa band, Pablo Moses con i suo stile inconfondibile.

Dal roots alla dancehall, il passaggio è ancora più forte se salgono DING DONG accompagnati da ballerini. Uno dei due improvvisamente salta su una cassa poi a cavalcioni sulla rete che divide l'area VIP dal pubblico. Si mette a cantare la super hit "Holiday" la gente apprezza.

Un duetto a distanza uno sul palco, l'altro sulla rete divisoria, poi di nuovo insieme in un ottimo ed energetico show.
Dopo l'ondata di vibes esce Queen Ifrica. E' vestita in modo insolito, ha una parrucca grigia dai lunghissimi e grandi dreadlocks che poi si toglierà per continuare. La Queen trova sempre qualcosa per sorprendente per il suo pubblico.


Sarà invece l'esibizione di Luciano ad essere maggiormente ricordata. Luci è molto più energico e mistico di quello visto in precedenza. Parla molto con la massive e non dispensa la sua capriola che esegue sempre con un boato in risposta

The Messanger fa un vero sermone incentrato sul momento critico in cui l'isola sta attraversando. "Fermiamo tutti insieme la violenza, ci sono i nostri figli la fuori". Detto da lui dopo l'assassinio del figlio, ha un peso maggiore.
Lo show prosegue, invitati a sorpresa Beres Hammond a catalizzare il gradimento con boati e grida, Luci lo abbraccia più volte e concede un'altra song è di quelle che fa impazzire tutti i presenti. King Beres esce poi velocemente salutando da vero gentleman.

Fuoco e fiamme stanno abbattendosi, è l'ora di "King of Fyah", che arriva correndo dalla seconda entrata spiazzando tutti. Capleton da una bella scossa e tanto fuoco che servirà poi per continuare.

E' sempre difficile cantare dopo un Bobo con energia allo stato puro, ma qui piace soprattutto il Roots e cosi Freddie Mcgrecor fa un ottima performance e viene ricambiato alla pari.

Siamo giunti al mattino la luna lascia il posto al sole e la notte alla luce.
Quello sembra I Octane, si è lui, strano cammina lentamente sul main stage.
Si ferma dice di voler stare tra la gente nonostante il fango, si toglie le scarpe e scende nell'area Media, si avvicina sempre di più verso di noi.
Sceglie la sedia di RR per lasciare un impronta, saltare e raggiungere il palchetto improvvisato sotto la telecamera dell'area VIP. Tutto ripreso in diretta video.

Stupendo quando fa cantare i presenti e muovere le bandierine su "One Chance" l'ultima hit che condivide con Ginjah. Buona performance anche per I-Octane.

Il cielo si copre, fa comodo non avere il sole che ti abbatte e toglie le ultime energie.
Ci pensa Barrington Levy, entra con "Murderer" , ne intona una dopo l'altra ed il coro lo fa gente presente. Impressionante, una delle migliori performance di questa due giorni.
Barrington con la sua voce strega la massive, non vogliono più che se ne vada, lui scherza e li punzecchia ma è realmente così. A sottolinearlo ritornano le trombette e gli viene concesso un breve extra time.

Ed ora chi vedremo ? Una delle più belle voci ritoran Romain Virgo che indovina il suo show e la massive torna a danzare. E' dura invece per I-Wane poi riuscire a mantenere l'attenzione alta. Così come per Gyptian nemmeno lui è riuscito a coinvolgerci.

Ci vuole l'Energy God, Oneal Bryan , perché i cattivi qui al Rebel, perdono il loro nome artistico e si esibiscono con quello anagrafico ma soprattutto qui sono vietate le bad lyrics e lo slackness.
Uno show pulito di Elephant Man lo avete mai visto ?

Ele non si è fermato un'attimo, salta e canta fin quando rischia parecchio salendo su una montagna di casse. Lo show convince tutti meno le acrobazie e non si è visto avvinghiare nessuna donna.

Sanchez e poi Pinchers, il bandolero da qualcosa in più.

