RasAle

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Il Rebel Salute ha sempre anticipato i tempi, dettato o confermato i trend e le canzoni di successo. Questa volta è diverso, mai un genere differente dal roots reggae e dancehall clean aveva mai solcato il palco del festival Rasta per eccellenza.

Non parliamo di un hit ma di una nuova tendenza musicale che viene dall'Africa, si chiama Afropop o Afrobeat . La conferma viene dagli stessi interpreti giamaicani come Demarco in No Wahala, che trasforma la sua voce per somigliare a quella africana.

Con uno sguardo all'Africa, Tony Rebel, ha aperto la seconda giornata invitando Bobi Waine dall'Uganda. L'artista sta assumendo sempre più un ruolo da liberatore grazie anche la sua capacità di sensibilizzare il mondo intero sulla sua Uganda dove arrestato e picchiato è dovuto scappare dal regime.

Il suo, sarà il miglior concerto in assoluto di tutta la nottata con musica e speech che ha toccato i cuore di tutti i presenti.

Il secondo ospite è il nigeriano Patoranking. Turbolenta la sua esibizione meno coinvolgente anche perché conosciuto solo per hit My Woman, My Everything ft. Wande Coal.

L'africano è colpevole di non aver fermato due ballerini scatenati che hanno oltraggiato il palco con balli espliciti e sessuali- Mai successo al Rebel ed anche se poi si è scusato, avrebbe dovuto fermarli prima. Tanto grave da essere censurato nei video ufficiali tagliando la parte rovinosa.

 

RECENSIONE SABATO

 

Questa volta stra pienone al Grizzly Piantation, la serata rispetto al Venerdì regala subito forti emozioni. Il pubblico è più partecipe, la massive suona le trombette, grida e si fa sentire. Spesso interrompono e richiedono di risuonare quella canzone.

 

Echo Minott tra i primi ma sopratutto Ken Boothe con un energico show fa una grande impressione

positiva ed iniziano a sentirsi le prime trombe. Con l'esplosivo Yellowman e la sua nuova linea di abbigliamento “Zung guzung gu gu zung gu zeng “ sfoggiata , fa tuonare la massive.

 

La band dei Chalice piace ed è una di quelle esibizioni che solo al festival rasta si può vedere, segue

Half Pint ancora una volta con una grintosa esibizione.

 

Poi tocca a Louie Culture, King Sound, Leroy Smart. Note positive per Dre Island e

Jessie Royal, la sua è la conferma del grande momento.

 

Arriva sul main stage la reginetta Queen Ifrica questa volta è la sua parrucca ad impressionare, poi la toglie per continuare e non dimentica mai un messaggio al suo pubblico. Sul palco gli viene consegnato la statuina del 36° Reggae Irawa come vincitrice del Best Famale Vocalist.

 

Assassin da quando ha cambiato nome in Agent Sasco gli deve aver portato fortuna visto l'album incredibile dello scorso anno e le nuove hits.

 

Tutto bene ma ormai il ritardo in tabella è irrecuperabile stimiamo le 10 del mattino se gli artisti rimasti avessero lo spazio concordato da scaletta.

 

Il miglior show act con speech inclusi favolosi, è quello strappalacrime di Bobi Wine, il primo artista africano e come anticipato non sarà l'unico. L'abbraccio all'uscita con Mutabaruca

un momento indimenticabile. L'artista ha ringraziato la musica regga giamaicana per l'ispirazione ai migliori principi soprattutto quelli di liberazione agli oppressori .

La musica gioca un grande ruolo per il suo paese perché aiuta a liberare dalla dominazione.

Per favore non smettete di guardare all'Africa perché noi non siamo uomini liberi.

Poi stuzzicato da Mutabaruca perché Wine si sa è un termine dancehall specifico, lui ha risposto che lo chiamano Bobi mentre Wine perchè la gente dice che più invecchia più' migliora, come il vino. Milioni persona vedono quello che stai facendo dice Muta e grazie a te, ora sappiamo che abbiamo ancor maggiori responsabilità nel fare testi puliti e contro le ingiustizie e gli oppressori .

