RasAle

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Ci eravamo lasciati con la promessa di aggiornarvi sul rilascio di Buju Banton dalla prigione degli Stati Uniti. Ma i social media ci hanno preso in contropiede.

Siamo rimasti sorpresi dal suo arrivo immediato in Giamaica, tanto da fare le corse per pubblicare quest'articolo.

Questo vuol dire che gli avvocati sono riusciti ad avere l'estradizione immediata ed anche di più  a quanto pare e dall'isola giungono le prime conferme e le prime foto.

 

Il cantante di 45 anni, il cui nome di battesimo è Mark Myrie, è stato rilasciato un giorno prima il 7 dicembre secondo fonti sicure .

La data di rilascio iniziale di Buju Banton era febbraio 2019, ma successivamente rivista all'8 dicembre 2018.

 

La prigione degli Stati Uniti ha aggiornato il suo sito Web durante la notte e ha cambiato la sua data di rilascio dall'8 dicembre 2018 a "UNKNOWN".

In tanti sono corsi all'ingresso principale dell'Aeroporto Internazionale di Norman Manley, dove Buju Banton è atterrato.

Irie Fm uno dei primi ad avere la news ma sono i social media i protagonisti con le le foto del cantante quando è arrivato nella sua terra natale che vi proponiamo .

Vestito tutto di bianco visibilmente invecchiato ha salutato tutti i suoi fans ma anche gli addetti all'areoporto.

 Ecco le prime foto

 

 

 

Continuate a seguirci pert altre news al più presto su Reggae Revolution.it

 

Fonti:  Irie Fm e Hypelifemagazine

Domenica, 02 Dicembre 2018 13:58

MUSIC FI FIGHT - IL NUOVO VIDEO DI VIRTUS

VirtuS presenta il videoclip del singolo Music Fi Fight, pubblicato da Regoldgreen Label. Il brano è stato realizzato sulla strumentale del Follow The Oracle Riddim, edita dalla stessa etichetta, prodotta da Fu-zion Amorion ‘Pirate of Zion’ e remixata in chiave steppa proprio da VirtuS.

In un momento storico sempre più improntato sull'intolleranza e sullo sfruttamento della paura, il brano si concentra sul fatto che la musica continua ad essere una potente arma di lotta non violenta.

Il video, diretto da Matteo Montagna, è stato girato a Bristol, città portuale inglese nota per la sua viva scena musicale underground e simbolo dei pirati e dunque del viaggio e dell'incontro tra popoli e culture diverse.

Sul Follow The Oracle Riddim hanno partecipato diversi artisti della scena internazionale come Daddy Freddy, Italee, Raphael, Guire & Rankin Snoopy, Oisin e Barlem B. Disponibili da ora in free download anche le dub version delle tracce realizzate da Ras Muffet (outta Roots Injection), storico produttore ed icona del dubmastering internazionale in attività dal 1979.

Il singolo è disponibile su tutte le piattaforme digitali: https://bit.ly/2D4rpNp.

 

 

VirtuS - Music Fi Fight [Official Video 2018]


 ..you're my sunshine

I feel myself to be your
food for my heart an soul
the only I need so more
people can you feel the love a come
music culture pon a turntable
 
tek a little time today
too much stress nowadays
tek your little don't you be unkind
like dem use to be
memba the love cyaan done
put down your fool air gun

'memba we are just one...
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VirtuS - You can't lie (Unity For Man Next Door riddim)


INFOS & CONTACTS:
 
REDGOLDGREEN LABEL
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Nel video che vi proponiamo, al termine dell'intervento del Ministro della Cultura della Giamaica, parte la musica. I delegati dell'Unesco ballano tutti sulle note di ONE LOVE di Bob Marley.

Questo lo avrete visto anche in Tv, ma non è l'unica sorpresa.

Nel discorso ufficiale di ringraziamento, la Grange nomina il Rototom Sunsplash come miglior esempio e che aggrega centinaia di migliaia di persone, al festival in Spagna.

Il Rototom Sunsplash un esempio riconosciuto dalla patria del Reggae entra così di diritto nella Storia di questa musica.

 

I nostri complimenti al Rototom Sunsplash, il più grande riconoscimento che si potesse immaginare

ma non scontato, per quella che è oggi la comunità in Spagna.

Rimarrà nelle pagine scritte della Musica Reggae, tutti potranno rivedere il discorso ufficiale all'Unesco e sentire nominare il Rototom.

 

Come accennato nel precedente articolo è stata bravissima soprattutto la Ministra Olivia Grange, che è riuscita a creare il giusto interesse sulla proposta ed a traghettarla sino alla vittoria

 

Una benedizione giunta all'improvviso lo scorso anno con la richiesta degli ispettori ed il primo seggio mai conquistato dalla Giamaica all'Unesco.

