Sabato, 11 Febbraio 2017 11:37

Radio Mixtape Reggae Revolution 2016 - 2017

In anteprima Radio, su Reggae Radio Station potrete ascoltare il Mixtape di Reggae Revolution.it nella trasmissione condotta da Vito War dalle 23:30, sintonizzatevi in Fm o in Streaming su Radio Popolare Network.

Tutto quello che abbiamo ascoltato in Giamaica, durante la nostra permanenza di un mese ed oltre.  Un viaggio musicale attraverso una raccolta di hits attuli.

Le canzoni trasmesse da Irie Fm ed dalle altre Radio sull'isola del Reggae, raccolte in un unico mix tape.

Una dopo l'altra sentirete le più selezionate del momento, che partono da fine anno 2016 fino ai primi mesi del 2017, un vero e proprio aggiornamento musicale su quelli che sono i pezzi più in voga in Jamaica.

La trac-list inclusa vi aiuterà ad individuare la chune che preferite piuttosto che il riddim più ascoltato.

Buon Ascolto e lasciaci un tuo messaggio, una tua considerazione o semplicemente segnalaci una song che secondo te, doveva essere in questo Mix Tape di Reggae Revolution. 

Magari la includeremo nel prossimo.

Seguiteci sempre su #reggaerevolutionit

 

Radio Mixtape Reggae Revolution 2016 - 2017

SENTILO QUI

 

 

TRAC LIST - Completa

 
01 - Jingle Protoje for Reggae Revolution
02 - Protoje - Blood Money
03- Black Woman - Jesse Royal
04 - Selah - Morgan Heritage
05 - Mr. Boss Man - Yung Jr
06 - Roots And Culture - Jesse Royal
07 - Reggae Live 2 - Mr. Vegas
08 - Good Herb - Maad T Ray
09 - Worldwide View - Micah Shemaiah
10 - Strolling Alborosie Ft. Protoje
11- General - Yung Jr.
12 - Seasons Change - Alborosie & Busy Signal
13 - Face The Storm - Gentleman E Kabaka Piramid
14 - Jingle Pupa Albo for Reggae Revolution.It
15 - Jamaica - Maka B
16 - Ites, Green And Gold - Kelissa
17 - Sensimillia State Of Mind Vanessa Bongo E Notis
18 - Grey Smoke- Janelle Philips
19 - Powerful - (Heavy Roots Remix) Tarrus Riley e Major Lazer
20 - Leggo Babylon Wickedness - Shaggy Feat. Beenie Man
21 - Guidance & Protection - Chino
22 - Whisper In The Wind - Dalton Harris
23 - Jingle Everton Blender for Reggae Revolution.It
24 - Inna Dis Yah Time - Everton Blender
25 - Tijahni - Meta And The Cornerstones Feat_Capleton
26 - Dem Badmind - Dark Angel
27 - Call The Police -  Kirk Ledove Ft. Busy Signal
28 - Gimme The Weed Dario - Feat. Nature
29 - Reggae Night - Morgan Heritage Ft. Drezion
30 - I Got You - Shaggy & Jovi Rockwell
31 - Rat Inna Parliament Teranchi
32 - Pirate Of The Caribbean - Chris Martin
33 - Jingle - Damian Marley for Reggae Revolution
34 - Trueversation - Queen Ifrica Ft Damian Marley
35 - Don't Stay Away Sara Lugo ft.  Joseph Cotton
36 - Roots & Chalice - Chronixx
37 - No Hypocrites Allowed - Tarrus Riley
38 - Youths Dem - Snapshot Camp -  Dubplate for Reggae Revolution

 

 

Pubblicato in Chart Reggae e Dance

Circa 150 km di oceano separano due isole nel Caribe. Entrambe protagonista sulla scena musicale anche se in diversi generi non si erano mai incontrate musicalmente. Una produttore musicale ha pensato a fare un mix e poi di registrarlo.

Così un piccolo gruppo di musicisti veterani voleranno all'Avana per la collaborazione musicale prima registrato tra fuori casa a Cuba e po nell'isola del reggae.
Sly & Robbie, Leroy Sibbles, Bongo Herman e Bopee sono tra quelli scelti per la Giamaica

Bongo Herman dice che i musicisti selezionati sono originali di Studio One compositori che hanno contribuito alla industria musicale giamaicana fin dai primi giorni dello Ska e Rock Steady.

Dall'altra parte trai cubani confermati i membri dell'originale album Buena Vista e molte altre leggende affermati della musica afro-cubana, tra cui l'incredibile percussionista Changuito e Barbarito Torres.

Al ritorno a Kingston l'album conterrà altri artisti giamaicani particolare cantanti attraverso la fase sovra incisioni della registrazione.

Questa iniziativa musicale tra Giamaica a Cuba è stata organizzata dal produttore australiano Jake Savona AKA Mr. Savona.

 

Sly & Robbie - The Best of Sly & Robbie In Dub

 


 

Pubblicato in News
Martedì, 10 Marzo 2015 10:32

La nuova "ricetta" del Dr. Boost

DR BOOST  -“B-Powa”

 In un altro ambito musicale (anche se non tanto dissimile quanto possa sembrare) si parlava una volta di “Neapolitan Power”, in riferimento alla scena musicale che, con i vari Pino Daniele, James Senese, Mario Musella, Teresa De Sio e via discorrendo, aveva rivoluzionato la musica di Napoli.  