L'ultima possibilità è affidata a Fantan Mojah, quella di chiudere il festival con un extra vibes ma ormai sono le 10 del mattino in pochi hanno resistito alla lunga maratona nel fango.
Chiusura senza botto finale, ma pur sempre una lunga giornata di meravigliose vibrazioni.

Ancora una volta il Rebel Salute si è distinto per qualità nel suo 25esimo anno. Nonostante le condizioni ha resistito al mal tempo ed ha dato vita ad una due giorni di full immersion Nella musica, tra presente e passato, con show unici che si vivono solo se sei presente nella yard del Rebel Salute.

Non è finita. in arrivo le Gallery e Video del Rebel Salute con tutti gli artisti

#reggaerevolutionit

 

Pubblicato in Recensioni

E' il festival che Preserva la Musica Reggae e che rinvigorisce la tradizione Rastafari visto con i nostri occhi anche nel backstage. All'interno non si vende carne ne alcolici, è un istituzione Ital (vitale). Non solo stand ma anche la Herb Curb, la Ganja Yard per la terza volta confermata con il simposio, bancarelle e ristorantini riempono l'enorme struttura che affaccia sul mare, con una deliziosa spiaggetta costruita da poco.

Siamo in Jamaica, al Plantation  Cove nel parish di St Ann in occasione del compleanno di Tony Rebel. Per noi di reggae Revolution, una ricorrenza speciale, è la 15° presenza consecutiva.
All'entrata troviamo la busta che ufficialmente ci accredita come Media e ci da accesso a tutte le aree illimitatamente e naturalmente nel backstage
…. pronti per questa nuova e grande esperienza musicale. Ringraziamo per questo l'organizzazione.

METEO

E' dall'inizio dell'anno che il mal tempo la fà da padrone, solo poche giornate di sole, vento e pioggia sia abbattono sull'isola in continuazione.
Sale così l'apprensione per la messa in onda del festival che per fortuna riesce a svolgersi senza impedimenti ma con un grande compromesso, il fango, che renderà inaccessibili diverse zone ed impossibile il nostro lavoro di interviste e jingle, soprattutto nella giornata di Sabato.

BIG NEWS

La notizia del giorno è, la presenza  di Andrew Holness.
Caspita,  il presidente della Jamaica viene  al Rebel Salute. Lo vediamo arrivare scortato da diverse auto, muovendo fiumi di fango, vestito con cappellino e maglietta con i colori della Jamaica, si accomoda davanti al palco a pochi metri da noi.
Solo dopo scopriamo che Kevin dei Mighty Mystic, è il fratello di Holness, il Primo Ministroin carica.
Non sono mancate i riferimenti a Garnet Silk con la presenza del figlio sul main stage in diversi show a ricordare l'amico ed il fratello scomparso tragicamente.

SHOW TIME

Come sempre un Nyabinghi apre l'edizione, ricordando che questo è un vero festival Rasta.
Il  traffico e la pioggia pare abbia ritardato l'arrivo dei cantanti. Così il line up non si può stabilire con precisione. Così accade che Vershon , suona troppo presto, con poca gente meritava di meglio.

Poi altri giovani emergenti e bisogna attendere l'esibizione di Big Youth , il suo show è di grande impatto è arrivano i primi big up e i suoni delle trombette. Dopo qualche canzoni è il primo a parlare sulla situazione di violenze tremenda di quest'ultimo periodo.

Dopo di lui King Sounds, a seguire il fratello del Presidente che milita nei Mighty Mystic. Poi Daville che fa salire la temperatura, quando invita Marcia Griffiths. Cantano la loro combo “ All My Life” .
Nell'intermezzo si affacciano i primi ballerini sul sound, per il cambio band.

Si è fatto mezzanotte, l'ora in cui esce il Patron Tony Rebel. Eccola arrivare.
Un entrata simpatica con “ I'm Rebel  Tony Rebel ! sul celebre brano di Marley.
Tony si può permettesi a casa sua anche di scherzare con tutti compreso Holness ancora sotto al palco. Lo sfottò fa divertire tutti.
Il Ministro poi intervistato dalla Rebel TV, conferma che è in veste di fan di suo fratello ma anche che condivide appieno i valori unici del Rebel Salute.