 

DI SEGUITO IL VIDEO DEL DISCORSO UFFICIALE

 

 

 

 

La posta in palio è di enorme importanza e non solo per i giamaicani me per il mondo intero in levare.
 
All'inizio di quest'anno, il ministro della Cultura Olivia Grange ha annunciato che dei tecnici dell'UNESCO stavano esaminando la possibilità di inserire la musica Reggae nelle liste del patrimonio culturale dell'UNESCO.
 
La Grange, in questi giorni è volata alle Mauritius dove si svolge la 13a sessione del comitato ICH.
Ci teniamo a sottolineare che è il primo ministro in assoluto giamaicano ad essere eletto nel comitato.
 
L'obiettivo è di garantire che la musica Reggae sia riconosciuta in tutto il mondo come produzione creativa del popolo giamaicano.
 
In pratica pochi ancora sanno , che entro sabato 1 dicembre, si saprà se la musica reggae sarà inclusa per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) e per l'eredità culturale dell'umanità (ICH).
 
“Sono pochi organismi internazionali che hanno la stessa autorità dell'UNESCO, quindi è la strada migliore da percorrere. Un venticinquenne di oggi che farà delle ricerche sulla storia della musica Reggae, deve trovare come risultato l'isola caraibica come culla di nascita. Vogliamo che siano chiari sul suo luogo di nascita: E' giamaicano e vogliamo che le generazioni future lo sappiano", ha dichiarato la ministra.
 
Mentre due o tre decenni fa non c'era alcuna confusione su dove provenisse il bit in levare, il panorama musicale di oggi rende sempre più difficile per le persone identificare il luogo di nascita del Reggae.
 
Ma il beneficio di questo risultato non avrà un impatto solo sugli annali / libroni / i libri di storia musicali , i benefici saranno per tutti , tra cui per il turismo a e la promozione sempre più capillare nel tempo e nella platea.
 
 
Ci lasciamo con l'impegno di risentirci dopo il 1 Dicembre
 
 
Fonte: Jamaica-Star.com

 

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A qualche settimana dal suo arresto, avvenuto il primo di novembre, i sostenitori di Iley Dread pregano solo nel miracolo. L'unica prova ultra terrena che potrebbe discolparlo da una ventina di accuse tra cui traffico illegale internazionale di armi e droga.

La polizia di Toronto ha dichiarato di aver smantellato un anello di contrabbando di armi, dopo che una donna è stata fermata al confine degli Stati Uniti con 25 pistole nascoste nel serbatoio del gas del suo Suv.

 

In quella macchina c'era anche il noto artista e produttore giamaicano Iley Dread.

Consapevolmente o no, si trovava nell'auto, lo stesso Suv che tentava di superare il confine.

E se fosse solo un passeggero sfortunato ?

 

Vi raccontiamo cosa è successo e qualche novità rispetto all'arresto avvenuto poche settimane fa.

E' arrivata una soffiata su un veicolo preso a noleggio, la polizia che seguiva a distanza si è poi piombata. Ha fermato e perquisito la macchina e portato in un'officina per smontarla. Nel serbatoio del gas rimosso., a l suo interno sono stati rivenute numerose armi da fuoco e circa 100 munizioni.

 

Ad oggi, ci sono piccoli aggiornamenti positivi, le accuse si sono ridotte da 21 ad otto in totale e probabilmente gli sarà riconosciuto un ruolo marginale in una mega operazione canadese.

 

La polizia del Canada, stato in cui viveva l'artista, conferma che mercoledì 31 ottobre e giovedì 1 novembre 2018, sono stati eseguiti ben 13 mandati di perquisizione a Toronto, Brampton e Ajax.

Il risultato, altre 5 armi trovate, 136 colpi di vari calibri di munizioni, 166 grammi di cocaina, 111 grammi di crack, 13 chilogrammi di marijuana e 45.000 dollari in contanti.

 

Il boss della Kings of Kings, è veramente nei guai seri, la posizione è molto peggiore di quella di Buju Banton.

L'innocenza sarà dura dimostrarla.

 

 

VIDEO CHE RIPORTA LA NOTIZIA DELL'ARRESTO

 

Ci siamo quasi, il modo della musica reggae è in fermento, dopo 10 anni di lunga attesa tutti vogliono rivederlo. Magari al più presto in concerto. Confermata la sua prima sibizione in esclusiva sull'isola del reggae. Evento di fine o inizio anno che catturerà inevitabilmente l'attenzione dei media internazionali.