 

Segue il peggior show act quello dell'esilarante Fantan Mojah che si presenta con un abbigliamento piumato invernale assurdo. Sul palco si spoglia inceppandosi nei vestiti. Non riesce a togliersi il turbante, si scioglie i dread , non sembra in vena ed all' altezza di un Rebel

 

Patoranking e l' afrobit al festival non male, se non fosse che un ballerino invitato si esibisce in un ballo oltre l'indecente. Dimentichiamolo presto quest'incidente anche perché censurato.

 

Mr Vegas fa un ottima impressione è quasi l'alba e si presenta vestito anni 70 con tanto di piuma sul cappello e calzari particolari . Ricorda i progenitori giamaicani ed il suo show è fortissimo. Forse troppo lungo.

 

Dopo arriva Wayne Wonder grande presentazione di Ellis Kelly di Irie Fm per

Rodney Price vero nome di Bounty Killer che lascia nome artistico e cattive parole a casa, per cantare solo testi puliti. Questo è il potere speciale del Rebel Salute, il rasta festival.

Strepitoso sentire Bounty totalmente clean , una meravigliosa eccezione che vorremo sentire e vedere più spesso.

 

Dopo l'energico Bounty arriva Nesbeth che é il primo che inizia a lamentarsi per l'orario. Le sue corista sono andate via per il ritardo prolungato. Poi abbassa troppo i toni e fa riflettere con la sua canzone dedicata alla moglie. morta lo scorso anno. Chiude con la super hit My Dream ma abbiamo visto fare di meglio.

 

Siamo nel finale ormai sono quasi le 9 del mattino quando Bushman inizia a cantare, dopo poco voci dal backstage gli dicono di tagliare. Sale allora Jah Cure, lui si mette da parte ma non va via. Sale anche Keniatta con il presentatore che invita a chiudere.

Bushamn raccoglie l'assist di Nesbeth e si lamenta dello spazio, un artista deve avere quello concordato se non c'è facciamo il festival per 3 giorni o otto, come fa il Rototom .

Anche Jah Cure è penalizzato dalla chiusura anticipata con solo 2 o 3 canzoni. Tira la sciarpa a Bushman e scende quando ma quest'ultimo non desiste ed intima

di riprendere alla band, che stava ormai smontando la strumentazione. Li convince a suonare, la gente numerosa applaude e canta Downtown. Prende 3 pull up consecutivi.

 

Chiude il festival con tanta di quella energia che non si sentiva da anni. Poi intervistato piange dispiaciuto perché spiega che non ha voluto affatto fare il prepotente ma voleva solo il giusto spazio concordato visto i sacrifici che si fanno per questo mestiere.

Anche Jah Cure ribadisce poi che si aspetta un maggior riconoscimento dello show act .

 

Ultimo e deluso Keniatta Hill che nel giorno del compleanno del padre tanto decantato non ha cantato nemmeno un pezzo dei Culture. Peccato per il timing del Line Up, era un ottima chiusura programmata-

 

Bravo Bushman nel rivendicare un suo diritto, ha regalato al pubblico presente e numeroso, un ultima e forte emozione, una canzone da ricordare cose che solo il Rebel Salute sa regalare.

 

 

 

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 Leggi IL REBEL SALUTE e BUSHMAN SI SONO CHIARITI

http://www.reggaerevolution.it/component/k2/item/1007-rebelsalute-bushman.html

 

 

 

 

Mentre in Italia era notte fonda, per la differenza di fuso orario, al Microsoft Theater di Los Angeles si svolgevano le premiazioni per la 61° edizione della statuina più acclamata.

Chiaramente la nostra attenzione era puntata sulla sezione Reggae come Miglior Album dell'anno 2018.

Finalmente è stata rotta la sudditanza dei Marley che normalmente si passavano il Grammy come se fosse un testimone. Ottimo penseranno in moltissimi ma andando ad esaminare quali i metri ed i giudizi che portano a vincere, vediamo se questa sensazione rimane positiva.

Togliendo Ziggy Marley ed andando per esclusione, non è uno spoiler , per rigor di logica si dovrebbe guardare alle vendite. Chi ha venduto di più tra le altre nomination.

Peccato che non con l'avvento del digitale si è passati da milioni di copie vendute a sole poche centinaia, ed ahimè . nessun ente  di nessun tipo riesce ad avere i numeri aggregati necessari per fare una classifica seria.

