RasAle

RasAle

Una nuova canzone inedita di  Buju Banton sarà la colonna sonora di un prossimo film britannico.

La traccia di Buju Banton nuova di zecca mai ascoltata, intitolata "Bring It On", apparirà nel film "Blue Story", un dramma criminale su due amici che sono diventati rivali in una guerra di gang londinese.

L'album con la colonna sonora ufficiale di Blue Story Movie con Buju Banton sarà disponibile per lo streaming venerdì 15 novembre, in vista della data di uscita prevista per il film il 22 novembre.

 

 

 

 

Blue Story | Official Trailer | Paramount Pictures UK

 

 

Rapture è un EP di pochi brani nonostante tutto è riuscito a conquistare il mondo intero, segno che nella musica tutto è cambiato.

Koffee  è sicuramente tra le più giovani protagonisti del prossimo Grammy, ha solo 19 anni , ma il suo successo è internazionale.

Anche Obama ha inserito nella sua playlist una chune della giovane giamaicana.

È tra le 120 voci di cui solo cinque saranno selezionate come finaliste.

Con molto entusiasmo è arrivata la nomination al Reggae Grammy del 2020.

La cerimonia di premiazione che si terrà il 26 gennaio 2020.

Per le altre nomine c’è l'ultimo album di Third World  “More Work To Be Done”, prodotto da Damian Marley, è anche in lizza per il premio “Mass Manipulation”, il primo album degli Steel Pulse in oltre un decennio

 

 

 

 

 

Quanto è importante quello che si dice. Può essere la Musica un Arma di Guarigione ?

Da questo presupposto nasce questa nuova canzone che conta la collaborazione di un folto gruppo di persone. Non è solo una semplice collaborazione con il Professore del Reggae ma anche nella progettazione, realizzazione fino al master. Non è finita qui c'è anche l'ufficio stampa ed i media.

Tutto queste persone insieme hanno creduto in questo progetto di Marcello Coleman e DOZ che ha come obiettivo creare la musica giusta per l'anima, per il corpo e per la mente

Il messaggio è tutto,  è fondamentale che la musica venga percepita come strumento per cambiare in meglio.

I Rasta per esempio hanno utilizzato il Reggae come strumento per diffondere il loro credo e per combattere i potenti, ineguaglianze, difendere i diritti umani, tanto da farla diventare addirittura patrimonio dell'Unesco

Visto che è possibile allora facciamolo tutti !  .. senza esagerare basta una cosa al giorno, miglioriamo le cose ascoltiando la musica giusta.

 

 Marcello Coleman ft Ras Tewelde - Music is a Weapon

 

A “Music Is A Weapon” ci hanno lavorato Marcello Coleman e Ras Tewelde ma anche Reggae Revolution, Nathan Coleman alla Chitarra elettrica e basso, Leonardo Buffardi alla batteria, Antonio Tramma come sounds design, Giovani " Blob " Roma al missaggio & mastering , alla grafica & video editing by Isabella Perrini.

Prodotto da : Marcello Coleman & DOZ in collaborazione con : Ras Ale per Reggae Evolution.it & Carlo " BizyBoy " Rossi

 

Contatti

Marcello coleman official Page Fb

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Come una canzone può fare la fortuna di una band. Scelta dal main stream ed in questo caso come colonna sonora di un film, è la cuccagna degli Inner Circle.

La storica reggae band era presente a Miami sul set di produzione, per l'ultimo giorno di registrazioni del prossimo film di Bad Boys 3 .

 

L'iconico singolo degli Inner Circle li ha portati ancora una volta sul set del terzo film del sequel di Bad Boys.

Non è il caso del gruppo nato con Jacob Miller lead singer ma la fortuna non guarda in faccia a nessuno e poi quando non hai contenuti ti lascia per sempre.


Il trailer ufficiale è già uscito, mentre il film Bad Boys 3 sarà presentato in anteprima nelle sale il 17 gennaio 2020.

 

 

 

 

Il 2 Novembre è una data importante non solo per il popolo Rasta. Ricorre infatti un anniversario importante celebrato in tutto il mondo: l'incoronazione di Haile Selassie I, Jah Rastafari, discendente dalla stirpe davidica, che ebbe origine dall'incontro di Re Salomone e la regina di Saba. Il Re dei Re fu incoronato ad Addis Ababa, Etiopia, nel 1930.