Jc Lodge  è il primo show di una donna, ci tiene a sottolineare le poche presenze femminili bisogna dare più spazio,  ma qui al Rebel è diverso a seguire un'altra donna è Glacia Robinson.

Il fango inizia a penetrare nelle nostre scarpe in questi giorni di pioggia si è inzuppato il prato e il backstage è una palude.

Bushman riporta alta la vibes con una performance molto positiva. Zamunda molto energico da il meglio in poco tempo a disposizione lasciando spazio a Lutan Fyah che riprende il messaggio di non violenza anche questo uno show troppo breve.

E' tempo di Charly Black che spinge ancora ed ancora a frenare la violenza. Si ferma dopo il discorso fa salire Tony Curtis per cantare Hallelujah.  Momento da ricordare,
La track sta aprendo le session di tutti i party sull'isola è una super hit al momento,  nelle dance ed anche qui al Rebel si alzano accendini e luci dei cellulari.

Tocca a Cocoa Tea mantenere alta la vibrazione, ma non c'è problema, il rastaman è un maestro in questo e riesce addiritura a sorprendere, 

quando invita Koffee una giovanissima ragazza. Prende tre forward, nonostante la giovane età ha gia un hit, si chiama “Burning “ ed è stupenda .


Bravo Bugle, entrato fortissimo ha dato un grossa scossa necessaria per rivitalizzare chi stava sonnecchiando. Meno  Jah Vinci,  poi cambio band.

Stanno per salite una band internazionale, sono i Third World, il picco si tocca quando intonano una canzone lirica “ Con Te Partirò” (vedi video).
Solo noi italiani conoscevamo le parole, la gente ci guardava stupita.



E' l'alba, è ora di una conferma quella di  Jesse Royal con il suo nuovo album Lily of da Valley, qui è  amato dalla comunità rasta e riconosciuto come nastro nascente.



Ormai c'è la luce, il sole sale, c'è bisogno dei più forti per dare energia di prima mattina , azzeccatissima l'esibizione di Agent Sasco.

Cambio band ancora, ma Richie Spice non convince troppo alle 7 del mattino.
A chiudere per il secondo anno consecutivo è Anthony B,  forse nella 25esima edizione aspettavamo qualcosa di diverso.
Sono le 8;30 orario ufficiale di chiusura.

HERB CURB
La Ganja Yard è cambiata questa volta è raccolta sotto un' unico grande tendone, causa pioggia, piuttosto che la solita area dedicata come accadeva nelle passate stagioni. La novità tra gli appassionati, è quella coltivata con le lampade, costosissima rispetto al classico spliff locale ma con più alto contenuto di THC.

LA NOVITÀ
Sono i dancers,  mai così numerosi. I ballerini, un incredibile risorsa che ha sempre viaggiato di pari passo alla musica è un business crescente e rivalutato anche nel festival.
Saliranno diverse gruppi a danzare accompagnando gli artisti durante la due giorni.
Sono una nuova tendenza mondiale che sta spopolando.

Seguiteci nella seconda nottata del Rebel Salute Part 2 con numerosi artisti

#reggaerevolutionit

Pubblicato in Recensioni

Siamo finalmente riusciti a recuperare le foto della seconda serata del Rebel Salute 2017. Con grande piacere ora potete visionare il reportage fotografico completo. La notte più importante, quella di sabato è stata inserita nella nostra Gallery.

Come dimenticare il breve show di Derrick Morgan, con l'inno nazionale live. Più volte ha gridato sono il padre di un fenomeno Queen Ifrica che lascia intendere sia dalla parte organizzativa che artistica con la presentazione del suo disco con uno stand speciale.

L'esibizione più apprezzare della lunga maratona iniziata alle 9 di sera è contesa da Sanchez, Cocoa Tea, Queen Ifrica, Spragga BenzPopcaan .