 

Come mai ?  tentiamo di rispondere dopo aver letto un articolo di pochi giorni prima, su uno dei più importanti giornali sull'isola del Reggae.

 

Nessuno più compre il cd fisico, sugli store musicali si preferiscono acquistare e scaricare i singoli. Inoltre con tutti i negozi virtuali, bisognerebbe fare un indagine molto approfondita e quando il gap e di poche centinaia di copie come nel caso della sez Best Reaggae Album ed allora cala veramente il buio.

 

Dunque qual'è il metodo utilizzato ?

Rimane oscuro, nessuno lo sa, si ipotizza dipenda dalla giuria, con con la consapevolezza che non ha numeri affidabili. Se anche fosse riconosciuto che è solo questo il metodo, basterebbe a placare gli animi ?

Assolutamente no, ci vorrebbe una giuria qualificata, altrimenti il nome più altisonante avrebbe un vantaggio non da poco.

Se fossero poi due artisti conosciuti al grande pubblico che si mettono insieme a fare un solo album, quanto vantaggio avrebbero sugli altri ?

A questa domanda preferiamo che siate voi a rispondere, aggiungendo che noi abbiamo indovinato nelle previsioni e non avevamo alcun dubbio !

 

Ora vi sveliamo il vincitore

 

KINGSTON, Giamaica - Shaggy ha aggiunto un secondo Grammy alla sua collezione. Il suo album - 44/876 - con il rocker britannico Sting ha vinto il premio come miglior album reggae.

L'annuncio è stato fatto alla premiere del Grammy al Microsoft Theatre di Los Angeles poco fa.

Gli altri candidati nella categoria sono: Reggae Forever - Etana; A Matter of Time - Protoje; Come il mondo gira - Black Uhuru; e Rebellion Rises - Ziggy Marley.

Questa è la sesta nomination di Shaggy che ha vinto in precedenza nel 1996 con Boombastic.

 

 

 

 

 

Venerdì 18 Gennaio - Piacevole il primo giorno per l'ottima la qualità delle esibizioni. 

Le prime due ore di roots  reggae sono i Mighty Diamonds e Marcia Aitken su tutti.

 

In evidenza il primo concerto con la propria band di Koffee. La giovanissima ringrazia

CocoTea, suo mentore che gli permise l'esibizione sensazionale dello scorso anno.

La sua ultima canzone è già un hit si chiama Trone ma ha anche Toast e' in havy rotation

su tutte le radio e sound dell'isola.

 

Presente al festival il primo ministro delle Barbados. Dopo Koffee tocca a Ras Shiloh ma é con

Wayne Marshall il momento clou da ricordare. Sfodera un tributo speciale di 3 brani del principe

Dennis Brown. Quali Here I Come, Revolution e Should I, che esaltano la massive.

Il momento mistico si raggiunge quando Wayne Marshall canta Lord a Pray o meglio Glory to God

una song gospel usata anche nelle session dei sound system oltre che in radio.

 

Siamo oltre mezzanotte sale il patron, Tony Rebel che chiama Mutabaruca ed esegue su Sweet Giamaica

il suo solito scatch tirando dentro al momento della rima il primo ministro delle Barbados e Muta stesso.. Chiude con Jah is by my side.

 

Segue la storica band di Bob Marley ma anche quella di Bunny e Peter Tosh. Presente Donald Kinsey il chitarrista membro originale e vivente dei

The Wailers. Con lui la sua mitica chitarra riconoscibilissima dalla scritta Donald che ha suonato per tutti i presenti come faceva un tempo.

 

Successivamente accompagnato in carrozzella un breve quanto commovente saluto di Aston Family Man Barrett. Non sta bene non riesce a camminare ma ha voluto rinunciare ad esserci.

Suo figlio ora continua la tradizione ma come batterista dei Wailers.

 

Pochi brani e l'incredibile irruzione di Andrew Tosh, che invade il main stage dei Wailer reclamando il contributo al padre. Dopo un mini show per recuperare il microfono viene immediatamente zittito ed invitato a cantare subito.

Andrew abbraccia e ricorda il contributo di Donald nel video di Jonny B Goode di Peter Tosh. Non gli viene permesso altro spazio interrotto bruscamente mentre

tentava di riprendere viene richiamato dalla regia ed esce dimenticando il mono-ciclo.