Con questa importantissima incoronazione, si confermò non solo lo splendore del 31° verso del Salmo 68, in cui è scritto: “Prìncipi verranno dall'Egitto, l'Etiopia s'affretterà a tender le mani verso Dio”, ma anche il riscontro nella profezia annunciata migliaia di anni dopo da Marcus Mosiah Garvey che disse: "Guardate all'Africa, ove un Re Nero sarà incoronato, perché il tempo della liberazione è vicino".

Rastafari, Haile Selassie I, è pertanto il Cristo tornato sulla Terra, nella Sua seconda venuta e con un nuovo Nome. Lui è il Signore degli Eserciti, quello riconosciuto anche nel Libro della Rivelazione (22, 12) in cui è scritto: “Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e L'Ultimo, il principio e la fine”.

 

RECENSIONE

Non è un caso, quindi, che Ras Hobo -storico esponente della rasta music italiana- abbia scelto proprio questa data così importante per pubblicare il suo nuovo Jah work “The Conquering Lion”, dedicato a Colui che gli ispirato le liriche. Anche l'altro singolo, “Babylon”, fu pubblicato nel giorno della nascita di Rastafari, vale a dire il 23 luglio. Una simbologia questa che, probabilmente, rende la musica del reggaeman napoletano unica e particolare, confermando quindi non solo le sue doti artistiche consolidatesi negli anni, ma anche la sua profonda fede nell'Altissimo Sovrano rivelatosi in questa “triste era cruciale”, così come riporta il testo della canzone.

 

Il singolo è stato realizzato in tre diverse versioni, tutte rigorosamente suonate (non si tratta quindi di remix) e ri-arrangiate per offrire all'ascoltatore tre diverse dimensioni, tre diverse atmosfere: alla prima traccia -quella originale- si uniscono infatti la “Inna Different Style” e la “Nyahbinghi Version”, in cui Ras Hobo -da percussionista professionista che ha collaborato per anni con grandi nomi della musica italiana- ha suonato tutti e tre i tamburi Nyahbinghi, creando un ponte magico tra il Vesuvio e le Blue Mountins.

 

Le tre canzoni sono state registrate per la “Suono I-tal” -etichetta dell'artista- presso l'Electric Town Recording Studio di Picerno, Potenza, dall'ormai inseparabile compagno di note e di emozioni, Chris Lapolla che -oltre ad aver abilmente mosso manopole e cursori- ha suonato egregiamente le chitarre. Questa volta Ras Hobo ha dato il meglio di se ideando anche le linee di fiati suonate da tre validi strumentisti lucani quali: Pino Melfi (tromba e flicorno), Sergio Leopardi (sax tenore) e Antonio Pace (trombone). La collaudata sezione ritmica è la stessa di “Babylon”, composta dai bravissimi Antonello Ruggiero (batteria) e Rocco Mastroberti (basso), così come le tastiere suonate dal grande Domenico Vitolo e così come i cori eseguiti dalle meravigliose Maria Carmela Paciello e Paola Pascale. Quest'ultima ha anche suonato il flauto traverso nella bellissima “Nyahbinghi Version”.

L'artwork, un favoloso dipinto, è stato realizzato -così come la copertina del precedente singolo- dal grande Ras Dedo (Matteo De Domenico), Artista siracusano, veterano del panorama rasta italiano, noto già dagli anni '80.

La grafica, anche questa volta, è stata affidata alla bravura di Carlotta Pattarino.

 

Un inno, questa “The Conquering Lion” che non passa affatto inosservato per la sua bellezza e qualità audio. Insomma, per dirla tutta, un ritorno in grande stile quello di Ras Hobo!

Ma non finisce qui: nei progetti futuri dell'artista, oltre a quello di pubblicare un terzo singolo ed un album, c'è quello di creare un collettivo formato da altri Artisti reggae italiani, con i quali condividere le liriche di “The Conquering Lion”. Aspettiamoci quindi di ascoltare, tra qualche mese, una quarta versione del brano che sarà presentata da Ras Hobo featuring I-RAS, ossia I-talian Reggae All Stars (è così che Hobo ha battezzato questo suo progetto sin dalla creazione delle prime note dell'ultimo Jah work). Time will tell!

 

RASTAFARI!

 Ascolta su Spotyfy https://open.spotify.com/album/31JCB5lYSyooU57sEdMNMJ

 

 

In occasione del 20° anno di attività di Reggae Revolution si svolgerà un incontro musicale, visivo e culturale in un locale simbolo di Napoli.
Per chi diffonde e promuove eventi culturali il Kestè è un partner eccezionale, la sala inferiore denominata" Abbash " apre solo se c'è qualche evento speciale.