Buju sarà rilasciato dalla prigione l'8 dicembre e in questi giorni il cantante giamaicano condivide su un noto social un ringraziamento speciale a tutti i suoi sostenitori.

Ha voglia di tornare alla sua vecchia vita e fare musica. In una dichiarazione rilasciata sulla sua pagina Instagram durante il fine settimana, Buju dice che in futuro sarà concentrato solo sul suo lavoro.


"Alla luce delle avversità che ho incontrato, sento il bisogno di sottolineare che il mio unico desiderio è di andare avanti sulla via della pace ed dell'amore.

Voglio essere associato solo al mio mestiere. Essendo sopravvissuto, voglio condividere positività e la forza della mia musica. Voglio solo continuare a lavorarci duro come ho fatto in tutta la mia vita.

Attendo con impazienza l'opportunità di ringraziare i miei fan e tutti quelli che mi hanno aiutato e sostenuto. "

Dopo essere stato rilasciato da una prigione federale , Buju Banton sarà deportato in Giamaica.

Uno dei pochi vincitori del Grammy Award ha un numero di imminenti spettacoli post-prigione tra cui un concerto importante a Trinidad e Tobago e un tour per l'estate del prossimo anno.

I dettagli i un nostro articolo qui

Mark Myrie, ha scontato dieci anni di prigione per una condanna per traffico di droga nel 2011 in Florida.

Il noto cantante ha perso numerosi appelli dopo aver sostenuto di essere stato ingiustamente preso di mira e intrappolato in un giro di traffico di droga da un informatore governativo pagato. Poi si aggiunge un giudice che verrà condannato. Un intero processo da rifare quello della pistola che rischiava di far rumore.

 

Alla fine, Buju ha gettato la spugna. Ha deciso di scontare la sua intera condanna, in cambio, il giudice ha fatto cadere il procedimento sulla pistola che avrebbe potuto aggiungere altri cinque anni alla sua già condanna.

Per i fan più accaniti segnaliamo anche l'hastag  #bujureturns

 

ECCO IL POST DI BUJU BANTON DAL SUO PROFILO UFFICIALE

 

Link Profilo

https://www.instagram.com/p/BqNRn4igfeu/?utm_source=ig_embed

Confermato Il prossimo 18 e 19 gennaio in Giamaica si svolgerà il Rebel Salute 2019.

Il festival chiamato anche The People Show, l'unico e storico che preserva oltre alla musica giamaicana, la spiritualità, la tradizione e la ganja.

Presentato negli States, è quanto di meglio offre l'isola come vacanza spettacolo. Il festival è una due giorni di full immersion, nelle radici, e nelle le meraviglie di un tempo.

Offre una panoramica principale ed un attenzione alle nuove proposte ed alle classifiche locali.

Riesce a far cambiare il bad name di artisti per potersi esibire al Rebel Salute bisogna lasciare la propria ascia da guerra a casa.

 

 

A Plantation Cove nella baia di S.Ann. c'è un festival Rasta, in occasione del compleanno di Tony Rebel, è uno dei più amati e da qualche anno ha fatto il salto internazionale.

Un motivo distintivo, è che al suo interno c'è la ERB CURB. Da tutti i Parish ed espositori internazionali arrivano al festival e vendono le proprie produzioni a base di ganja.

Crescono i servizi collegati al festival che mira ad essere sempre più una comunità.

 

 

Reggae Revolution per il sedicesimo anno riprova ad essere accreditato come media per documentare la prossima edizione 2019.

Per questo basta consultare la nostra Gallery per farsene un idea precisa.

 

 

 Promo video REBEL SALUTE JANUARY 18th & 19th 2019

 

Official Web Site

https://www.rebelsalutejamaica.com

 

Foto Archivio di Marco Polo di RR.it @ Rebel Salute 2018

 

 

 

Tutti ci siamo chiesti dove sarà il primo concerto di Buju Banton dopo il rilascio e perchè non in Giamaica

Sappiamo che l'artista ha un concerto prenotato da tempo nei Caraibi, ci sono però delle grosse novità a riguardo.

Inoltre come saranno le procedure della sua scarcerazione ?

 

Siamo andati a caccia di notizie utili ed ecco cosa abbiamo scoperto.

 

Intanto deve attendere ancora un mese prima di essere scarcerato dalla prigione federale, l'8 dicembre 2018, c'è prima un inconveniente che si chiama ICE.

In pratica possono volerci mesi per i detenuti rilasciati prima di essere deportati.

Buju sarà posto quindi sotto la custodia dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) nell'Istituto di correzione McRae, situato in Georgia l'8 dicembre.

 

Il cantante invece vuole che quel tempo sia il più breve possibile.Ha il desiderio di tornare al più presto dalla sua famiglia e dai suoi fan, quindi ha assunto una squadra di avvocati per sorvegliare il suo rilascio dalla prigione.