Mai vista un esibizione così d'impatto di Sister Nancy e dell'incredibile esibizione di Lady Saw completamente Gospel … scioccante. Cose che solo al Rebel succedono e che vi possiamo raccontare i momenti salienti di ciò che è accaduto nel festival unico come quello organizzato da Tony Rebel in Jamaica quest'inverno.

Certo c'è voluto tempo, pubblichiamo le foto solo oggi, ce ne dispiace, però non ci siamo arresi. Il biglietto da visita di Reggae Revolution è quello di vivere da dentro i grandi appuntamenti in prima persona per poi farli rivivere.

Il Rebel Salute è l'unico festival Rasta e Reggae che va in onda promuovendo la storia della musica sull'isola. La preserva dando spazio ad artisti old roots e alle nuove leve della musica . Crea vibrazioni uniche. Anche quando vengono Pop Caan, Beenie Man e Assassin le cose non cambiano anzi gli artisti trasformano il nome ed abbandonano le sacche piene di diss e parolacce a casa.

Chi partecipa, canta solo in versione clean, radio edit per intenderci, regalando al pubblico della dancehall show unici, un modello da seguire per distinguersi dalla volgarità.

Tutti accettano compromessi alle regole culturali difese dal festival, comprese quelle alimentari in stile I-Tal (vitale). Vuol dire niente alcol e niente carne. Solo pesce e verdure agli stands nel suo interno.

C'è anche la Ganja Yard la così detta “Herb Curb” che ha il permesso speciale a seguito la nuova legge, che permette ad i Rasta di avele l'ultima parola. La Ganja in raduni RastafarI può essere venduta e promossa con un semplice permesso.

Dunque benvenuti con noi nell'esperienza più affascinante che la Giamaica offre.

Le foto sono di nostro fratello Marco Polo che continuano ad incantarci e ci trasportano magicamente in un viaggio al Rebel Salute, dentro e fuori il backstage ma principalmente sotto al main stage.

GUARDA LA GALLERY DIRETTAMENTE DA QUI

 

Pubblicato in Reportages

La qualità delle foto è impressionante, resterete colpiti. C'è voluto tempo, certo, ma ne è valsa la pena. Non sarebbe un reportage completo alla Reggae Revolution.it, senza le foto e la Gallery del nostro Marco Polo.

Dopo la recensione accompagnata dalle prime anticipazioni, il reportage dell'Erb Curb (la Ganja Yard), finalmente pubblichiamo l'intera giornata di Venerdì 13 Gennaio al Rebel Salute 2017.

Una delle nottate più difficili, che noi ricordiamo forse la più dura di tutte per il vento tagliente che portava con se pioggia a tratti. Il tutto ha reso più difficile il nostro ed il lavoro sul main stage.

Ora pubblicate in ordine di apparizione di tutti gli artisti, foto selezionate e curate da Marco, che ha voluto trasmetterci il meglio seguendo una linea temporale.

 Non dimentichiamo lo scontro verbale tra Tarrus Riley e Anthony B documentato con il video pubblicato in precedenza sul nostro portale

 Ci vediamo per la seconda parte quella di Sabato, la più esplosiva.

 

REBEL SALUTE 2017 - VEDI REPORTAGE FOTOGRAFICO

 

 

 

Pubblicato in Reportages

Iniziamo dall'ansia, quella dovuta al maltempo che minacciava con pioggia e vento forte entrambe le giornate. Demoralizzati andiamo comunque verso S,Ann attrezzati con i nuovi mini-kway comprati a Negril.

Il Rebel Salute a rischio ?... molto

Fortunatamente ne siamo usciti quasi illesi, solo Venerdì  dominata dal vento con pioggia a tratti. Con il pass media, potevamo girare indisturbati nel back-stage ed in tutte le aree riservate, anche quella degli artisti.

Abbiamo vissuto e raccolto da dentro tutte le fasi del festival anche quelle non positive come l'incidente di Tarrus e Anthony B .