Lo festeggeremo proponendo un percorso culturale e visual all'interno del locale

Come ospiti musicali i Veterani della scena Radio e Sound System italiana.


Il conduttore di Reggae Radio Station e il fondatore di One Love Hi Powa tra i primi system italiani


Special Guests:
Vito War - Reggae radio Station & Lampa Dread outta One Love Hi powa

Live show
Ras Hobo - Mc Baco - PornoClown - more

Warm Up
Dj Are - Ras Ale - Abou

MOSTRA INTERNA:
20 Anni di Attività con gli 11 numeri della rivista di ReggaeRevolution, insieme a flyer, volantini e fotografie che ripercorrono la storia sin da quel magico momento del 1999.

10 euro ingresso con 1 consumazione

REGGAE REVOLUTION 20th ANNIVERSARY @ Abbash ( sala inferiore del Keste )


Info: 3298160292
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#ReggaeRevolution20

Passate a trovarci per gli aggiornamenti su quest'evento qui

 

"Time Has Come” è l'ultimo singolo che Mickey Souljah ha registrato in Giamaica. Prima “Move you up” out incisa al mitico studio Tuff Gong, segue "Still an Emergency”e "Nah Goa Jail"  quest'utima in combination con il figlio di Peter, Andrew Tosh.

 

È giunto il momento, meglio sbrigarsi canta nel nuovo singolo dalla chiara visione di Rasta. Babylonia crollerà ma c'è bisogno di prendere una posizione prima che sia troppo tardi.”

 Vivendo in Jamaica da anni ormai ha maturato una profonda spiritualità, cantare queste tematiche profetiche come in questo brano è anche un modo per rivelarle agli altri.

 

 “Time Has Come” è edita dalla sua etichetta personale la Soul Records e la foto di copertina, è uno scatto,  naturalmente sull'isola del Reggae.

 

 

Mickey Souljah - Time Has Come

 

 

 

 

 

Facebook: Mickey Souljah

Instagram: Mickeysouljahofficial

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Stiamo letteralmente alla frutta sull’isola tropicale. Oltre alle bellezze naturali che attirano turisti la Jamaica vive principalmente di musica e del business che gira attorno alle dance ed ai concerti.

Eppure, una legge odiosa emanata in passato, sta stroncando tutto ed è sempre troppo tardi e tanto faticoso tornare indietro.

C’è voluta una protesta forte e rumorosa guidata da promoter ed artisti per sollevare il polverone che si chiama "STOP FIGHT EVENTS".

Dopo che il retro party, Footloose, è stato serrato dalla polizia alle 2:00, anche se il promotore Tyrone Dixon aveva il permesso fino alle 4:00 del mattino.

Ed allora tutti uniti e scatta la protesta nel tentativo di proteggere la musica e la cultura, contro la legge del Noise Abatement Act.

Dal nostro ultimo articolo questo è il terzo incontro tra promotori, polizia e ministri. Ma ancora nulla di definitivo

Due giovedì fa, un incontro iniziale è stato convocato dal vice commissario di polizia Kevin Blake mentre il ministro dello spettacolo e della cultura Olivia "Babsy" Grange si è incontrato lunedì scorso.

E’ intervenuto anche il Primo Ministro Andrew Holness che ha dichiarato di aver compreso le preoccupazioni del mondo della musica, ma ritiene che la società debba trovare una soluzione amichevole che mantenga l'ordine.

Ha aggiunto che lo stato sta anche cercando di stabilire zone di intrattenimento speciali

Attualmente, ai sensi della legge, gli eventi devono terminare a mezzanotte nei giorni feriali e alle 2:00 nei fine settimana.

Seguiremo le evoluzioni di questa incredibile storia che mostra il lato vergognoso di una politica assurda che invece di invogliare a diffondere la musica da pieni poteri alla polizia di chiuderla quando vuole.

 

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LEGGI  : LA POLIZIA STA DISTRUGGENDO LA CULTURA E LA MUSICA IN GIAMAICA

 

 

 

Tempo addietro la musica in Giamaica iniziava verso le prime ore del mattino e non finiva se non quando tutti erano cotti dal sole. Forse un eccesso non avere limiti ma rispetto ad oggi c’è un baratro infinito. Ora sei fortunato se ne riesci a vedere una dance fino alla fine

Il Reggae è patrimonio del UNESCO eppure c’è un paradosso ed accade proprio sull’isola dove questa musica è nata. Ne siamo anche noi testimoni, in Giamaica gli eventi vengono chiusi in continuazione e senza spiegazioni. Arriva la polizia e tutti a casa.