 

Un intermezzo niente male con Cat Coore dei Third World e con il suo violoncello reinterpreta brani famosi senza voce dando spazio solo alla musica.

Intermezzo piacevole. intanto cambio band.

 

L'energia di Luciano arriva al momento giusto è serve ai presenti a riprendersi nella lunga maratona.

Il Messanger regala una splendida esibizione e due capriole. Sempre grande feeling tra Luci ed il Rebel .

Capleton arriva sullo stage con la sua super energia, fuoco e fiamme ovunque. Mr Fire Man è travolgente, come sempre non perde una scintilla.

 

È ora finalmente dell'attesa esibizione di Michael Rose che non ci ha convinto troppo.

Meglio un'ottimo Junior Kelly con uno show alla ricerca della partecipazione del pubblico.

 

Perfect Giddimani apre la mattina, subito dopo Chack Fender ci pice di piu.

 

A chiudere quest'edizione inaspettatamente e' Chezidek che entra con All mi Life tutto in azzurro.

Non dispiace la sua esibizione ma forse era meglio un mix di artisti sul palco per la chiusura del Venerdi'.

ore 8:00 chiusura

 

 

Continua a seguirci in arrivo la recensione completa della seconda giornata quella di sabato al Rebel Salute. In arrivo le due Gallery sui migliori scatti nei due giorni di festival, compreso l'Herb CURB.

#reggaerevolutionit

 
 
foto by Marco Polo in attesa della Gallery Completa
 
 
 

Nel novembre dello scorso anno, il Reggae è nella lista dei rappresentanti del patrimonio dell'UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.

Questi grande riconoscimento deve aver fatto effetto sul governo giamaicano che ha meno di due mesi fa il primo stanziamento per la musia giamaicana.
Me successo è la prova volta.

Il ministro Bartlett ha dichiarato che il Fondo per il miglioramento del turismo (TEF) fornirà un finanziamento di $ 25 milioni per creare un museo internazionale della musica reggae.

I fondi saranno utilizzati nella progettazione e nello sviluppo del museo, dopodiché verrà trovato un luogo e un budget per il suo completamento.

Il Fondo per il turismo (TEF) ha anche donato $ 15 milioni di dollari per il Reggae Month a febbraio.

Dopo anni ed anni di pressioni, il governo giamaicano ha finalmente deciso di investire nel reggae.

 

#reggaerevolutionit 

 

Mercoledì, 23 Gennaio 2019 23:18

IL REBEL SALUTE e BUSHMAN SI SONO CHIARITI

È intervenuto Tony Rebel che non ha condannato il fuori programma di Bushman. Anzi lo ha definito episodio sfortunato.
Alla fine Bushman ha regalato una chiusura stupenda, che non si vedeva da anni.


Il patron rivela che il finale era programmato con Kenyatta Hill è Bushman, prima di loro Jah Cure. Il tutto è saltato perchè si iniziato tardi.

Tony Rebel sta pensando ad una tre giorni suggerita,  preferisce lavorare per perfezionare la prossima.
Ammettendo le colpe del ritardo. Ma non sono poi tutte sue:
"Sabato dovevamo iniziare alle 19:00, ma non siamo partiti prima delle 20:30, e poi c'erano quattro artisti che non si sono presentati nell'orario fissato.

Sotto la pressione della polizia che ha intimato l'alt ho fatto salire Kenyatta."

Domenica sera Bushman ha suscitato scalpore sui social media, dopo che i video hanno mostrato l'artista in lacrime mentre spiegava quanto fosse infelice al Rebel Salute, quando si è reso conto che il suo set era stato tagliato.

Tony Rebel : Bushman è "ancora mi bredda".
"Stiamo guardando seriamente a risolvere la situazione"

Torna la serietà, avendo estrapolato un tema ricorrente quello dei act tagliati. Forse ora si farà qualcosa.

Teniamo conto che spesso però è la polizia senza ragione e senza preavviso a porre una fine prematura come è accaduto con l'Exstravaganza chiuso alle 4 del mattino.