Questo vuol dire che non sarà in grado di viaggiare e lavorare negli Stati Uniti, eventualmente per un periodo prolungato.

Non avendo così interesse a combattere il suo status di immigrazione negli USA, renderà più facile e veloce il ritorno sull'isola.

 

Il Manager Donovan German ha riferito che Buju ha in programma di intraprendere un ampio tour mondiale chiamato "Long Walk To Freedom Tour" che comprenderà spettacoli nei Caraibi, Africa ed Europa.

Saranno annunciate le date nelle prossime settimane e ci saranno ospiti speciali che si esibiranno con il cantante. Via anticipiamo i nomi di Beres Hammond e Agent Sasco sono alcuni ( vedi Video)

 

Il tour "Long Walk To Freedom" sarà la prima grande tournée di Buju Banton dopo il suo rilascio dalla prigione l'8 dicembre.

 

Evvéro, ha uno spettacolo già prenotato a Trinidad e Tobago nella primavera del prossimo anno.

Ma la novità più importante è che prima di intraprendere il suo prossimo giro del mondo, esclusa naturalmente l'America, Banton si esibirà in Giamaica per il suo primo concerto post-prigione

 

La prima esibizione sulla sua amata isola è dunque confermata non immaginiamo quanta gente e cosa possa succedere

 

Per questo vi terremo al corrente nei prossimi articoli, ritornate quindi nei prossimi giorni sul portale di Reggae Revolution.it per gli aggiornamenti

 

 

JAMAICA the FIRST STOP on BUJU BANTON'S 2019 Walk To Freedom Tour

 

 

 

Lunedì, 05 Novembre 2018 17:55

MILITANT RIDDIM - OUT NOW

Uscito da pochissimo in un giorno davvero importante qual'è  il 2 Novembre per l'incoronazione di RastafarI,  abbiamo il privilegio di recensirlo tra i primi in assoluto.

Già dal primo ascolto - Militant Riddim – da i brividi, un roots-rock-reggae molto potente è decisamente incalzante.

Ci cantano su, artististi internazionali quali Ranking Joe e la sua voce indistinguibile iper-veloce . La sua interpretazione è i fiore all'occhiello dell'intera produzione.
Assolutamente in tema con il nome, ha centrato una big tune da ascoltare assolutamente.

Sul riddim anche la song “Ganja Farmer” di Lilly Melody aka Isiah Mentor e “Medicina“ di Pinch della ex PMK, ora impegnato nel suo progetto Wop.

Una produzione tutta Campana della provincia di Caserta a cura di Mh Record e il dj producer Pacosilect
Il risultato è di primo piano ed è stata pubblicata su tutti i principali digital store.

ASCOLTA MILITANT RIDDIM


 

 

Link per acquistare l'EP

https://pacosilectapmk.bandcamp.com/

http://itunes.apple.com/album/id1441145320?ls=1&app=itunes

 

INFO UFFICIALI:

www.mhrecord.eu

https://www.facebook.com/murdhouse/

https://soundcloud.com/pacosilecta

https://www.facebook.com/pacopmk




Brevi Note Bio:
Pacosilecta Mr. Dangerous classe 1979, dj e produttore che da anni si dedica alla diffusione della musica in levare in Terra di Lavoro e non solo, collezionista di vinili che racchiudono gran parte della musica jamaicana. Co-fondatore della storica crew PMK. Dal 1999 gira in Italia e seleziona musica in diverse yard e nell'underground. Produttore di diversi riddim del primo e unico disco della PMK e della New Generation Sound. Ha inoltre collaborato, come drummers nell'album Dancehall Victory di Anthony Johnson, prodotto e distribuito dalla RupaRupa Records di Salerno.

 

 

DOZ è il singolo che annucia qualcosa, è il preludio ad un nuovo album di Marcello Coleman ?

Non ne siamo ancora sicuri, confermiamo che ci sono invece lavori in corso, che portano a sperare ad un nuovo lavoro completo.

 

Sicuramente è prima song di un nuovo progetto che convolge tutti i musicisti di Marcello.

Come nel video di presentazione sono i musicisti a farne da apripista.( Video Ufficiale DOC )

 

Il download è autorizzato visto che proviene dal sito ufficiale di Marcello Coleman.

Non sapiamo se lo sarà per sempre, o solo per un periodo promozionale, quindi scaricatela subito sul vostro hard disk.

 

 

 

Ascolta e Scarica LINK ( tasto destro scarica)   - DREAMING OF ZION ora è disponibile a tutti.

 

Sito Ufficiale di Marcello Coleman

 

 

 

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