SKATTA BURRELL E KONSHENS INVOCANO L’UNITÀ !

“L'ottanta per cento degli eventi che si svolgono sono stati chiusi e quelli che rimangono sopravvivono a malapena. Dobbiamo organizzarci se vogliamo risolvere questo problema.

In quanto attori di questo settore, tutti ne abbiamo beneficio in qualche modo ed è nostro dovere fare ciò che dobbiamo per proteggere questa parte essenziale del nostro business ".

Il produttore musicale della Downsound music,  Skatta Burrell chiede a tutti di unirsi per proteggere il futuro degli eventi musicali sull'isola.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è pubblicata oggi dal quotidiano The Star. i membri delle forze di polizia stavano “staccando la spina”,  l'ultimo ad essere tagliato è  l’evento Footloose, tenutosi al Mas Camp di Kingston nel fine settimana.

Questi metodi da parte della polizia non riducono il crimine né avvantaggiano un paese che è stato costruito come la Mecca per il meglio dell'intrattenimento che ha dato alla luce così tanti generi musicali, ha influenzato così tante culture e prodotto così tante figure iconiche in tutto il mondo. Ora la nostra cultura sta morendo, una volta sparita, possiamo essere sicuri che sarà quando si accumuleranno più corpi ", ha detto Skatta.

Secondo il dirigente di Downsound, che sta implorando "animatori, produttori, manager, promotori, pubblicisti, agenti di prenotazione, venditori, società di liquori, blogger, case dei media e dipartimenti" governativi "per mettere in atto infrastrutture e regolamenti chiari che garantiscano la protezione della  musica e cultura ".

È stato supportato subito dall'artista di Dancehall Konshens, che ha affermato che gli eventi di Dancehall erano sotto attacco

La lotta contro le dancehall ed eventi è irreale in Giamaica e i metodi non hanno alcun effetto positivo sul crimine. In realtà, avvantaggia il CRIMINE !!

Ma soprattutto, aggiungiamo noi  scoraggiano i turisti che restano esterefatti.

Ci uniamo anche noi a quest' appello che vale anche per tutti i media.

 

L'autorità portuale dell’isola caraibica ha fatto un passo importante per lo sviluppo di un terminal portuale per crociere in Port Royal.

E’ arrivato il molo galleggiante articolato, che vedrete nel video sotto riportato, già noto come SeaWalk,

E’ "una pietra miliare significativa" nei piani del PAJ per completare lo sviluppo di un terminal portuale da crociera a Port Royal entro gennaio 2020 .

SeaWalk è un molo galleggiante articolato, motorizzato e controllato elettronicamente, si apre e si distende per andare incontro alle navi ancorate al largo della costa ed a comando elettronico torna in posizione di partenza.

Port Royal, la città dei pirati, è un ambiente ecologico e storico , comprende una città sommersa, manufatti sepolti e beni archeologici.

 

Il PAJ ha affermato che la tecnologia SeaWalk facilita l'attracco delle navi senza dragaggio invece di ampie opere infrastrutturali necessarie per costruire un sistema convenzionale. Una decisione ecologica ed intelligente, quella di utilizzare la tecnologia come in Svezia ed  in Norvegia, per sensibilità ambientali simili.

Pertanto, secondo il PAJ, l'uso della tecnologia a Port Royal, ha l'obiettivo di stabilire Kingston come destinazione per le crociere.

Il PAJ ha affermato che il sistema di ancoraggio per SeaWalk sarà installato entro venerdì 15 febbraio per facilitare l'ormeggio.

E’ la prima fase altre  opere marittime, inclusa la costruzione di una nuova struttura presso l'Old Cold Wharf a Port Royal, il sito destinato alla costruzione del nuovo porto da crociera, sarà completata nell'aprile 2019.

Dopo il completamento dei lavori marittimi, l'installazione e il collegamento di SeaWalk dovrebbero essere completati entro maggio 2019.

I lavori a terra che includono la costruzione di un terminal, aree di trasporto via terra e altri servizi, nonché le fasi successive dello sviluppo, dovrebbero iniziare a luglio 2019 ed essere completati entro gennaio 2020, ha affermato il PAJ.

 

 

 

 

 

 

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