Seguiteci con le due Recensioni in Esclusiva del Rebel Salute In arrivo.
#reggaerevolutionit

 

Foto by Ras Ale 

 

 

 

Ch ha recensito questa edizione come una di quelle da archiviare come classica o tranquilla, non era tra noi nel back stage. È successo di tutto e non ci siamo persi nulla e ve lo racconteremo dettagliatamente nella recensione completa delle due nottate.

Intanto vi anticipiamo le cose da ricordare e non

Cosa ricorderemo  di questa edizione ?

- Iniziamo dalle cose positive e  dagli upgrade, voto dieci allo schermo ultra led del mainstage con le animazioni trasmesse, per l' alta qualità hanno incantato tutti i presenti. Il massimo del rendering, uno spettacolo nello spettacolo.

- L'Africa ricordata come tema principale nella seconda giornata del ItalFestival di Tony Rebel. Bobi Wine illumina co la sua esibizione

dell'Uganda rivoluzionario esiliato e censurato.

- Poi anche il Nigeriano Patoranking. Durante l'esibizione di Patoranking segnaliamo che due ballerini hanno simulato balli espliciti. Unico momento che vorremo cancellare.

- Andrew Tosh nervosissimo entra con un monocilo lo lancia e abbandona sul palco, disturba l'esibizione dei

The Weilers. Anche il secondo giorno invade lo stage di Bushman ma non riesce questa volta a cantare.

difende il casato dei Tosh sempre messi da parte.

 

- Bushman chiude il secondo giorno del Rebel Salute con il botto. Non succedeva da anni Prende tre forward.

Poi intervistato piangera' ma difendera' la sua scelta di cantate un altra canzone.

Decisione apprezzata ad unanime dal pubblico. Non era poi così tardi si poteva continuare ancora come in altre occasioni è avvenuto,

perchè c'era gente e si stava divertendo.

 

- Il Ricordo infelice del compleanno di Joseph Hill sul palco il figlio Kenyatta

non ha incredibilmente cantato nemmeno una canzone che si aspettavano tutti.

Un Big Up al pubblico del Rebel Salute, il migliore in Jamaica

- Peggior esibizione Fantan Mojah

- Miglior esibizione Bobi Wine

 

- No meat No Alcol , aiuta a vivere diversamente tutto il festival. Lo confermiamo.

 

Ci aggiorniamo a breve con la recensione di venerdi' e poi quella di sabato

 

#reggaerevolutionit

 

 
 

Come è ormai  da 20 anni ci trasferiamo in Jamaica per 1 MESE .  il nostro viaggio sull'isola è unico. Aggiornamenti musicali e news raccolte con le nostre mani edalle nostre fonti.

Ci aspetta il Rebel Salute 2019, la nostra manifestazione Culturale e Musicale preferita. L'unico festival dove non si vende carne e soprattutto alcol.

 

Basta digitare #reggaerevolutionit - .

Per circa 1 mese Reggae Revolution.it sull'isola posterà reports esclusivi ma sopratutto si attendono le news sul Rebel Salute.

 

Accreditati al festival di Tony Rebel, la manifestazione di 2 giorni più esclusiva che c'è sull'isola. Ital e con la Herb Curb oltre ed innumerevoli concerti.

 

Digita #reggaerevolutionit - Un hastag che ti connette direttamente all'Isola del Reggae e vedrai ….

 

 

 Reportage: Rebel Salute 2018

 

 

La notizia è apparsa su IRIE Fm, in Giamaica si sta organizzando prossimamente un concerto di beneficenza per raccogliere fondi per aiutare Junior Byles.

La famiglia di Byles vuole che i suoi fan sappiano che non ha il cancro alla prostata.

Il cantante reggae "Curly Locks" che ha sofferto per qualche tempo di altro ma non per una malattia cancerosa.

Secondo le prime indiscrezioni al concerto per  per Junior Byles ci saranno: Abijah, Eka Mouse, Lukie D, Paul Elliott, Nature e Natty King sono alcuni dei cantanti che presteranno il loro talento alla causa.

Claude Sinclair durante un'intervista al Forum africano di domenica con Ka'Bu Ma'at Kheru, ha fornito i dettagli a IRIE FM.

Il concerto di beneficenza per assistere Junior Byles è previsto per il 9 febbraio 2019 presso il Ranny Williams Entertainment Centre.