Subito la corsa nell'area stampa per uno scatto al line up, fondamentale per organizzarsi la lunga nottata fino al mattino inoltrato. Poi si posa la sedia di Reggae Revolution necessaria per riposarsi nell'area dedicata per i fotografi notevolmente ingrandita.  Bellissimo l'accesso riservato alla stampa che immette direttamente nella VIP area.

Presente anche a questa edizione rappresentanti del Rototom Sunsplash.

 

1' GIORNATA -VENERDI 13 GEN – REBEL SALUTE 2017

Nonostante timori della pioggia la gente ha risposto. Doveva essere una nottata tranquilla ed invece dominata dalle polemiche con l'alter-eco tra Tarrus Riley ed Anthony B. Probabilmente verrà ricordato per questo incidente invece che per gli show.

Attraverso i nostri video abbiamo comunque documentato la furia Tarrus Riley che irrompe in un buon show di Fantan Mojah. Vedi qui Video

Parla di mancanza di rispetto che alla fine lo avrebbe fatto esibire senza la propria band per problemi di tempo. Poi registra un video dicendo di aver ricevuto una parolaccia.

Anthony B nega addirittura di averlo visto e registra un diss dopo qualche giorno.

Successivamente Tony Rebel in Tv ha chiesto chiarezza, dovrebbero scusarsi entrambi. Solo un incidente al Rebel nulla di grave.

Sui giornali invece si è parlato di una grande esibizione di Lady Saw convertita al Gospel in Minister Marion Hall, sicuramente ha fatto uno show energetico... ma era musica da chiesa …. in un festival Rasta non è proprio il massimo

Sotto il backstage durante l'esibizione del Ministro una persona si è convertita in diretta nelle nostre vicinanze ma ci lasciato tanti dubbi che fosse vera.

Ottime le esibizioni di Sister Nancy sempre in forma - Iba Mahr - General Trees - Warrior King - No-Maddz - Half Pint dopo la leggendaria esibizione del precedente anno.

Anthony B comunque a chiuso bene in mattina inoltrata la prima giornata.

Fiacca la Herb Curb, meglio il secondo giorno che abbiamo documentato con il Reportage Fotografico.

Vedi qui foto reportage Herb Curb

 

2' GIORNATA SABATO 14 GEN – REBEL SALUTE 2017

 Giornata conclusiva con grandi nomi ed una chiusura forte chiusura in programma. La Herb Curb animata dai dibattiti e da più associazioni si vista più viva. La Yard e fondamentale per promuovere le sue proprietà curative della ganja e quelle industriali

Una particolare licenza ne ha permesso anche la vendita. Presente il vincit

ore vincitore della Jamaican Ganja Cup proveniente dal Westmoreland dove si produce la migliore.

Ci ha commosso, invece veder Derrick Morgan tornare in Giamaica e cantare la canzone dell'indipendenza proprio da quel palco così significativo.

Più volte ha detto di essere il padre di Queen Ifrica e proprio la figlia sarà tra i protagonisti nella nottata con il nuovo disco in uscita.

Pochi parlano dello show di Cocoa T, l'unico che è stato fatto rientrare più volte sul palco, segno che è piaciuto alla numerosa massive .

Ottimo Sanchez, Third World , Stranger Cole , Jesse Royal . Ras Shilow , Agent Sasco e particolarmente Spragga Benz nel finale.

Molti non si vedevano esibirsi in Giamaica da anni.

Poi l'atto di chiusura, Popcaan super show clean e Bennie Man che non si fermava più. Erano ormai le dieci del mattino al Plantation Cove di S.Ann quando si è chiusa questa edizione.

Confermata la stessa location per il prossimol, 'edizione 2018 sarà l'Anniversario dei 25 Anni di Rebel Salute.

IN ARRIVO IL REPORTAGE FOTOGRAFICO COMPLETO

Foto By Marco Polo- likkle-but-tallawah.com - RR.it Crew

 

Pubblicato in Recensioni
InizioPrec123SuccFine
Pagina 1 di 3