In ambito reggae/dub, da qualche tempo, si parla invece di una sorta di “Sardinian Power”, un movimento che –con diversi gruppi e artisti sardi, tra i quali Train to Roots, King Kietu, Rootsman I, Shakaroot ed altri ancora- ha rinfrescato – e non di poco- la scena di casa nostra. Fa senz’altro parte di questa schiera il bravo Dr Boost, che esce con un nuovo album intitolato “B-Power”.

La ricetta “medica” del buon Dottore, che ha messo mano in prima persona alle manopole dei controlli, si discosta un tantino da quella dei colleghi, con un’indovinata mistura fra dub, rap, dance hall e dub poetry, in molti episodi un incontro a metà strada –giusto per rendere l’idea- tra un Vibronics e un

KRS-One.

Il lavoro, pertanto, è abbastanza diverso dal precedente disco “Sardinian Warriors”, e dagli esordi (maggiormente “di commistione”) del cantante sardo. Il cd è poi impreziosito dalla presenza di ospiti prestigiosi e interessanti: fra questi, Neil Perch dei Zion Train, il rapper sardo Smilzo Mc e il rapper sardo di origine africana Mc Black. Testi conscious, rime taglienti e suoni spaziali. Un gradito ritorno.

Ras Walter De Stradis

Pubblicato in Dischi e Riddim

Architecture and Vision è uno studio italiano di architetti costituito da un team internazionale e multidisciplinare dedicato allo sviluppo di soluzioni rinnovabili e dell'energia sostenibile per l'ambiente.

Grazie alla collaborazione tra Arturo Vittori e Andreas Vogler dello studio Architecture and Vision,il Centro italiano di Cultura di Adis Abeba e la EiABC(Ethiopian Institute of Architecture ,Building Construction end City Developtment),è venuto alla luce il progetto "Warka Water", una torre di raccolta dell'acqua realizzata con materiali naturali.

Nei territori montani dell'Etiopia ,le donne e i bimbi sono costretti a percorrere chilometri a piedi ogni giorno per procurarsi l'acqua da fonti che spesso sono ad alto rischio di contaminazione e non sicure.

Questo,oltre a rappresentare un inumano sforzo fisico,impedisce alle donne e ai bambini di andare a scuola ed istruirsi.

La torre dell'acqua , alta circa 10 metri, ha una struttura reticolare realizzata con il bamboo ,all'interno della quale è appoggiata una rete in polietilene tessile in grado di raccogliere l'acqua potabile dell'aria trammite condensazione.

La struttura pesa all'incirca 60 kg ed è composta da 5 moduli che possono essere assemblati senza l'ausilio di attrezzi elettrici o ponteggi vista la leggerezza e versatilità del materiale.

"warka Water" può raccogliere dai 50 ai 100 lt di acqua potabile al giorno a seconda delle condizioni climatiche.

Le fonti d'ispirazione che hanno dato forma a questo progetto,presentato per la prima volta alla Biennale di architettura nel 2012, sono diverse e rispecchiano un'attenzione particolare alla cultura e alle specificità del territorio Etiope.

Il nome Warka,deriva dalla lingua etiope ed identifica un grande albero di fico(l'albero di Warka),che nella tradizione è simbolo di fecondità e generosità.

Non solo,quest'albero rappresenta per la tradizione pastorale etiope un elemento fondamentale della cultura in quanto luogo d'istruzione e di ritrovo per la comunità .

E intorno all'albero di Warka, il quale sta scomparando a causa del progressivo disboscamento che si svolge la vita del villaggio.
Il sistema invece,si rifà alle abitudini di adattamento climatico del piccolo coleottero Namib (coleottero delle nebbie),il quale raccoglie l'acqua del deserto facendo condensare l'umidità sul suo addome,dove si trasforma in piccole gocce,che ,scivolando sul dorso idrorepellente , raggiungono la bocca.

Per quanto riguarda l'aspetto estetico,l'ispirazione viene dall'artigianato etiope con forme allungate e materiali naturali.
Al momento sono stati installati 2 prototipi: il Warka 01 installato ad Addis Abeba e costruito in collaborazione con l'università di Addis Abeba; e il Warka 02,a venezia costruito nel corso di un workshop insieme ad alcuni studenti e in collaborazione con l'università IUAV di Venezia.

Questi due prototipi sono un buon punto d'inizio per modificare e migliorare il progetto al fine di renderlo efficente e produttivo con la speranza di riuscire a diffondere "WARKA WATER" nei territori rurali dell'Etiopia per il 2015.

Questo progetto rappresenta una fonte d'ispirazione a scatenare la creatività invece di aspettare aiuti esterni o negoziati internazionali che fanno perdere tempo e speranze.

Ancora una volta la natura ci aiuta a risolvere i problemi che noi stessi creiamo,e arrivato il momento di mettere le nostre conoscenze e la tecnologia al servio di tutti.
Migliorare questo mondo è possibile,goccia a goccia.

Articolo di Giulia Rondoni.
Uscito sul N°54 di Dolcevita 

Pubblicato in Diritti Umani