Nel frattempo, Mutabaruka attraverso Action Speaks Louder Than Words, un'organizzazione caritatevole con sede in Europa ha assistito fin ora Junior Byles.

Muta sta attualmente lavorando a stretto contatto con la sua famiglia per compensare le sue spese mediche.

Nel luglio di quest'anno, Junior Byles è entrato nella classifica Billboard per la prima volta nella sua carriera di oltre 50 anni con la riedizione del suo album del 1986, Rasta No Pickpocket, ha debuttato al numero 17 nella prima settimana.

 

JUNIOR BYLES - MIX VIDEO

 

 

 

 

 

Per anni si sono rincorse voci su voci  sulla possibilità che Poppy, cosi come viene soprannominato il cantante dancehall giamaicano,  firmasse per l'etichetta di Drake, l’OVO Sound, ma fin ora non è mai successo nulla, solo chiacchiere.

I due artisti, sono intimi amici da anni si frequentano e si invitano ai rispettivi concerti. Addirittura si sono tatuati insieme. Poppy si è fatto tatuare da OVO, e Drizzy si è fatto tatuare da Popcaan.

Durante la sua esibizione al Unruly Fest annuale in Giamaica,  sabato sera a St. Thomas, Drake ha annunciato di aver fatto di Popcaan un membro ufficiale dell'OVO Sound.

"E’ un progetto a cui stiamo lavorando da molto tempo e voglio solo far sapere a tutti che finalmente è ufficiale, nel 2019 Popcaan farà parte dell'etichetta OVO", ha detto Drake alla folla di Lyssons Beach a St. Thomas.

Popcaan ora si unirà ad artisti come Partynextdoor, Majid Jordan, Roy Woods, Dvsn, Plaza e Baka Not Nice, che chiamano OVO Sound la loro casa. Oltre a questi nomi noti, l’ OVO produve anche Noah '40' Shebib, Boi-1da, T-Minus, Mike Zombie e Nineteen85.

Drake è un co-fondatore di OVO Sound, un'etichetta con sede in Canada che ha fondato con il produttore Noah '40' Shebib e Oliver El-Khatib nel 2012.

Drake e il suo team hanno trasformato OVO in un marchio di intrattenimento completo che include anche le famose e costose scarpe OVO Jordan.

 

POPCAAAN AND DRAKE IN JAMAICA @ UNRULY FEST 2018

 

Da poche settimane è stato fatto l’annuncio ufficiale delle nomine al miglior Album Reggae.

La manifestazione più importante in assoluto nel campo musicale ha sempre sollevato polveroni e polemiche.

A quanto pare anche quest’anno non mancheranno.

In lizza per il Grammy Award c’è sempre un Marley, vergognosamente,  anno dopo anno si passano di mano in mano la statuina più prestigiosa.

Una collezione quasi infinita che si rinnova ma che inevitabilmente impedisce alle nuove generazioni o comunque ai migliori album di essere premiati.

Le vendite potevano essere la scusa ufficiale della manifestazione, cosa che non regge più già da qualche anno visto che il brusco calo che ha coinvolto tutti, grandi ed emergenti.

Ed allora che ci sta a fare la giuria ? Questa è la domanda che tutti si pongono,  se esiste ascolteranno i dischi completi prima di votarli ?

A quanto pare no e questa è una certezza.

Quest’anno come vedrete in basso la tradizione potrebbe interrompersi,  e se accadrà sarà solo perché Sting & Shaggy insieme sono più famosi di un Marley

A nostro avviso l’album di Protoje è il migliore ma purtroppo non ha alcuna speranza se non crogiolarsi di essere entrato nelle nomine del Best Reggae Album 2019.

Se dovessimo scommettere punteremo su  l’album  “44/876” di Sting & Shaggy o al massimo “Rebellion Rises”  di Ziggy Marley che secondo noi è il peggiore. Finalmente una donna

 

Best Reggae Album – candidate al Grammy Haward  2019

 

As The World Turns - Black Uhuru

Reggae Forever -  Etana

Rebellion Rises - Ziggy Marley

A Matter Of Time - Protoje

44/876 - Sting & Shaggy

 

Ed a voi quale Album piace di più ?

 

 

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